Un soldato contro mille uomini

Una nazione intera, Israele, ha atteso per anni la liberazione di un singolo suo soldato, Gilad Shalit. Milioni di uomini per un solo uomo. Alla fine, pur di farlo tornare a casa, ha accettato di scambiarlo con 1000 criminali palestinesi, tra cui centinaia di terroristi. I quali torneranno di sicuro a fare l'unica cosa che sanno fare: ammazzare israelani innocenti. Ora, la prima domanda che ci si può fare è questa: è giusto che la vita di un solo uomo abbia questo prezzo? Poi, però, si può anche rovesciare la questione e pensare al significato di quanto sta accadendo. Quando un uomo arriva a valerne 1000, ed è sostenuto da altri milioni, significa che è in atto qualcosa di più grande di lui. Qualcosa che spinge lo stato a giurare di riportare a casa ogni singolo soldato. Un giuramento sacro, un impegno che lo stato israeliano prende nei confronti di tutte le famiglie. Perché sa che in ogni singolo soldato israeliano si intrecciano tragicamente la cultura della vita e la necessità della guerra. Con quel patto, il valore del singolo si innalza a un livello superiore, diventa collettivo, simbolico. Inoltre, se confrontiamo tra loro i due mondi che confliggono in medio oriente, ecco che l'aspetto "numerico" di questa vicenda sembra volerci dire anche un'altra cosa: quale sia il valore assegnato alla vita delle persone nelle due culture contrapposte. Lo stato degli ebrei mette su un piatto della bilancia un solo uomo. I suoi nemici, per riequilibrare la bilancia, ne devono mettere 1000.

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6 commenti su “Un soldato contro mille uomini

  1. anonimo ha detto:

    Non condivido proprio per nulla.
    Immane cazzate del governo israeliano che si comporta come la peggior Italia.
    Poi non sono i nemici che hanno messo sulla bilancia 1000 terroristi ma Israele.

    Frank77

  2. vincenzillo ha detto:

    frank77, "Immane cazzate del governo israeliano che si comporta come la peggior Italia."

    Anche in Israele non sono mancate le voci contrarie alla trattativa. Io forse avrei preferito una bella azione di qualche corpo speciale di Tsahal, ma evidentemente non ce la potevano fare nemmeno loro.

    "Poi non sono i nemici che hanno messo sulla bilancia 1000 terroristi ma Israele."

    Non è così. E' chiaro che Hamas sfrutta ogni carta a proprio vantaggio. Sa bene di essere in guerra contro Israele, che è un paese civile e occidentale. Hamas, invece, non lo è. Né paese, né civile, né occidentale.

  3. vincenzillo ha detto:

    frank77, aggiungo anche 2 estratti molto interessanti da un post di Meotti, che dice in sostanza: "nel lungo termine, Israele ha perso".

    Sul conflitto:
    "La vera domanda dietro a questo scambio senza precedenti nella storia è molto sottile, tragica, forse insolubile: può una società dominata dall'amore per la vita, dalla giusta e naturale ossessione anche per la singola vita, vincere su una religione e una società pronta a sacrificare i propri figli per fare a pezzi il nemico?"

    Sul conflitto e noi:
    "L'Europa non può capire, le sue guerre sono un ricordo lontano e non sa cosa significa avere dei figli che devono ogni giorno setacciare presunti terroristi ai checkpoint di Kalandia, Huwara o Hebron."

    http://www.ilfoglio.it/zakor/931

  4. anonimo ha detto:

    @Frank77, per ogni ebreo prima di tutto, e poi per ogni israeliano è una mizvot molto speciale "non lasciarne nessuno indietro", preferibilmente vivo, ma anche quando ce li restituiscono a pezzi li portiamo a casa: costi anche mille canaglie come Barghouti. Ogni famiglia israeliana conosce il prezzo di vedere partire i propri figli a diciotto anni, per difendere la cosa più preziosa, la terra di Israele, da coloro che non esiterebbero (e non esiteranno) un attimo per provare a gettare a mare ogni ebreo da Ashdod a Safed. Per questo ogni governo, di destra o di sinistra, farà ogni possibile sforzo per riportare a casa Gilad Shalit e quelli come lui, Gilad Shalit per cui i nostri pacifinti non hanno mai speso nemmeno una delle loro lacrime di coccodrillo o delle loro manifestazioni ipocrite.

    Guido

  5. leftheleft ha detto:

    gran popolo quello israeliano, lo ammiro

  6. vincenzillo ha detto:

    guido, "ogni governo, di destra o di sinistra, farà ogni possibile sforzo per riportare a casa Gilad Shalit e quelli come lui, Gilad Shalit per cui i nostri pacifinti non hanno mai speso nemmeno una delle loro lacrime di coccodrillo o delle loro manifestazioni ipocrite."

    Già. Questo è un altro aspetto significativo della vicenda.

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