Indignados, l'allegra carnevalata (tranne che nella cupa Italia)

L'indignazione è il sentimento più facile, gratuito, meno impegnativo che ci sia. Una volta gli "indignados" li trovavi al bar della piazza, e potevi stare sicuro che con loro trovavi una spalla per le tue piccole frustrazioni, rancori, odi, antipatie. E' molto rassicurante conoscere un posto dove ci sarà sempre qualcuno con cui borbottare, sacramentare, augurarsi la morte dell'oscuro mandante di tutti i nostri guai, chiunque sia e dovunque sia. Poi si tronava a casa e tutto era come prima, ma almeno eri un po' più sollevato. Mica poco. Oggi, con la potenza tecnica di internet, ecco che il tuo messaggio, la tua indignazione da bar, arriva in un attimo ai quattro angoli del mondo. Il tuo sfogo fatuo e irresponsabile diventa lo sfogo di cento, mille, diecimila, un milione, un miliardo, senza peraltro perdere un grammo della sua fatuità e irresponsabilità. Non servono più anni di studio e di lavoro, non serve più fare politica per creare consenso intorno a un'idea: basta un singolo, rapidissimo click.
Poi, così come una volta si usciva sulla piazza un po' alticci a insultare a casaccio le massime autorità e Dio, ecco che anche la rete si dimostra contigua alla piazza. Infatti, il "popolo della rete" ha tutti i mezzi per rispondere affermativamente ad ogni convocazione, a qualsiasi ora del giorno e della notte (e così dimostra la sua netta superiorità rispetto al bar, che a una certa ora chiudeva e ti sbattevano fuori a calci nel sedere): le centinaia di euro necessarie le mettono i genitori, che spesso e volentieri vengono anche loro; lo studio può sempre aspettare; il lavoro meglio non averlo del tutto, che se no mi rovina l'immagine di rivoluzionario a tempo indeterminato. Ed ecco nascere l'allegra carnevalata, fatua e irresponsabile, il gigantesco lavacro delle coscienze, tanto innocuo quanto inutile. La finanza, la politica, i precari, le donne, l'ambiente, il terzo mondo, la pace. Tutti in maschera, tutti a ballare! Salvo in Italia, dove ci si distingue per cupezza e violenza. Anche in questo caso, siamo riusciti a insozzare tutto, insensibili come siamo alla gioia, al buonumore, alla goliardia. 
Che quella degli "indignados" sia solo una grande carnevalata, lo dimostra anche l'esagerato interesse e l'affetto da parte dei grandi commentatori dei grandi giornali e tv (e perfino il governatore della Bce!), tutti lì a coccolare e a vezzeggiare i giovani in cui riconoscono i se stessi del Sessantotto, la stessa fatuità, la stessa irresponsabilità e, nel caso dell'Italia, la stessa cupezza. Ma sentiamo direttamente le loro voci, intervistati da La7, a domanda secca: che cosa chiedete di preciso? "L'essere umano è la cosa più importante." Ok, e quindi, cosa chiedete di preciso? "In futuro non avremo più diritti." Ok, e quindi cosa chiedete di preciso? "Ci hanno tolto la libertà, la dignità, l'identità." E quindi, che cosa chiedete di preciso? "No Berlusconi, no governo, no Bce, no politica, no banche, no finanza." Chiaro, no? La protesta per la protesta. L'indignazione per l'indignazione. E poi tutto come prima, ma un bel po' più sollevati. Tranne che nella cupa Italia, dove la lezione di Genova non è servita, dove si è fatto di un teppista un eroe, e dove si trova sempre qualcuno (l'altro ieri pare i No Tav) pronto alla violenza.

Annunci

20 commenti su “Indignados, l'allegra carnevalata (tranne che nella cupa Italia)

  1. anonimo ha detto:

    Ed ecco che il desiderio di milioni di persone di vivere in un sistema con piu giustizia sociale viene liquidato come una carnevalata o una pagliacciata da bar….puntuale, preciso, scontato direi.

    Come scontato e' il prendere ad esempio dei teppisti violenti, o degli studenti fancazzisti che, quasi inevitabilmente direi, si mescolano alla massa..per denigrare l'intero movimento e continuare ad ignorarne le richieste serie.

    Il problema e' proprio questo…ignorare le richieste serie di una grandissima fetta della popolazione…e la pappardella che hai scritto non e' che la solita, scontata pillola del giorno dopo che vi serve per tentare di convinvircevi da soli che e' giusto ignorare mezzo paese e bisogna tirare dritti…
    …verso il punto di non ritorno forse…

    ..tutto come da copione..

    Zorro

  2. anonimo ha detto:

    Non so che tipo di bar frequenti tu, ma in quelli che conosco io l'indignazione tipica che circola segue i seguenti luoghi comuni:
    1) i sindacati sono la rovina dell'Italia
    2) una ripassatina a ste 4 sgallettate femministe risolleverebbe le sorti della nazione
    3) li mortacci de tutti sti pm scassamazzo e politicamente venduti
    4) sto branco de deficenti comunisti so tutti invidiosi che lui scopa e loro a fa i solitari
    5) viva la fica

    E poco altro.

    In piazza, la gente dei bar che conosco io, ci va solo a pagamento e per gridare "menomalechesilvioc'é".  Non so da quale film escono i bar di cui parli tu

    Legend

  3. anonimo ha detto:

    Legend e Zorro:

    Eh, già, è risaputo che nei bar ci vanno solo i berlusconiani ignoranti (a sinistra sono tutti dei fini pensatori, e comunque sono dalla parte giusta, d'altronde).

    Populismo della destra… democrazia in pericolo… mancanza di rispetto verso il genere femminile…

    Una cosa io mi chiedo ogni volta che leggo i commenti vostri e di altri grigi esseri come voi: perchè, invece che contestare quello che dicono gli altri non cominciate ad affermare qualcosa, magari su un vostro blog?

    L'unico punto positivo di un'eventuale perdita della libertà di parola in futuro, sarà quello di non sentire più il vostro polemico, lagnoso starnazzare, che lentamente, giorno dopo giorno, logora i nervi di chi vorrebbe pacificamente vivere in un'Italia migliore, composta da persone migliori. Di voi.

  4. anonimo ha detto:

    Sono il N° 3.
    Non sono riuscito a registrarmi a splinder, sembra che le registrazioni siano bloccate per il momento.

    Comunque sia metto la mia firma, per quel che vale.

    Waldhraban

  5. anonimo ha detto:

    "No Berlusconi, no governo, no Bce, no politica, no banche, no finanza". C'è da chiedersi cosa fanno ancora in Italia i nostri bei mascherados indigandos. La scelta è vasta, c'è l'Uganda di al-Bashir o Gaza dove troveranno il loro amato Ismail Haniyeh, dove forse c'è una banca e un po' di finanza, ma possono chiedere lumi su come sbarazzarsene a qualche cultore della Shari'a. Possiamo istituire un centro informazioni per informare i descamisados indignados che il paradiso delle loro aspirazioni esiste, è su questa terra. Sai che liberazione per noi e per loro: per loro con L maiuscola, per non farsi mancare niente.

    Guido

  6. pierinolapeste ha detto:

    Purtroppo la mia esperienza è che i cretini che manifestano, fanno casino per le strade e rompono i coglioni a chi lavora poi fanno carriera, è successo nella sinistra ma anche tra le file del SIlvio, diventano sindaci di Roma ( Alemanno con un esperienza in galera per lancio di bombe incendiarie ) , direttori di giornali di partito ( Giuliano Ferrara ) o di altri quotidiani  ( Paolo Mieli, Gad Lerner ) ministri ( Maroni, Pecorella ) oppure dirgenti di partito ( Miccichè, Frattini ) e dato che io a quei tempi ero dalla parte di chi lavorava, e vedo bene come è finita, adesso penso che per come funziona l'Italia tra le file di quei deficenti che facevano casino c'è sicuramente qualcuno che scavalcherà allegramente molti fedeli e inutili militanti di partito, perchè semplicemente chi fa parte del gregge non diventerà MAI capo, rimarrà sempre un umile gregario.
    Detto questo l' indifferenza per i fatti e la logica dei manifestanti mi sembra una caratteristica molto diffusa tra tutti i militanti di partito o di qualsiasi fazione politica, tra la comoda indignazione e l'adesione acritica ad una fazione non vedo nessuna differenza…..

  7. anonimo ha detto:

    Errata: ovviamente volevo proporre il Sudan di al-Bashir, e non l'Uganda. La proposta (ironica, ma neanche troppo) rimane la stessa.

    Guido

  8. anonimo ha detto:

    Penso che il messagio più bello del tuo articolo sia questo, che non ci può essere nessuna indignazione se ad essa non segue una fase "costruttiva" e di proposta.

    Alla giornata mondiale dei giovani, alla quale non ho assistito, si diceva: "ne rassegnati, ne indignati, ma propositivi": Ecco, questo secondo me è la posizione migliore.

    Penso sia giusto, Vince, indignarsi, perchè solo dall'indignazione, figlia della presa di coscienza, può nascere una proposta per il futuro.
    Ma l'indignazione non è certo quella che spacca le vetrine. Quella è violenza allo stato puro, fine a se stessa e senza alcun senso.

    Parli di Giuliani, io sono di Genova, l'ho vissuto direttamente quella giornata. Oggi penso  quel polizziotto, che se non avesse avuto il casco, forse sarebbe morto, e non perchè stava attaccando qualcuno con un estintore in testa, coperto dal buio di un passamontagna, ma perchè stava svolgendo, forse impaurito, forse contro la sua stessa volontà, il suo lavoro.

  9. anonimo ha detto:

    Peró pierino dovrai ammettere che molti dei cretini che manifestano e hanno manifestato nelle piazze di questo pianeta hanno anche fatto poi la storia della cultura, del lavoro e in genere dei diritti di tutti gli imbecilli che popolano il pianeta medesimo, sia di quelli che sono scesi in piazza, sia di quelli rimasti a lavorare per non infangare la loro sacra autostima.

    Le conquiste, in molti campi della vita sociale, soprattutto nel mondo del lavoro, in termini di qualitá o diritti per chi lavora, sono frutto di volontá collettive, di manifestazioni, di battaglie comuni, di ricerca del consenso politico ecc ecc.
    Alle pecore di quel gregge la societá moderna deve moltissimo. Molto piú che ai silenzi cupi degli aspiranti pastori.

    Legend

  10. vincenzillo ha detto:

    zorro, "ignorare le richieste serie di una grandissima fetta della popolazione"

    Quali? Per togliere ai ricchi e dare ai poveri c'è già Robin Hood. Quelle dei newyorchesi, le ho trovate in un pezzo di christian rocca sul Sole 24 ore, ma sono anticapitaliste, quindi, oggi come oggi, carnevalesche. Le altre, comprese le tue, le sto ancora aspettando.

  11. vincenzillo ha detto:

    Legend, "Non so che tipo di bar frequenti tu, ma in quelli che conosco io l'indignazione tipica che circola segue i seguenti luoghi comuni:
    1) i sindacati sono la rovina dell'Italia
    2) una ripassatina a ste 4 sgallettate femministe risolleverebbe le sorti della nazione
    3) li mortacci de tutti sti pm scassamazzo e politicamente venduti
    4) sto branco de deficenti comunisti so tutti invidiosi che lui scopa e loro a fa i solitari
    5) viva la fica"

    E' il mio bar ideale, devo assolutamente sapere dov'è e quanto costa l'abbonamento a 10.000 caffè.

  12. vincenzillo ha detto:

    Waldhraban, "Comunque sia metto la mia firma, per quel che vale.

    Waldhraban"

    Vale almeno quanto la mia e quanto quella di chi la mette. Quindi, poco, ma sempre qualcosa più di niente.

  13. vincenzillo ha detto:

    guido, "dove troveranno il loro amato Ismail Haniyeh, dove forse c'è una banca e un po' di finanza, ma possono chiedere lumi su come sbarazzarsene a qualche cultore della Shari'a. "

    Anche Khamenei, se non sbaglio, ha accolto con gioia la protesta contro wall street.

  14. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "l' indifferenza per i fatti e la logica dei manifestanti mi sembra una caratteristica molto diffusa tra tutti i militanti di partito o di qualsiasi fazione politica"

    Certo, certo. Come fare di tutta l'erba un fascio. Bah.

  15. vincenzillo ha detto:

    #8, ""ne rassegnati, ne indignati, ma propositivi": Ecco, questo secondo me è la posizione migliore."

    Anch'io.

  16. anonimo ha detto:

    Ps: l'utente anonimo del commento numero 8 sono io, Tavorminha….

    ciao ciao Vince

  17. vincenzillo ha detto:

    tavor, ok. E quando ho scritto "anch'io", naturalmente intendevo "anche secondo me".

  18. pierinolapeste ha detto:

    Se considerare equivalente qualsiasi tipo di paraocchi ideologico significa fare di tutta l'erba un fascio ne sono orgoglioso, chiunque preferirsca una posizione preconcetta e ideologica all'uso del proprio cervello per valutare con la LOGICA i FATTI è uno stupido, indipendentemente dalla bandiera che sventola.
    Perchè mai chi si affida ad un politico che di fronte a problemi drammatici dice "CI INVENTEREMO QUALCOSA" dovrebbe considerarsi più intelligente di chi crede a Bersani o addirittura a Vendola?

  19. pierinolapeste ha detto:

    piccola aggiunta: i violenti a quanto risulta da vari articoli che ho trovato su Internet, erano un gruppo di 500 persone, che per fare atti di vandalismo dovevano probabilmente uscire dalla massa di manifestanti, o pelomeno muoversi , non puoi danneggiare vetrine e automobili se sei all'interno di una massa di persone che camminano abbastanza tranquillamente, mi piacerebbe sapere, quanti erano i rappresentanti delle forze di polizia, come erano equipaggiati e dove erano, tenere sotto controllo 500 persone da parte di un gruppo di militari addestrati e ben guidati non mi sembra un operazione difficilissima, dai filmati invece sembra che i violenti facessero tranquillamente i loro comodi, il sig maroni anche grazie alla sua esperienza giovanile di militante della sinistra estrema simpatizzante per le BR poteva fare qualcosa di più?

  20. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "Se considerare equivalente qualsiasi tipo di paraocchi ideologico significa fare di tutta l'erba un fascio ne sono orgoglioso"

    No, no, il tuo problema è diverso. Tu vedi "paraocchi ideologici" anche dove in realtà ci sono semplici idee. Lo so che le idee non rientrano nelle fredde  tabelle di voi tecnici, ma per capire i "fatti" hanno un peso, eccome, sia quelle giuste sia quelle sbagliate.

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...