ACAB. L’epica più stronza della storia

Se uno fa un film e lo intitola ACAB, cioè All Cops Are Bastards, cioè “tutti i poliziotti sono bastardi”; se cavalca quell’epica da stronzi che fa un torto morale e letterario al creatore di Moby Dick e al celebere capitano nemico mortale della balena bianca; se in conferenza stampa mette le mani avanti e dice che il suo film, per carità, “non intende mettere sul banco degli imputati la polizia” (e questa excusatio non petita non ci insospettisce, nooo); se i suoi poliziotti sono “di estrazione fascista”; se la sua è una “società malata” e se il suo è un “sistema impazzito”; se poi è capace di fare incazzare perfino quelli a cui vorrebbe lisciare il pelo, quelli che amano coltivarsi giorno dopo giorno il loro odio universale e istigarsi già da soli alla guerriglia urbana, senza bisogno di farci sopra un film; e se questi bellimbusti vanno alla presentazione del film, come è successo, armati e incazzati come piace al regista, ma questa volta ce l’hanno proprio con lui, perché si sentono scippati del copyright sull’odio; insomma, se a questo punto il regista si caga addosso, che fa? Chiama la polizia? Il rischio è che trovi occupato. Perché bastardi sicuramente sì, ma fessi magari no.

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