Questo è parlare di politica

Quanti sono i commentatori di cose politiche italiane che guardano davvero in profondità, con senso storico, benevolenza verso i politici, rispetto per la verità? Una manciata. Li riconosci dallo stile e dai concetti. Tipo questo, di Massimo Zamarion:

"Il ciclone Mani Pulite spazzò via la DC. Ma non poteva spazzare via il partito conservatore che viveva nella testa degli elettori."

Chiaro, vero, lampante: in Italia c'era e c'è ancora una parte della società che aveva una propria "richiesta profonda e razionale", di cui Berlusconi ha solo "preso le redini". A modo suo, certo, un modo criticabile. Ma quella parte di società era una cosa viva di per sé, che reclamava la sua rappresentanza politica. Erano milioni e milioni di italiani moderati, cattolici, atlantisti. C'erano prima di lui, ci sono ancora oggi, e gli sopravviveranno. Banalità? Mica tanto. Infatti, l'analisi politica che va per la maggiore (su tv, stampa, blog) è prodotta da commentatori che vedono questo elettorato solo come un nugolo di malvagi imprenditori evasori, e borghesucci dementi, subumani, manipolati dalle tv del caimano. E quindi è totalmente falsata alla radice.
In parallelo, c'è un altro fenomeno politico da considerare: l'estrema difficoltà nel definire con altrettanta chiarezza l'elettorato del partito che sarebbe l'avversario naturale del Pdl, il Pd. Socialisti? Guai! Il cinghialone mai! Socialdemocratici? Se lo fossero, lo avrebbero detto nel nome, o avrebbero indicato quello come riferimento europeo. Ma non lo hanno fatto. Comunisti? Non lo sono più. Cattocomunisti? Sì, ma si offendono se glielo dici, e poi che cavolo di categoria sarebbe? Anti-occidentali? La parte che grida di più, sì. Gli altri, boh. Solo "democratici"? Ok, e quindi, che vuol dire? Non si sa.
Quindi, a destra abbiamo un elettorato e un partito che a grandi linee si può dire che cosa siano e che cosa vogliano (e oggi indicano il Ppe come riferimento europeo). A sinistra, invece, abbiamo un elettorato la cui domanda politica resta indefinibile. E infatti anche la risposta della sua classe politica è altrettanto indefinibile.
Da questa situazione fortemente sbilanciata discendono alcune conseguenze.
Primo: il buco politico a sinistra è il motivo per cui i politici di quella parte si appoggiano di continuo ai loro supplenti: giornalisti, opinionisti, comici, guru e, peggio ancora, magistrati e antimafie. Un modo infruttuoso e suicida per non fare i conti con se stessi, con il passato e con il futuro. E per abbandonare i propri elettori a se stessi o nelle mani dei suddetti supplenti.
Secondo, che a destra ciò che manca davvero ai politici è la consapevolezza della propria forza e il coraggio nel legiferare. Infatti, ciò a cui sono chiamati è qualcosa di storico: dare un segno più liberale a una grande macchina che fino a oggi continua ad avere l'impronta del corporativismo e del consociativismo. Naturalmente, tutto e sempre con gradualità.
Se si vuole arrivare da qualche parte, bisogna conciliare il coraggio con la gradualità. Mica facile. E infatti, nella società non manca chi esagera e invoca ridicole soluzioni "drastiche". E non si rende nemmeno conto, così facendo, di scimmiottare pensieri vagamente rivoluzionari. Imprenditori che blaterano continuamente di "discontinuità", "strappi", o altre balle da rivoluzionari. E che si rivolgono solo ai "migliori". Ma così, non si fa altro che alimentare l'insofferenza per la politica e la spaccatura tra gli italiani. Lo capirebbe anche un bambino.
A destra ci vuole più coraggio, a sinistra ci vuole più autocritica e più visione politica. E poi ci vuole il riconoscimento reciproco tra le parti, e una rilegittimazione, anch'essa graduale, della politica. Solo così, si può "ricucire". E le rare analisi politiche equanimi possono solo fare bene a tutti. Non c'è altro modo. Non c'è manovra, spread, legge elettorale, indagine dei pm, intercettazione, sputo contro la casta, corteo antimafia, campagna antibavaglio, terzo polo, partito cattolico, riforma strutturale, che tenga. Il settarismo e l'antipolitica non fanno altro che accrescere l'odio e approfondire il solco tra gli italiani.

(All'inizio ho citato dall'ultimo post di Massimo Zamarion, in arte zamax, che parte dallo spunto del "partito cattolico" (qui).)
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11 commenti su “Questo è parlare di politica

  1. anonimo ha detto:

    Mi sento rassicurato. I cattivi sono altrove. Come sempre.
    Bene Bene.
    Ferro

  2. vincenzillo ha detto:

    ferro, "I cattivi sono altrove. Come sempre."

    Anch'io mi sento rassicurato: hai capito quello che hai voluto capire. Come sempre.

  3. anonimo ha detto:

    Puo' darsi che non abbia capito o abbia capito quello che preferisco. Credo che la tua visione della destra italiana assomigli a un miraggio.
    Ferro

  4. vincenzillo ha detto:

    ferro, "Credo che la tua visione della destra italiana assomigli a un miraggio."

    E la tua qual è?

  5. anonimo ha detto:

    Che non c'e'.
    Ferro

  6. pierinolapeste ha detto:

    Forse non te ne sei accorto ma praticamente solo 4 imbecilli criticano l'elettorato di centrodestra, la grandissima maggioranza critica l'incapacità e la cialtroneria dei governanti, e pretendere di idantificare l'elettore di centrodestra col politico da lui eletto è assolutamente una stupidaggine.
    Se Cicchitto presenta come un evidente sintomo di ripresa economica un aumento della produzione industriale nel mese di AGOSTO ( solo un idiota lo può considerare rappresentativo ), oppure Crosetto propone l'acquisto FORZOSO di titoli di stato da parte dei risparmiatori, Giovanardi giustifica con il consumo di droghe il fatto che i risparmiatori di tutto il mondo evitano i nostri BTP come la peste e se non fosse per l'aqcuisto da parte della BCE saremmo messi molto peggio di adesso, se Gianni Letta blocca un articolo della finanziaria che si proponeva di eliminare gli illiberali limiti corporativi agli orari dei negozi, se Tremonti ha approvato una circolare dell'agenzia delle entrate per cui se hai un contenzioso con il fisco, indipendentemente da fatto che tu possa avere anche ragione al 100% il fisco ti può pignorare la casa, se con questo governo la pressione fiscale REALE su chi paga le tasse è arrivata al 56% anche grazie all'eroica resistenza della Lega sull'argomento "PENSIONI DI ANZIANITA'",  non è certo colpa dell'elettorato, nessuno lo dice e nessuno lo pensa, semplicemente come in quelsiasi campo, chi fa un lavoro ( e governare nonostante tutto lo è ) è responsabile dei risultati che ottiene.
    Sinceramente mi sembra che la confusione sull'orientamento politico e sulle prospettive di governo sia equivalente a destra e a sinistra, non importano assolutamente nulla i riferimenti generici, importano gli "impegni concreti" di cui ci si è vantati moltissimo e che non hanno portato a nessun risultato.
    Se tu pensi che la classe politica di centrodestra abbia una proposta politica di governo CHIARA, con obbiettivi CHIARI e con proposte CHIARE su come raggiungerle, MOSTRAMELO.
    Ma se è la solita FUFFA per cui si promette di diminuire le tasse e poi non si è in grado di chiarire con quali INEVITABILI tagli di spesa si è in grado di farlo allora è ridicolo pretendere benevolenza, io non ho nessuna comprensione per chi racconta palle e poi pretende di esser preso sul serio.
    Ciò che manca a destra nella classe politica non è il coraggio di legiferare, hanno fatto migliaia di leggi inutili, grazie ad una accurata selezione basata sulla fedeltà e sul vassallaggio invece che sulle capacità e le competenze manca la capacità di GOVERNARE.
    Insomma faccio bene a non andare a votare, tra politici pessimi di sinistra e politici pessimi di destra la differenza è insignificante, e iniziare un post con la ridicola richiesta di BENEVOLENZA nei confronti dei poltici è esattamente al stessa cosa che pretendere BENEVOLENZA, nei confronti dei falsi invalidi, degli incapaci raccomandati dei ladri di polli e anche di chiunque non sia capace di fare il proprio lavoro.

  7. anonimo ha detto:

    mmm.. pierino mmm…
    bene tutte lascia perplessi la chiusa
    Ne riparleremo

    ferro

  8. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "solo 4 imbecilli criticano l'elettorato di centrodestra"

    Ne conto già 4 tra il mio ufficio e quello accanto. E in questo momento la tv è spenta e i giornali sono chiusi. Ma forse sono gli stessi 4 a cui ti riferisci tu.

    "non importano assolutamente nulla i riferimenti generici, importano gli "impegni concreti""

    Non sono d'accordo. E' ovvio che i provvedimenti concreti contino e contino tanto. Ma pensare che si possa fare a meno di avere quelle tre o quattro stelle polari da indicare agli elettori con chiarezza è un errore politico grave, oggi. Certo, non lo era fino al 1989, quando per la Dc le elezioni non potevano far altro che andare bene e per il Pci male. Ma oggi, chi ha capito che cosa sia la politica moderna, sa bene che la cosa più importante è legare tre stronze idee al tuo nome e cognome. Esattamente il contrario di quello che fanno gli eterni mezzi leader del centrosinistra. E questo ha un noto effetto nell'elettorato, ben esemplificato dalla geniale invocazione di Moretti: "Dì qualcosa di sinistra!" Ma vedo che anche voi tecnici la pensate allo stesso modo del Pd. Affinità elettiva?

    "iniziare un post con la ridicola richiesta di BENEVOLENZA nei confronti dei poltici è esattamente al stessa cosa che pretendere BENEVOLENZA, nei confronti dei falsi invalidi, degli incapaci raccomandati dei ladri di polli e anche di chiunque non sia capace di fare il proprio lavoro."

    Vedi, questa tua malevolenza non fa altro che spingermi a confermare la mia richiesta di benevolenza per i politici. Poi, è ovvio, a ciascuno il suo. Chi non sa fare il suo mestiere sia obbligato a impararlo. Chi ruba i polli e le pensioni di invalidità sia punito con la durezza che merita. I politici incapaci non siano più votati. Ma la gogna non se la merita nessuno.

  9. pierinolapeste ha detto:

    le tre idee in croce da legare al proprio nome non contano assolutamente neinte se non vengono messe in pratica, come diceva quel Cristo a cui molti dicono di ispirarsi " dai frutti riconoscerete l'albero".
    Nel frattempo il tuo tanto adorato Foglio fa la seguente proposta da stato totalitario comunista:
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/10756.
    Dimostrando un ignoranza spaventosa, questi alfieri del liberalismo dicono:
    "E in che altro modo si potrebbe spingere la ripresa, se non inducendo un trauma positivo da domanda?"
    Con questa porcata di esproprio proletario:
    I possessori di case hanno l’obbligo, in base alle norme stabilite dal decreto, di contrarre il prestito presso le banche accendendo ipoteca di primo o di secondo grado su ciascuna loro casa per una quota pari al 20 per cento del valore dell’immobile. La metà dei soldi riscossi in questo modo andrà direttamente ad abbattere il debito pubblico. L’altra metà resterà nelle mani dei cittadini, che potranno spendere a loro piacimento le somme ricevute.
    Insomma il politoco imbecille fa debiti e spreca soldi per comperarsi il consenso elettorale, e poi RUBA il 10% del valore delle case degli italiani per pagarsi i debiti………..

  10. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "le tre idee in croce da legare al proprio nome non contano assolutamente neinte se non vengono messe in pratica, come diceva quel Cristo a cui molti dicono di ispirarsi " dai frutti riconoscerete l'albero"."

    Quando parli di "albero" ti riferisci forse all'ulivo? Perché sai, se ti chiami "ulivo" ma è impossibile capire se hai intenzione di fare ciliegie, prugne, lamponi, kiwi o cocomeri, allora non è che attiri consensi, eh.

    La proposta del Foglio non la conosco, mi informerò.

  11. pierinolapeste ha detto:

    Evidentemente a te importa solo la raccolta del consenso in base alle intenzioni, ma se poi i risultati di 18 anni sono TUTTI esattamente il contrario di quanto promesso ovvero PIU' STATO , PIU' TASSE, MENO LIBERTA', PIU' BUROCRAZIA, PIU' SPESA PUBBLICA, MENO EFFICENZA,  sai che cosa contano le intenzioni.

    La politica non è SOLO attirare consensi, questo ha un suo valore prima delle elezioni, ma DOPO ragionare solo in base al momentaneo consenso è idiota, significa brucare i mobili di casa per scaldare l'acqua.

    In questo senso l'unica cosa che approvo al 100% di ciò che hai detto è che "a destra ciò che manca davvero ai politici è la consapevolezza della propria forza e il coraggio nel legiferare.", ma è esattamente ciò che ho sempre detto, a Berlusconi nella sua inutile vanità e ricerca del consenso e dell'approvazione generale mancava TOTALMENTE il coraggio di fare le cose giuste.

    E dire che ha trovato un opposizione molto più violenta e forte di una Tatcher, come ho sentito dire è FALSO, io allora ero già adulto e informato, le campagne di stampa, gli scioperi ad oltranza, le manifestazioni, i crolli di consenso i primi tempi che ha superato la Tatcher sono enormemente peggiori di quelli del SIlvio, la la Lady aveva le PALLE, il silvio NO.

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