Rime sBoccate

Nella più truce tradizione della poesia popolare, ecco le mie rime sgangherate e zoppicanti in memoria di Giorgio Bocca, che umilmente offro come epitaffio per la tomba dell’Antifascismo Militante.

Cambiare idea, per carità,

è un gran bel segno di libertà.

Purché chi lo fa, lo fa

per avvicinarsi di più alla Verità.

Invece tra Bocca e Verità è siderale

la distanza (ingannatore è il nome di quella buca

dove il turista la destra imbuca

e fa la foto per il network sociale).

Cambiare idea, si diceva.

C’è chi lo fa perché si può

c’è chi lo fa perché si deve.

Bocca lo fece quando doveva

e non lo fece più

quando non doveva più.

Di rado si son visti

più ruvidi giornalisti.

Di rado si son visti

più fulgidi conformisti.

La bocca (anche di Bocca) è come la faccia,

ognun la mette dove più gli aggrada.

La bocca (anche di Bocca) è come il culo,

con l’età paurosamente si degrada.

Un fiato oggi, un peto domani,

a 91 anni le bocche sono ani.

E quel che scrivono le mani

è solo roba da villani. Insani.

Parlare dei seguaci ora ci tocca.

I guappi di Re Giorgio – sterminata famiglia! –

han tutti lingua lunga in bocca,

che abitualmente a un pel dal culo scocca,

tanto che la Real merda vi si impiglia,

e le par dolce come miele in brocca.

E per un tal tesor ci si accapiglia

e con un tale cibo ancor si gozzoviglia:

è morto Bocca,

sotto a chi tocca!

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25 commenti su “Rime sBoccate

  1. Pietro ha detto:

    Ecco invece un appassionato omaggio da parte di una persona che è stato esattamente l’immagine speculare di Giorgio Bocca
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/11688
    In fondo gente come Bocca ( o anche Ferrara e Santoro ) sono talmente egoisti e presuntuosi da non fare mai parte di nessun gregge, e quindi TUTTO si puà dire meno che “conformisti”.
    Il conformista è chi si sottomette ad opinione dominante per ignavia, per pigrizia, la mezzasega senza talento che scrive scopiazzando dalle veline di partito, che sa solo ripetere cio che i suoi capi ordinano.
    Con tutte le critiche che gli si possono fare non era il caso di Bocca , che poteva essere irritante cialtrone e insopportabile, ma lo è sempre stato rimanendo se stesso, insomma la tua sembra più una politicamente corretta invettiva contro un nemico del Partito che una poesia popolare.

  2. Anonimo ha detto:

    Come far passare il viscio cambiare casacca come un comportamento ragionevole e far diventare la coerenza controvento durata una vita del semplice “conformismo”…..solo voi ci potevate riuscire..complimenti.

    Zorro

  3. vincenzillo ha detto:

    pietro, “Bocca ( o anche Ferrara e Santoro ) sono talmente egoisti e presuntuosi da non fare mai parte di nessun gregge, e quindi TUTTO si puà dire meno che “conformisti”.”

    Io, invece, vedo molto bene il gregge di cui fanno parte Bocca e Santoro, ma non Ferrara, né i quattro gatti liberal-conservatori. Il mondo intellettuale italiano è da decenni compatto come un sol uomo, un triste pecorame che parla un linguaggio di plastica e ha idee preconfezionate. Gente potente che ama baloccarsi col mito del “contropotere”, una vera e propria setta che blatera contro la “casta”, una “mafia” che si balocca con l'”antimafia”, uno più politicamente corretto dell’altro, ma tutti “scomodi”, tutti golpisti in pectore ma “sinceri democratici” etc. etc.. E di quel gregge conformista fino al midollo fa parte a titolo di vate Bocca, che era legato a doppio filo con uno dei poli editoriali di riferimento (Espresso-Repubblica) non solo per i soldi, ma per l’origine azionista, elitaria, anti-democratica, intransigente (quando fa comodo a loro); a titolo di tribuno, Santoro. Ma scusa, tutto sto coro universale e tutte le omissioni clamorose a favore di Bocca non ti dice nulla?

    Chiudo con le parole di Bocca citate da Ferrara:

    “Allora, quando giravo l’Italia per le mie inchieste, mi ero quasi convinto di essere uno che incuteva paura ai potenti, che poteva dirgli in faccia quel che pensava di loro. La megalomania dei giornalisti è quasi sopportabile nella sua ingenuità. La verità è che ero il giornalista di Enrico Mattei, del potentissimo Eni con cui i padroni del vapore dovevano fare i conti”

    Se fosse stato davvero fuori dal gregge, avrebbe fatto una bella pernacchia, piena e sonora, in faccia a Repubblica, il giornale più letto e più schierato d’Italia, e alla sua ipocrisia. Non mi risulta che l’abbia mai fatto.

  4. vincenzillo ha detto:

    zorro, “la coerenza controvento”

    A 60 anni dalla fine del fascismo, l’antifascismo militante non è “coerenza”, ma ossessione. E, viste l’adesione massiccia del mondo intellettuale, è puro conformismo.
    “Controvento”, poi, non lo è proprio. Io il “vento” lo vedo tutto a favore: tutti i grandi giornali, tutti i grandi programmi tv.

  5. Pietro ha detto:

    Il gregge sono le persone che si abbeverano dalle direttive di partito per poi ripeterle a pappagallo abbellite da sproloqui pseudo filosofici come Zamax, se tutte le volte che Zamax esprime un opinione riesco SEMPRE a trovare la fonte delle sue idee in un articolo di giornale di partito o in una dichiarazione di qualche caporione, mentre questo nel caso di Bocca non sucedeva praticamente mai, ci sarà un motivo…..
    Ripeto: il gregge è chi SEGUE, chi, come Bocca ha idee che si possono anche non condividere, ma le ha sempre difese o portate avanti di testa sua a ben poco di “idee preconfezionate” al massimo può essere accusato di confezionarle simili idee.
    Cioè potrà anche essere stato un cattivo maestro o di opportunismo, ma MAI di essere stato un megafono di idee premasticate altrui come il tuo caro Zamax.

  6. vincenzillo ha detto:

    pietro, Bocca era ossessionato dal fascismo e da Berlusconi, ma tu sei ossessionato da zamax! Figlio mio, ma che ti ha fatto di male, quel pover’uomo?
    Anzi, guarda, visto che lo tiri in ballo, ne approfitto per dire che sì, le sue idee saranno pure premasticate, ma non certo dai piccoli figuranti di partito che ti immagini tu, bensì dai pensatori liberali e cristiani che cita (Tocqueville, San Paolo e altri), e soprattutto dal Montaigne di cui ha rubato senza ritegno perfino il sembiante nell’avatar!

    “il gregge è chi SEGUE”

    Per me, invece, il rapporto è più complesso. Infatti, anche il pastore può rimanere vittima del suo gregge, e “impecorarsi” peggio della pecora più pecora che c’è nel suo ovile. Quando ti trovi a essere un mito, è dura tirarsi indietro (ma non impossibile). Soprattutto se ci credi davvero. E così Bocca, come Saviano e altri, si sono buttati a pesce nella trappola e sono diventati l’incarnazione di “culture” che caratterizzano questi decenni, e che in loro hanno acquisito, per così dire, plasticità, e un nome e un cognome. L’Antifascista e l’Antimafia. Due “culture” che allo sguardo lucido appaiono per ciò che sono: antistorica l’una, ingenua (nel migliore dei casi), l’altra. Insomma, idoli, feticci. Quindi non è solo opportunismo, ma qualcosa di più complesso e, a suo modo, interessante. Conformismo a un livello superiore: “conformarsi” allo spirito dei tempi.

  7. Anonimo ha detto:

    A Vincé ma che t’hanno regalato a Natale?
    Ferro Tagliente

  8. Pietro ha detto:

    Mi sembra che ti stai arrampicando sui vetri con queste stravaganti teorie su fantasmatici spiriti dei tempi e pastori che si impecorano, confondi forse ingenuamente il giudizio sulle idee con quello sulle persone, ma poi quando si tratta di tuoi commilitoni cambi atteggiamento dato che usando il metro che tu usi nei confronti di Bocca è demenziale cosiderare un parassita di denaro pubblico come Ferrara un Liberale…..
    Dai SEMPRE per scontato che gli avversari di partito siano conformisti o schiavi di ideologie deliranti, antistoriche o pericolose, mentre pretendevi che i peggiori diffamatori di professione, opportunisti, ladri o peronisti bigotti da strapazzo che frequentavano la corte berlusconiana meritassero BENEVOLENZA.
    Coraggio che le conseguenze di 20 anni persi masturbandosi su trionfi e rivoluzioni le pagherai ancora peggio, ci vorranno almeno 10 anni se va bene e chi si illude che a pagare sarà sempre qualcun altro, se non si è parato per bene il didietro se ne accorgerà……
    Tu probabilmente sei ancora abbastanza giovane, e per male che vada un lavoro manuale potresti essere disposto a farlo piuttosto che morire di fame, AUGURI….

  9. vincenzillo ha detto:

    Ferro Tagliente, “A Vincé ma che t’hanno regalato a Natale?”

    Il regalo in famiglia ce lo siamo fatti prima, con il viaggio a NY. Perché?

  10. vincenzillo ha detto:

    pietro, “queste stravaganti teorie su fantasmatici spiriti dei tempi”

    Immaginavo che la pensassi così. D’altra parte, voi tecnici non brillate certo per il dono della sintesi, per l’ardita visione d’insieme. Voi, invece, amate rimanere sempre impantanati nel piccolo, le persone, le leggi, le manovre. E’ come andare a un banchetto nuziale e assaggiare solo le tartine. Contenti voi.

  11. Guido ha detto:

    @Vincenzo, perché non chiedi a Pietro che si estasia di fronte alla coerenza e all’Antifascismo di Bocca, che cosa ne pensa del Bocca sottoscrittore del Manifesto della Difesa della Razza, giornalista che su La Provincia Granda di Cuneo, il 4 Agosto 1942 – scrive : “Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?” E mai una parola di pentimento, da parte di colui che divenne antifascista l’8 settembre 1943, e che nella sua biografia si vanta senza remore dell’omicidio a sangue freddo di un “nemico”.

    Guido

  12. vincenzillo ha detto:

    guido, “del Bocca sottoscrittore del Manifesto della Difesa della Razza, giornalista che su La Provincia Granda di Cuneo, il 4 Agosto 1942 – scrive : “Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?””

    Razzista lo è sempre stato ed è rimasto fino alla fine, ricordo anche contro i “terroni”. (A dimostrazione che anche l’Antirazzismo duro e puro è solo un’altra delle ridicole pose dei Migliori della cultura de sinistra).
    Fascista gagliardo, lo era quando c’era il fascismo.
    Antifascista gagliardo, lo era quando il fascismo non era altro che un fantasma di 60 anni prima. Lui come i suoi patetici emuli.

    Comunque, quello che tu ricordi è un Bocca che oggi è come se non fosse mai esistito. La Verità è stata stabilita per sempre dai padroni del vapore: Bocca = Bene. E quando qualcuno ha provato a ricordare il passato, sia Bocca sia la sua tribù hanno sempre risposto con la menzogna spudorata e con la reticenza reiterata. La Tribù dei Progressisti ha decretato: Bocca No Male, Bocca Sì Bene.

  13. Pietro ha detto:

    @ Guido, avendo definito Bocca IRRITANTE CIALTRONE INSOPPORTABILE non mi sembra di averne dato un giudizio positivo ( a meno che sul tuo dizionario orwelliano da militonto di partito questi siano considerati elogi ), Nè DI ESALTARMI, Bocca certe cose le diceva a ventanni ( a quell’età Ferrara sfasciava le vetrine e faceva ESPROPRI PROLETARI e non se n’è MAI pentito, vi sembra meglio?), mentre ci sono politici italiani che illudendosi di guadagnare voti difendono ancora oggi il fascismo definendolo una democrazia minore o e gli articoli brutalmente antisemiti sulle responsabilità degli ebrei nella crisi economica vengono pubblicati dal Giornale da quella grande intellettuale berlusconiana che si chiama Ida Magli.
    Io penso che sia Ferrara che Bocca siano inutili imbrattacarte e sia idiota seguire simili persone invece di usare il poprio cervello.
    Negarlo mi sembra un classico esempio di questo :
    http://en.wikipedia.org/wiki/Fallacy_of_the_excluded_middle

  14. Guido ha detto:

    @Pietro, uno che mette sullo stesso piano lo sfasciare le vetrine e le leggi razziali mi sa che non ha molto equilibrio nei giudizi. Pensaci.
    Poi, visto che mi sono sfuggiti, mi citi un articolo “brutalmente antisemita” della Magli. Ti ringrazio in anticipo.

    Guido

  15. Pietro ha detto:

    I deliri di Ida Magli vengono ospiati spesso sul Giornale.
    Per fare uno dei tanti esempi (questo è particolamente esplicito ) copio una citazione da “il progetto ebraico” Ida Magli 17/12/2008 :
    E’ fallito adesso anche il maggiore finanziere americano, Bernie Madoff, provocando un terribile terremoto in quanto gli avevano affidato le proprie ricchezze i più grandi capitalisti d’America. Ricchezze andate in fumo a causa della incredibile “catena di S. Antonio” messa in atto da Madoff con la vendita di prodotti finanziari inesistenti. In un particolareggiato articolo su questo argomento pubblicato nel suo sito (e che non possiamo riprodurre perché accessibile soltanto agli abbonati) il giornalista Maurizio Blondet ha messo l’accento sulla responsabilità di una particolare “visione del mondo” nelle attuali disavventure delle Banche e delle Borse, quella degli Ebrei. Di fatto sono quasi tutti ebrei gli operatori della finanza, compreso il Madoff e i capitalisti di cui sopra, e come è noto lo sono sempre stati anche quando le Borse e le Banche non esistevano, ed erano loro che prestavano soldi ad alto interesse ai poveri, piazzandosi con piccoli “banchetti” vicino ai mercati, mentre ai Re e Papi fornivano il denaro per le guerre e le conquiste in cambio di ipoteche su intere città. Gli Ebrei non amano ricordarlo, ma uno dei motivi che ha contribuito alla formazione dell’immagine negativa che li ha accompagnati lungo lo scorrere della storia è stato proprio il loro arricchirsi attraverso il commercio di denaro. Del resto il primo Monte di Pietà è nato in Italia ad opera di S. Bernardino da Feltre con il preciso scopo di prestare denaro ai poveri senza richiedere “interesse”, per sottrarli all’usura dei banchi ebraici cui non erano in grado di far fronte e che spesso li faceva finire nella prigione prevista per i debitori insolventi. Lo Statuto dei Monti di Pietà era un modello di tutela giuridica per coloro che vi si rivolgevano tanto da vietare espressamente che fossero accettati “in pegno” gli strumenti di lavoro (erano quasi tutti contadini e artigiani i lavoratori del tempo) e qualsiasi oggetto necessario alla vita quotidiana.
    Perché ci si trova oggi a dover precisare l’identità ebraica dei manipolatori della finanza mondiale? Perché esiste appunto una “visione del mondo” che li guida, un progetto di vita sul quale si fondano i dogmi che tutti noi, non ebrei, siamo stati obbligati a condividere dalla fine della seconda guerra mondiale: il primato dell’Economia nella struttura della società, il Mercato come massimo e quasi unico valore (non dimentichiamoci che anche Marx era ebreo). In realtà il “progetto” ebraico riguarda gli “altri”, tutti gli “altri” perché gli Ebrei per quanto riguarda sé stessi hanno sempre messo al primo posto la propria identità come “Popolo” e non si sono dati pace fino a quando non hanno ottenuto, con Israele, il proprio territorio, la propria patria, il proprio Stato. Ma agli altri popoli questo è negato. L’Europa del nazismo, del fascismo, della persecuzione razzista doveva pagare, o meglio non aveva diritto a sopravvivere se non cancellando la sua storia, la sua identità, i suoi sentimenti, i suoi valori, perfino la sua configurazione geografica, per abbracciare totalmente il modello ebraico. E’ così che è nata l’Unione Europea: eliminando la vecchia Europa.

    PURO DELIRO PARANOICO e anche ipocrita, che pretende di scaricare le responsabiltà di una politica economica e monetaria dissennata DEI GOVERNI su un fantomatico “modello ebraico” ( è surreale il fatto che uno degli argomenti principlai a prova delle sue affermazioni sia un particolareggiato articolo che STRANAMENTE non può citare, come dire che ha le prove di cio che dice ma purtroppo le deve tenere nascoste ) )

    Io non metto sullo stesso piano chi APPROVAVA le leggi razziali e chi PERSONALMENTE USAVA VIOLENZA, notoriamente uno dei fondamenti dell’ideale liberale è che la violenza fisica e contro la proprietà privata è molto meno grave dei reati d’opinione, e la responsabilità è SEMPRE politica, MAI PERSONALE.

  16. Guido ha detto:

    @Pietro, grazie della citazione. Condivido, puro delirio paranoico, e pericolosamente incline alla diffusione dei peggiori stereotipi antisemiti.

    Guido

  17. vincenzillo ha detto:

    pietro, “Bocca certe cose le diceva a ventanni (…) ci sono politici italiani che illudendosi di guadagnare voti difendono ancora oggi il fascismo definendolo una democrazia minore e gli articoli brutalmente antisemiti sulle responsabilità degli ebrei nella crisi economica vengono pubblicati dal Giornale da quella grande intellettuale berlusconiana che si chiama Ida Magli.”

    Come al solito, ecco l’imparziale tecnico Pietro esibire tutta l’ottusità di un appuntato dei Carabinieri (tratto tipico dei tecnici), in soccorso dell’infamia dominante nella cultura italiana. Infatti, il discorso era partito da un guru venerato urbi et orbi dalla fazione che domina in lungo e in largo la cultura, ed ecco che magicamente due dei suoi tratti, fascismo e razzismo, vengono “neutralizzati” con un abile giro di frittata sulla fazione culturalmente quasi inesistente. Come? Tirando in ballo una stupida dichiarazione di B che in realtà è chiaramente fatta apposta solo per fare rumore; e con le farneticazioni antisemite della Magli, che sono lette da quattro gatti. Et voilà!

  18. Pietro ha detto:

    Se sei veramente convinto che OGGI in Italia ci siano più persone che credono alle stupidagini sulla “difesa della razza” che alle scemenze sui complotti della finanza internazionale beato te.
    Io so che personalmente conosco un buon numero di decerebrati convinti che i tassi di interesse che dobbiamo pagare sul debito pubblico italiano siano colpa di Goldman Sachs o della Merkel e non dei mentecatti che l’hanno lasciato crescere affermando ( parole testuali del silvio ) che qualche punto di deficit non fa male a nessuno e stimola l’economia, adesso stiamo vedendo bene che fine si fa ad prendere sul serio simili stronzate sulle cose che si sistemano da sole col tempo.
    Detto questo gran degli appuntati dell’arma dei carabinieri ha un intelligenza superiore al militante di partito medio, e sopratutto un utilità indiscutibile, per cui mi sento lusingato del paragone, le battute sui carabinieri le ho sempre considerate idiote, chi rischia la vita per la mia sicurezza non merita un simile trattamento.

  19. vincenzillo ha detto:

    pietro, sei un caso da studiare a fondo. mi limito a commentare solo l’ultima delle cose false che mi attribuisci:

    “Detto questo gran degli appuntati dell’arma dei carabinieri ha un intelligenza superiore al militante di partito medio”

    Tuttavia le barzellette sono sui carabinieri, e siccome il partito in una sua recente direttiva ci ha esortati a impreziosire i discorsi di politica con le barzellette, io quelle so e quelle uso.

  20. Reginadistracci ha detto:

    e con le farneticazioni antisemite della Magli, che sono lette da quattro gatti.”

    Aggiungo che la Magli, per sua stessa ammissione, non c’entra nulla con Berlusconi, col pdl e con quanti votano per il centro destra. Infatti, in un post si è lamentata pubblicamente di Berlusconi, che non ne vuole sapere di stare a sentire la Magli. E la signora di penose scemenze ne ha sparate parecchie. Alcune estati fa, ha avuto l’impudenza di scrivere che ad appiccare gli incendi estivi nei boschi del meridione…. sarebbero gli immigrati musulmani. Infatti lei, da profonda studiosa di antropologia, avrebbe capito che i popoli del medio Oriente, essendo abituati al deserto, proprio non sopporterebbero tutta questa lussureggiante e lussuriosa vegetazione. Ma nessuno ha detto alla signora che i popoli del deserto sono talmente stanchi del deserto che per loro ogni oasi di vegetazione ed acqua è quello che per noi è il paradiso terrestre?

  21. vincenzillo ha detto:

    Della Magli, nelle apparizioni in tv a cui ho assistito, mi è piaciuto il piglio deciso, l’assenza di complessi di inferiorità rispetto a tanti benpensanti de sinistra, e la lucidità nell’argomentare. Devo dire che non le avevo mai sentito fare né discosri antisemiti né sugli immigrati piromani. Non si finisce mai di imparare.

  22. Frank77 ha detto:

    Dato che la Magli viene dal comunismo non mi stupisce l’assenza di complessi d’inferiorità 🙂

  23. vincenzillo ha detto:

    frank77, “Dato che la Magli viene dal comunismo non mi stupisce l’assenza di complessi d’inferiorità :-)”

    🙂
    Anche il Giulianone viene da lì (previa abiura), e anche un pezzo di Pdl viene dai socialisti. Beh, insomma, un lato positivo dovevano pur averlo, sti ragazzi, oltre alla buona volontà!

  24. reginadistracci ha detto:

    “Della Magli, nelle apparizioni in tv a cui ho assistito, mi è piaciuto il piglio deciso, l’assenza di complessi di inferiorità rispetto a tanti benpensanti de sinistra, e la lucidità nell’argomentare. ”

    Per me la Magli è stata una grossa delusione. All’inizio, anche a me sembrava una con le idee chiare. Ma poi mi ha deluso a ripetizione:non solo parla di immigrati piromani e spara contro la finanza ebraica, ma dimostra una mentalità stastalista e assistenziale vetero democristiana. Infatti, è ostile ad ogni genere di liberalizzazione e auspica il monopolio pubblico in molti settori. Infine, ciliegina sulla torta, se ne viene fuori con argomenti tipo: io profonda antroploga vi spiego che la natura ci fa diversi e quindi non bisogna mescolare geneticamente africani, europei ed asiatici, ognuno se ne stia a casa sua per non turbare profondi equilibri…. Sono proprio deliri come questi che poi remano contro tutti gli sforzi per una ragionevole e realistica politica di lotta all’immigrazione clandestina. Almeno per me, non si tratta di mandare “tutti a casa” bensì di regolare i flussi e combattere contro gli arbitri e le prepotenze di certe comunità straniere, sappiamo quali. Le cazzate sparate da una Magli fanno malissimo non solo perché si basano su falsi argomenti razzisti, ma perché appunto possono essere ritorte contro il pdl dai sofisti della sinistra anti-occidentale: “Guardate come sono razzisti tutti quelli del pdl”.

    INSOMMA, LA MAGLI SE LA CONOSCI LA EVITI.

  25. vincenzillo ha detto:

    reginadistracci, “Almeno per me, non si tratta di mandare “tutti a casa” bensì di regolare i flussi e combattere contro gli arbitri e le prepotenze di certe comunità straniere, sappiamo quali.”

    Anche per me. Purtroppo, il politically correct, detto anche “islamically correct”, inquina il discorso pubblico e rende molto più difficile capire e farsi una propria idea. Infatti, chi sostiene posizioni come la nostra, viene etichettato come “razzista”, che non è molto attraente, come etichetta. Che dire? Teniamo duro, il tempo è galantuomo.

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