I danni dell’antifascismo in Italia

Ai tempi del liceo, quei venti anni fa, la mia anima era combattuta tra radicalismo e moderazione. Alle assemblee di istituto, tra un concerto e una chiacchiera, ascoltavo gente che prendeva il microfono per sbandierare ai quattro venti il suo antifascismo, puntando a conquistare la mia parte “radicale”, ma senza molto successo. Infatti, l’antifascismo a me suonava vecchio, cupo, in certi casi ipocrita, ma soprattutto falso. Falso come una moneta falsa, inservibile come un sesterzio fuori corso. Alimentava rancore e cupezza, vagheggiando implicitamente una qualche “rivoluzione” che avrebbe risolto tutto. Era uno sterile rinchiudersi nel passato, nella falsa purezza di una mitologica età dell’oro. Eppure, i meglio studenti “impegnati” mi dicevano che era l’unica via politica e culturale praticabile, l’unica che ti teneva al riparo dalle etichette infamanti: “fascista”, “capitalista”, “papista”. Ma allora, perché il mio istinto mi diceva di non fidarmi?

Un altro elemento strano era che, per quel poco che ne sapevo, negli altri paesi europei non era come da noi. A certi paesi, storicamente, era andata peggio che a noi, perché oltre al totalitarismo si erano beccati anche l’umiliazione della sconfitta. Da noi, invece, questa sconfitta non si percepiva. Ma allora, perché nella cultura e nella politica dei paesi a cui era andata peggio che a noi, non c’era più un clima tanto greve e cupo, come da noi? Col tempo l’ho capito: proprio perché da noi in troppi si illusero di avere vinto la guerra. Quindi non affrontarono mai la sconfitta, bensì la sublimarono. La addossarono agli “altri”, ai “peggiori”, nel patetico tentativo di uscirne puliti. Sì, più ci penso, più mi convinco che quell’antifascismo sia la vera origine storica, la causa più profonda e più tenace, di tante nostre sventure politiche, dagli anni di piombo a ciò che è accaduto dal crollo del muro in avanti. Soprattutto, è il motivo dei motivi, per spiegare la mancanza di una politica forte e “credibile”, per usare la parola tanto amata dai meglio commentatori quando c’era B. Commentatori i quali, naturalmente, non ci hanno mai capito una fava, né di B né della storia del dopoguerra.

Riflessioni stimolate dall’articolo di oggi di zamax (qui). Per un’idea dei danni anche sulle ultime generazioni, mio post sui nostri giovani disperati (qui).

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2 commenti su “I danni dell’antifascismo in Italia

  1. Pietro ha detto:

    La mentalità che tu critichi nei professionisti dell’ antifascismo è esattamente la stessa di chiunque pensi che schierandosi con una fazione si possa risolvere il problema.
    Chi pensa di identificare i problemi o la loro soluzione in un idea o in un movimento politico qualsiasi è un ingenuo ( nel migliore dei casi ) quindi gli antifascisti sono esattamente uguali agli anticomunisti, a chi crede che il bipolarismo oppure il rafforzamento della POLITICA siano in se stesse una soluzione.
    é il predominio dell’IDEOLOGIA sulla realtà che permette ad una generazione di politici ultrasessantenni di rimanere saldi sulle loro poltrone nonostante i risultati penosi della loro azione di governo.
    E da questo punto di vista Berlusconi è stato esattamente uguale a tutti gli altri, non ha risolto nulla e non ha fatto fare neanche un passo avanti verso la soluzione.
    L’uomo della provvidenza non esiste, esistono esseri umani imperfetti che devono pagare più caro possibile ogni loro errore, solo questo incentivarà un miglioramento della clase politici un rafforzamento della politici nel suo ambito ed una pulizia di tutte le intrusioni della politica nei campi dell’economia e della società in cui non dovrebbe rompere le scatole a chi lavora e produce ricchezza VERA.

  2. vincenzillo ha detto:

    pietro, “gli antifascisti sono esattamente uguali agli anticomunisti”

    Magari lo fossero. Infatti, se i nostri sedicenti antifascisti avessero davvero fatto i conti con il loro passato, che fu prima fascista e poi comunista, oggi probabilmente avrebbero già abbracciato il loro naturale destino: la socialdemocrazia. Invece, si sono rifugiati nell’ennesima illusione: ripulirsi con una facciata USA, che fa taaanto democratico! Penosi. A questa “tragedia”, poi, si unisce quella di avere troppa gente come te, che ragiona sempre in astratto, senza distinguere tra idee e ideologie, e rifiutandosi di ragionare sulla concretezza della storia, della società e della politica.

    “esistono esseri umani imperfetti che devono pagare più caro possibile ogni loro errore, solo questo incentivarà un miglioramento della clase politici un rafforzamento della politici nel suo ambito ed una pulizia di tutte le intrusioni della politica nei campi dell’economia e della società”

    Il tuo sogno è già accaduto, ed è stato un incubo: Mani Pulite. Un fallimento da quasi tutti i punti di vista. Oltre a non aver risolto nulla di nulla, ha creato un precedente illusorio, fuorviante, pericoloso. Ma che, anch’esso, fa taaanto democratico!

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