In mezzo alla bufera, mantenersi lucidi

Uno sguardo che sa distinguere lucidamente l'alto e il basso, l'est e l'ovest, le cause e gli effetti, la parte e il tutto, chi è nel panico e chi no, la malattia e la cura, i servi e i liberi. C'è qualcosa di più prezioso, oggi come oggi, tanto per il capitano quanto per noi poveri marinai? zamax da antologia (qui).

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Silvio, fai bene a non mollare la poltrona. Parola di superficialotto

C'è una quantità di gente, in giro, che riesce a considerare la situazione economica e politica con una serietà e una profondità che io, purtroppo, non possiedo. La loro conclusione è sempre e invariabilmente la stessa: Berlusconi, se è una persona responsabile, deve lasciare subito. Altrimenti, guai a noi, ai nostri figli e ai figli dei nostri figli per settantasette generazioni. A sostegno di questa tesi c'è una massa talmente grande di argomenti che fa spavento. Ma a me, nella mia superficialità, non convince non dico uno, ma nemmeno mezzo. Mi convincono, invece, gli argomenti a sostegno della tesi opposta, ovvero che Berlusconi non debba mollare proprio ora. E uno degli argomenti più validi, per noi superficialotti che ragioniamo in modo realistico, è ottimamente illustrato da zamax: la totale inesistenza di un'alternativa politica credibile (qui). Il banco di prova sono le reazioni alla manovra. Tutte le grida accorate, le mezze parole, le reticenze: solo parole in libertà, nessuno straccio di idea in comune. Tra quelli che si espongono, tipo Di Pietro, Vendola, Fiom, Cgil, quasi tutti hanno idee che non condivido. Condivido solo Marchionne, che ha elogiato apertamente la norma sui contratti di lavoro, che va in una direzione più liberale. Poi ci sono quelli che, invece, hanno idee ancora più liberali del governo, ma talmente liberali, ma talmente liberalissime, che non hanno nemmeno il coraggio di sostenere il buono che c'è nella manovra a viso aperto, e anzi invocano la patrimoniale e osteggiano le vere liberalizzazioni perché vanno contro i privilegi di certi loro associati (Confindustria). Infine, ci sono quelli che dicono tutto e il contrario di tutto (Casini & Co.). Nascondersi dietro i salvifici "tecnici", meglio se amici loro, oppure pararsi il culo: questo sì, che è senso di responsabilità! Aggiungeteci il nuovo amore tra Bersani, Di Pietro e Vendola, che proietta il Pd indietro di anni, verso la paralisi assoluta. Tutto sommato io, nella mia evangelica povertà di spirito, penso che lasciare il gregge in mano ai ciechi, agli storpi, alle volpi e ai paraculi, sarebbe da irresponsabili. Quindi, Silvio, anche per questo fai bene a non mollare la poltrona.