L'ennesima spallata dei parrucconi

Su invito dell'amico di blog Tommaso, precedentemente noto come Tavorminha, ho deciso di fare uno strappo alla mia regola di non avventurarmi mai in esperienze allucinogene prima di pranzo. E così, oggi ho letto l'editoriale di Antonio Polito. L'ho trovato in perfetto stile Corriere: un colpo al cerchio e uno alla botte. Detto alla francese: con B siamo nella merda, con la sinistra nella diarrea. E quindi? E quindi bravo Antonio, il tuo direttore può essere fiero di te. Nel primo paragrafo, non resiste alla tentazione di affibbiare a B il solito, fuorviante appellativo di "anomalia italiana". Pensate, signori: è l'unico leader ancora in sella, mentre gli altri hanno fatto tutti un passo indietro. Tutti nobili cavalieri disinteressati, dal primo all'ultimo, che non pensano ad altro che al bene del paese, mai un secondo a se stessi. Avercene, di tali schiene dritte! Insomma, la solita, ipocrita visione della politica che hanno i parrucconi. Io, invece, preferisco di gran lunga quelli che dichiarano apertamente la propria ambizione e i propri interessi. Viva la faccia.

E dopo il cerchio, la botte. Polito si è accorto di una cosa: i mercati, i mitici mercati, questi oscuri reggitori del mondo, stanno subodorando che l'alternativa politica a B non esiste. Bontà loro, stanno capendo ciò che noi ciechi e abietti berluscones andiamo dicendo da anni e anni, e che oggi è più chiaro che mai. Come può essere credibile una compagine che per metà dice che le misure sul lavoro che hanno riscosso pochi giorni fa la fiducia dell'Europa sono "macelleria sociale", e che per l'altra metà dice, per bocca del suo leader: "Via B, poi si vedrà"??? Perfino il ridolini Sarkozy capirebbe che il Que sera, sera, what ever will be, will be, non è atteggiamento credibile. (A proposito, avete notato quante misurazioni ha la credibilità? Se l'Europa fa la faccia brutta, allora è l'Europa; se invece l'Europa dà la fiducia, allora sono i mercati; se le borse salgono, allora è lo spread. Lo Spread, lo Spread, lo Spread! Bah.)

Polito rileva anche un'altra cosa: "la crisi ha cambiato la sinistra", nel senso che ha fatto crescere la componente anti-capitalista, terrorizzata dai mercati. Questa componente, in Italia, è fortissima. Non numericamente, ma perché è cinicamente spalleggiata dai parrucconi che difendono lo status quo. Insieme, compongono l'immarcescibile, mostruosa alleanza fra la finanza senza coraggio e i rivoluzionari da salotto, tra dirigisti di ferro e anarchici della domenica, tra le corporazioni privilegiate e i tribuni anti-casta, tra i cinici parolai di palazzo e i piazzaioli indignati, tra il sindacato degli industriali e i sindacalisti dell'Ottocento. Insomma, il pensiero unico che parla con una voce unica, giorno dopo giorno, da anni e anni, e che oggi sta tentando l'ennesima spallata contro B, il vero, unico elemento estraneo da sempre. L'unico, infatti, a prendere le distanze dal coro funebre, dicendo che all'Italia non serve l'"Austerity", la triste austerity, ma si può ricominciare a crescere con misure liberali: dismissione patrimonio pubblico per uso privato, liberalizzazioni, privatizzazioni, maggiore flessibilità del mercato del lavoro.

Purtroppo, però, in queste ore agli avversari si sono aggiunti nuovi allocchi dentro la maggioranza e il Pdl, sulla scia dei vari Fini: vedi Tremonti e i piediellini "scontenti". Dico "purtroppo", perché nel breve è un danno, ma nel lungo periodo è un bene, perché così si fa chiarezza e ci si compatta. Alla fine, io non so se B riuscirà ancora a resistere o no. Me lo auguro, ma non lo so. Mantenga i nervi saldi e prenda la decisione giusta. Spero però che, almeno, il risultato non sia ciò che sognano i parrucconi, e cioè il governo tecnico, il trionfo delle oligarchie, l'opposto della democrazia. Ma in ogni caso, qualsiasi cosa accada, la verità sul punto per me essenziale, il significato politico del berlusconismo, è una e non cambia, ed è quella appena ricordata, non quella che sentiamo dal coro conformista, compreso il Corriere (qui).

Annunci

10 commenti su “L'ennesima spallata dei parrucconi

  1. anonimo ha detto:

    Gli allocchi a me paiono quelli che dopo17anni credono ancora in Berlusconi.
    Un po' come la gente che ancora oggi crede al Comunismo.

    Frank77

  2. anonimo ha detto:

    D'accordo con "Frank".
    "Conti pubblici, commissariati dall'FMI".
    Non siamo mai scesi così in basso, ma possiamo farcela ad andare ancora più a fondo, basta semplicemente non fare nulla, come stanno facendo.

  3. vincenzillo ha detto:

    frank77, "Gli allocchi a me paiono quelli che dopo17anni credono ancora in Berlusconi. Un po' come la gente che ancora oggi crede al Comunismo."

    Il tifo è tifo, un tifoso serio non cambia mai squadra. Se poi uno è addirittura tanto fesso da essere liberale e continuare a esserlo malgrado l'assordante coro funebre delle mezze tacche, parrucconi e indignati, 17 anni possono benissimo essere soltanto una tappa in un cammino più lungo, con o senza B.

  4. vincenzillo ha detto:

    #2, "D'accordo con "Frank"."

    Suppongo che Frank sarà contento di fare proseliti fra i troll.

  5. anonimo ha detto:

    Se uno è un liberale allora non dovrebbe votare per Berlusconi 😀
     Il tifo è qualcosa di irrazionale che va bene nello sport,non certo nella politica.

    Frank77

  6. anonimo ha detto:

    è questa totale – totale – miopia che sfascia il paese.
    con berlusconi che a cannes dice cazzate a nastro per rassicurare i suoi del pdl, in un film dell'horror da marte
    e la lagarde che gli risponde commissionando l'italia e dicendo che il nostro è un problema di credibilità, e che l'fmi non ha mai offerto i fondi che berlusconi dice di aver rifiutato. Stupidità eccelse politiche tanto quanto il referendum dichiarato e poi cancellato in grecia. La nostra politica è come quella, e infatti lo spread è a 460 punti. Ma non importa, per i Bondi che invasano sti blogs non conta nulla

  7. vincenzillo ha detto:

    frank77, "Se uno è un liberale allora non dovrebbe votare per Berlusconi :-D"

    🙂
    A parte gli scherzi, al momento non c'è altra via, almeno per chi, come me, oltre ad avere il grave difetto di essere liberale, c'ha pure la malattia del realismo politico.

  8. vincenzillo ha detto:

    troll #6, "è questa totale – totale – miopia che sfascia il paese."

    La prova che sono davvero miope è che, malgrado i miei sforzi, non riesco proprio a vedere il tuo nome da nessuna parte. Solo che questa mia miopia, lungi dallo sfasciare il paese, sta sfasciando qualcos'altro a me molto più caro, situato là dove non batte il Sole, e nemmeno il Sole 24 ore.

  9. anonimo ha detto:

    @Vincenzo, "commissionando l'italia" del troll #6 è degna di Nino Frassica.

    Guido

  10. vincenzillo ha detto:

    guido, ""commissionando l'italia" del troll #6 è degna di Nino Frassica."

    Ma che fai, mi nobiliti il troll??? A me Nino Frassica è simpatico, e mi ha regalato più di una risata, grazie al suo senso dell'assurdo. I troll, invece, mi fanno sempre tanta pena, perfino quelli che, diversamente da #6, dicono cose sensate.

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...