Quanto è "facile" diffondere il panico

Prima pagina del Corriere:

Licenziamenti facili, è scontro.

(Qui). Lo stesso titolo, oggi, lo trovate su Manifesto, Unità, Repubblica. Scommetto un milione di euro che stasera sarà un titolone anche dei tg. Ma è falso. I "licenziamenti facili" sono solo una colossale menzogna. O una colossale sciatteria. O tutte e due. Chi ha ancora un minimo di testa sa che la vera materia del contendere è il lavoro, la riforma del mercato del lavoro, in particolare le regole per i licenziamenti, che il governo ha promesso all'Europa di modificare in senso più liberale. Definirli "facili" significa fare una distorsione ideologica. Non mettere nemmeno le virgolette, né su "facili", né su "licenziamenti facili", significa dare i licenziamenti come vero scopo del governo. Spacciare un'interpretazione ideologica per una realtà di fatto. Va bene il Manifesto, che è comunista e si sa, ma anche l'Unità, giornale del più grande partito di sinistra, e i primi due giornali d'Italia, Repubblica e Corriere, giornali della borghesia illuminata. Ma la cosa più grave è che gli illustri giornalisti fingano di ignorare che fare un titolo così nel nostro paese, dove il lavoro è da decenni un tabù, e la gente ci è già morta, significa creare e diffondere il panico. E infatti, la Cgil minaccia già la rivolta. Ottimo lavoro, ragazzi.

Annunci

17 commenti su “Quanto è "facile" diffondere il panico

  1. anonimo ha detto:

    Questioni di punti di vista
    Ce' chi dice flessibilita', e chi precarieta'
    C'e' chi dice riforma in senso liberale, e chi licenziamenti facili..
    In fin dei conti sono la stessa cosa, agli italiani non importa se si usa la definizione soft o meno..sanno benissimo di cosa si tratta perche' e' da un decennio che la stanno vivendo sulla pelle…si chiama "meno diritti per i lavoratori dipendenti"

    Zorro

  2. pierinolapeste ha detto:

    La lettera dice letteralmente:

    Entro maggio 2012 l'esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro:

    a. funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell'impresa anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato;

    Ora se si fa una nuova regolazione dei licenziamenti è abbastanza ovvio che possono solo essere resi più difficili o più facili, dato che il 99% degli italiani non ha la sveglia al collo e l'anello al naso anche senza gli articoli in questione hanno gia capito tutti che saranno resi più facili.

    Pretendere che i giornali cerchino di presentare la cosa diversamente perchè chi sta al governo non ha le palle per prendersi qualche responsabilità non mi sembra molto serio.

    Sinceramente la cosa non mi preoccupa granchè, la mia esperienza lavorativa è che chi sa fare un lavoro abbastanza tecnicamente complesso nel campo manifatturiero rischia abbastanza poco,so bene per esperienza personale che certe competenze sono abbastanza facili da riciclare in campi diversi.

    Si sa benissmo che mettere in pratica un impegno del genere è facile se alla aumentata probabilità di trovarsi senza posto di lavoro si affiancano immediatamente una serie di strumenti come un sussidio di disoccupazione condizionato all'obbligo di accettare un eventuale proposta di lavoro e una serie di disincentivi fiscali ai licenziamenti tali da permettere riorganizzazioni e ristrutturazioni giustificate da reai motivi economici e rendere poco convenienti quelle basate solo sul dissanguamento di società da parte di azionisti interessati al incasso di dividendi a scapito delle attività produttive.
    Ma da mentecatti incompetento come quelli che transitano per il parlamento attualmente è pretendere troppo.
    Verrà come sempre una porcata inattuabile che sarà diluita a livelli omeopatici, una scemenza senza nessun frutto concreto come per esempio la famosa legge Bossi Fini dall' emanzione della quale l'immigrazione in Italia è raddoppiata sia regolare che clandestina e i problemi connessi pure…….

  3. pierinolapeste ha detto:

    Un altro piccolo appunto, dopo 3 anni nei quali mentre le cose peggioravano c'erano imbecilli al governo che ritenevano più sensato nascondere la testa sotto la sabbia e dire che " NOI NE USCIREMO MEGLIO DEGLI ALTRI"  discorsi come il tuo mi sembrano campati in aria, credere che la gente valuti la politica in base agli articoli di giornale o alla propaganda televisiva e non in base alla propria condizione di vita è ingenuo, è la solita sopravvalutazione della potenza dei media, chi dice che Berlusconi ha vinto le elezioni perchè "ha le televisioni" e chi crede che se ci fose "benevolenza" da parte dei media nei confronti del governo gli italiani non si accorgerebbero della mediocrità e inutilità di Berlusconi non vedo nessuna differenza.
    Nessuna campagna pubblicitaria può convincere una parsona a comperare a caro prezzo due volte di fila un prodotto schifoso e inutile, le persone le freghi una volta sola, e la classe politca attuale ha un rapporto costo / utilità particolarmente sfavorevole, parlare a vanvera di provvedimenti liberali, e non considerare , per esempio il fatto che ai parlamentari dovrebbe esere applicato lo stesso regime pensionistico contributivo dei comuni cittadini è ridicolo.
    La credibilità di una classe politica è fatta anche di queste cose, chi si crede immune dai problemi degli elettori per unzione divina è un imbecille, e prima o pooi ne paga le conseguenze, almeno spero con tutta la mia anima…..

  4. vincenzillo ha detto:

    zorro, "e' da un decennio che la stanno vivendo sulla pelle…si chiama "meno diritti per i lavoratori dipendenti""

    Esistono solo i lavoratori dipendenti, a questo mondo?
    E che mi dici dei diritti degli imprenditori?
    E della mitica "crescita"?
    E del famoso "paese da mettere prima di tutto", preso nel suo insieme?

  5. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "se si fa una nuova regolazione dei licenziamenti è abbastanza ovvio che possono solo essere resi più difficili o più facili"

    Più difficili di impossibili, era difficile.
    Da impossibili in giù, ci sono le gradazioni, oltre che le misure sociali. Un'informazione seria ha il dovere di tenerne conto di tutto, non solo di ciò che "tira le vendite".

    "Nessuna campagna pubblicitaria può convincere una parsona a comperare a caro prezzo due volte di fila un prodotto schifoso e inutile, le persone le freghi una volta sola"

    Guarda che così ti tiri la zappa sui piedi. Infatti, ti ricordo che il prodotto Berlusconi ha vinto le elezioni 3 volte.

  6. anonimo ha detto:

    1. Stamattina Oscar Giannino (non Ernesto Che Guevara) diceva che i licenziamenti DI MASSA in aziende decotte sono MOLTO PIU' FACILI e MENO SANGUINOSI anche per le aziende in Italia invece che in Francia e Germania. Dunque licenziare non è impossibile in Italia.

    2. Chi ha i problemi maggiori sono le aziende sotto i 15 dipendente. Sotto i 15 dipendenti l'art. 18 non vale.

    3
    Esistono solo i lavoratori dipendenti, a questo mondo? no
    E che mi dici dei diritti degli imprenditori? Devono coniugarsi con i doveri, non credi? E in che modo i diritti degli imprenditori per affermarsi implicano la perdita di quelli dei lavoratori dipendenti
    E della mitica "crescita"? Se è mitica è perché qualcuno che ha governato negli utlimi dieci anni non ha fatto un amato cazzo in questa direzione.
    E del famoso "paese da mettere prima di tutto", preso nel suo insieme? Il paese sì, il culo di una parte del paese, no.

    Cosa tocchiamo? Pensioni e diritti dei lavoratori. Quante risorse si risparmiano così? Mistero Che cosa ne faremo? Mistero ancora più fitto.
    E magari qualche bel condono tombale, e guai alla patrimoniale e alla successione sui redditi alti e all'attacco delle rigidità sociali, quelle vere di un paese dove il merito conta meno di un cazzo, dove la ricerca è trattata da questi cialtroni al governo come un inutile lusso, dal paese dei notai e dei figli di…

    (ultimamente si sono aggiunti anche quelli della signora Marrone, federalmente bien sur)

    ferro

  7. anonimo ha detto:

    "Esistono solo i lavoratori dipendenti, a questo mondo?
    E che mi dici dei diritti degli imprenditori?"

    Gli imprenditori sono per forza di cose il mondo complementare ai lavoratori dipendenti (a meno di vivere in un paese dove tutto e' statalizzato). E' ovvio che debbano avere dei diritti pure loro. Ma bisogna fare molta attenzione nell'agevolare la vita dell'imprenditore senza dargli in mano lo strumento per trucidare il lavoratore dipendente (come lo "stage" che altro non e' che un sistema per sfruttare a rotazione giovani laureati pagando 300 euro al mese un lavoro che altrimenti verrebbe a costare almeno 1500).

    Senza contare che i diritti i liberi professionisti dovrebbro averli sono se compiono i loro doveri, ossia PAGARE LE TASSE cosa che dal tasso di evasione fiscale italiana mi sembra sembra palese non facciano (non tutti chiaramente, ma la grande maggioranza).

    Zorro

  8. vincenzillo ha detto:

    ferro, "i licenziamenti DI MASSA in aziende decotte sono MOLTO PIU' FACILI e MENO SANGUINOSI anche per le aziende in Italia invece che in Francia e Germania. Dunque licenziare non è impossibile in Italia."

    Eppure, chissà perché, a me vengono in mente le umili, vergini, deboli figure dei magistrati del lavoro. Forse perché, nel paese delle 10.000 leggi, tutto è possibile, ma niente è possibile.
    In particolare, Giannino a cosa si riferiva? A quando i colossi Fiat o simili mettevano un tot persone in cassa integrazione a vita, pagata dallo stato?

    "Chi ha i problemi maggiori sono le aziende sotto i 15 dipendente. Sotto i 15 dipendenti l'art. 18 non vale."

    Non ho capito cosa intendi: "problemi" a fare cosa?

    In generale, sotto i 15 dipendenti, le cose vanno meglio perché ci si guarda in faccia dal mattino alla sera, e il bacillo insano della rivoluzione proletaria è morto da tempo, sostituito da una sana contrattazione "fatta in casa": se va bene, va bene per tutti, se va male, va male per tutti. Soprattutto al nord, l'area del paese dove ci sono molti più imprenditori con la testa sulle spalle. Ma zero apparizioni ad Annozero e Ballarò.

    "E della mitica "crescita"? Se è mitica è perché qualcuno che ha governato negli utlimi dieci anni non ha fatto un amato cazzo in questa direzione."

    Tu che tipo di misure chiedi, a chi verrà dopo Berlusconi e Prodi?

    "Cosa tocchiamo? Pensioni e diritti dei lavoratori."

    E allora niente, dai, non "tocchiamoli" nemmeno questa volta. Però, almeno, li possiamo chiamare "gli intoccabili"?

  9. vincenzillo ha detto:

    zorro, "Ma bisogna fare molta attenzione nell'agevolare la vita dell'imprenditore senza dargli in mano lo strumento per trucidare il lavoratore dipendente (come lo "stage" che altro non e' che un sistema per sfruttare a rotazione giovani laureati pagando 300 euro al mese un lavoro che altrimenti verrebbe a costare almeno 1500)."

    Guarda un po' la coincidenza: proprio nello stesso paese in cui certi lavoratori sono ipertutelati, e c'è la possibilità concreta che vengano reintegrati da un giudice perfino dopo aver cagato in testa all'imprenditore, averlo sodomizzano e costretto a guardare "Wild – oltrenatura", capita che altri lavoratori siano tutelati zero. Pura coincidenza o distorsione della funzione dei sindacati?

  10. anonimo ha detto:

    Se esiste un giudice che reintegrara un lavoratore vorra' dire che la giusta causa o il giustificato motivo non sussistono, non ci vuole molto.

    (a meno che si voglia sostenere che il giudice, per definizione di sinistra, deliberatamente interpreta la legge per reintegrare il lavoratore, per definizione di sinistra…tesi che forse solo un bambino delle medie potrebbe sostenere)

    Qualche giorno fa ho visto una cassiera essere licenziata in tronco per aver rubato 10 euro, in diretta proprio..furto, carabinieri, licenziamento su 2 piedi..non mi e' sembrato un processo talmente lungo e sofferto da parte del datore di lavoro.
     

    Zorro

  11. vincenzillo ha detto:

    zorro, "Se esiste un giudice che reintegrara un lavoratore vorra' dire che la giusta causa o il giustificato motivo non sussistono, non ci vuole molto."

    Non ho dubbi che a volte sia così. Ma sono altrettanto certo che nel paese delle 10.000 leggi, un giudice troverà sempre una pezza d'appoggio per fare ciò che gli pare, ma sempre tutto a norma di legge.

    "(a meno che si voglia sostenere che il giudice, per definizione di sinistra, deliberatamente interpreta la legge per reintegrare il lavoratore, per definizione di sinistra)"

    Non mi interessa niente che cosa votano i giudici. L'idea nefasta che il lavoratore abbia ragione a prescindere, e che l'imprenditore non sia un lavoratore, fa parte un po' del dna italiano.

  12. pierinolapeste ha detto:

    Berlusconi non è un prodotto, la differenza tra la politica e il libero mercato è che chi vota pensa SEMPRE di far pagare il conto a qualcun altro.
    Io parlavo dei titoli di stato italiani  che sono l'unica cosa che la politica può cercare di vendere sul libero mercato, la cui CREDIBILITA' si misura in base al tasso di interesse che bisogna pagare per riuscire a venderli.
    Pagare il 6% invece del 2,5% di 3 anni fa significa pagare 80 miliardi all'anno di interessi in più, la metà di questi finiscono nelle tasche di investitori stranieri e quindi dato che la classe politica attuale non ha MAI diminuito la spesa pubblica, questo significa se sai fare qualche addizione e sottrazione elementare che rispetto a 3 anni fa sono spariti dalle tasche degli italiani 1000 euro per ogni contribuente.
    QUESTO è il costo della CREDIBILITA', la situazione di altri stati non è esageratamente migliore di quella italiana ma il fatto che la loro clase politca ha dimostrato di saper affrontare i periodi grami senza sottovalutarli e senza usare le ridicole recriminazioni dei politici incapaci che incolpano SEMPRE qualcun altro dei loro fallimenti ispirano GIUSTAMENTE molta più fiducia dei buffoni contapalle che ci troviamo noi.
    E qualsiasi colpa o inaffidabilità della sinistra non è una giustificazione per le colpe di chi ha passato venti anni a fare promesse a vanvera ma ha SOLO peggiorato lo stato dei conti pubblici italiani.
    Se l'unica riforma delle pensioni fatta in Italia è stata fatta senza Berlusconi ( la riforma Dini, perchè solo una capra ignorante può considare il pasticcio fatto da Maroni una riforma).
    Se l'unica riforma della PA che ha ridotto le formalità burocratiche inutili è stata fatta senza Berlusconi ( leggi Bassanini ).
    Se l' unico tentativo di ridurre il peso asfissiante della STATO  nell economia con le privatizzazioni è stato fatto senza BerluscOni  e i cretini dei complotti DEMOPLUTOGIUDAICOMASSONICI  sanno solo parlare di svendita senza capire che l'uscita dei parassiti della politica dalla gestione diretta dell'economia è un bene in sè, anche se si fossero regalate le imprese, e il rendimento per lo stato delle società in mano ai politici è molto inferiore al risparmio di interessi sul debito pubblico che si avrebbe vendendole.
    insomma se berlusconi non ha mai fatto NIENTE di liberale, e perfino quei cretini della sinistra sono riuscitia fare di più malgrado le idee deliranti a cui dicono di ispirarsi, significa che l'Italia può fare a meno di berlusconi senza rischiare assolutamente nulla, e chi crede ancora che in un anno e mezzo possa fare quello che non ha mai fatto in venti anni è un ingenuo.
    Non per niente le vittorie alle elezioni del SIlvio sono sate ottenute con un numero di voti sempre inferiore, dal 1994 ha perso almeno 5 milioni di voti, e contare solo le vitorie e dimenticarsi delle sconfitte è un poco ipocrita……

  13. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "Se l'unica riforma delle pensioni fatta in Italia è stata fatta senza Berlusconi ( la riforma Dini, perchè solo una capra ignorante può considare il pasticcio fatto da Maroni una riforma)."

    E va beh, allora se decidi tu cos'è una riforma e cosa non lo è, allora a che serve parlare, ma soprattutto andare a votare? Autoeleggiti presidente del consiglio, della banca d'Italia, del Csm e della Repubblica, e così siamo a posto.

  14. pierinolapeste ha detto:

    Io non decido cosa è una riforma, è la definizione stessa che si trova sul dizionario che definisce rifOrma una MODIFICA SOSTANZIALE DI UN ISTITUZIONE, e quindi una leggina che aumenta per un piccolo numero di persone l'età pensionabile, senza cambiare praticamente niente altro non è paragonabile ad una che ha cambiato i meccanismi di pensionamento dal punto di vista degli anni lavorativi e del calcolo della pensione per il 100% dei lavoratori e ha previsto anche meccanismi di controllo della sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico.
    Per questo dicevo che certe valutazioni vengono fatte in base alla ripetizione a pappagallo dei comunicati di partito, invece di faticare ad informarsi e ad usare il proprio cervello.
    Il voto o le istituzioni non possono modificare un dato di fatto.
    Una caratteristica peculiare del militante fazioso è l'utilizzo di una neolingua orwelliana, per cui le parole debbono avere il significato che serve al partito…….

  15. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "Una caratteristica peculiare del militante fazioso è l'utilizzo di una neolingua orwelliana, per cui le parole debbono avere il significato che serve al partito"

    Meno male che ci sei tu a ricordarlo a chi pensasse che ciò che scrivo sia, almeno in parte, farina del mio sacco o addiritura, sporadicamente e per puro caso, rispondente a verità. Ricollegandomi al post su Ferrara, ti ringrazio di fare "servizio pubblico" sul mio blog.

  16. vincenzillo ha detto:

    #15, a diffondere il panico, grazie a Dio, ci pensano già tutti i giorni i grandi giornali equilibrati e moderati della borghesia illuminata, e tg e programmi tv con una potenza di fuoco invincibile. Ma soprattutto: come hai fatto a scrivere in rosso?

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...