Silvio, sii responsabile: non starnutire!

Dai giornali "seri", dai blog "informati", dai tg "equilibrati" emerge una verità inquietante: le sorti dell'Italia intera, di ogni singola persona, di ogni singola azienda piccola media grande, ogni lavoratore, pensionato, casalinga, ferrotranviere, disoccupato, immigrato, fantino, è nelle mani di due entità terrificanti dai contorni indefiniti: Spread e Crescita. Due esseri mai sentiti prima, ma che da qualche settimana – ci dicono i più seri, informati ed equilibrati – dominano in lungo e in largo, anche oltre i confini dell'Italia, mettendo in crisi l'Europa, allarmando seriamente perfino l'ex messia Obama, mobilitando i cinesi. Figurarsi il sacro terrore che devono provare le più innocenti e ignare vecchiette di fronte a tali apparizioni, materializzatesi improvvisamente per conquistare il pianeta come i malvagi alieni di qualche film hollywoodiano, o forse per puro divertimento, come i capricciosi dei della Grecia. Dalle stesse fonti "autorevoli" apprendiamo anche un'altra verità, se possibile ancora più inquietante: esiste un solo uomo sulla terra in grado di influenzare queste due entità soprannaturali, e quest'uomo è Silvio Berlusconi. Infatti, secondo i valenti giornalisti, opinionisti e blogger, il nostro presidente del consiglio è dotato di poteri tali che basta un suo battere di ciglia per far gonfiare di rabbia il titanico Spread, e indurlo a schiacciare l'Italia sotto il suo colossale tallone. Ed è sufficiente un suo sguardo per incenerire per sempre la dea Crescita, e con essa la nostra sventurata penisola. Ma la cosa più inquietante di tutte è che questo incredibile potere viene da lui rivolto esclusivamente al male! Infatti, se le cose vanno male, è infallibilmente e totalmente colpa sua. Se invece, per una volta, di culo, va bene, allora è ovvio che lui non c'entri nulla. Vedi ieri, che la borsa italiana è salita un filino, ma non ne trovavi uno che attribuisse questo seppur flebile miglioramento a Silvio Berlusconi. Al quale, stando così le cose, mi sento di rivolgere un accorato appello alla responsabilità: Silvio, non starnutire e non scorreggiare, o qui va a scatafascio l'universo mondo!!!

Segnalo e sottoscrivo l'ottimo zamax sulla crescita (qui) e (qui).
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23 commenti su “Silvio, sii responsabile: non starnutire!

  1. anonimo ha detto:

    "Silvio, non starnutire e non scorreggiare, o qui va a scatafascio l'universo mondo!!!"

    ..oppure scoreggia pure ma occhio a non frequentare troie papponi e spacciatori, nel tempo che cosi ti si libera prova a fare una manovra seria dove magari recuperi un po' di soldini dagli amici evasori e vedrai che va tutto benone….un bacione!

    Zorro

  2. anonimo ha detto:

    Spread e crescita sono – per noi italiani – concetti fondamentali. Se lo spread supera i 400 punti i nostri BTP perdono troppo valore e per poterli vendere dobbiamo offrire rendimenti che poi difficilmente potremo onorare. Da oggi sono ufficialmente in difficoltà le banche francesi. Perché? Perché i btp italiani che hanno in pancia hanno perduto valore.
    E crescita è parola decisiva. la nostra crescita nel decennio è negativa questo significa che abbiamo una base minore cui poter attingere per sostenere i costi sociali (che sono in costante aumento).
    I governi Berlusconi sono i grandi protagonisti negativi del decennio. Hanno interrotto il positivo approccio del governo Prodi-Ciampi-Visco, hanno basato il loro consenso sulla promessa demagogica di abbassare la tasse (la pressione fiscale dal 2000 a oggi è la più alta di sempre), sull'esplicito consenso a evadere, su un millantato federalismo (costi aumentati nelle periferie, crescita dei costi della politica, solo parole per quanto riguarda il mezzogiorno), hanno puntato su una comunicazione basata sull'ottimismo (non guardare le cose come stanno nella convinzione che si aggiusteranno da sé) distruggendo il patrimonio della fiducia (base del credito).
    Infine quando la crisi è esplosa è stata alimentata (di persona personalmente) da B&B che, perse le amministratitve, hanno cominciato a dichiarare che avrebbero tagliato le tasse (per vincere le elezioni, ovviamente, non perché fosse possibile o sensato!) per poi ritrovarsi (e farci ritorvare nella merda) fino al punto di dover preparare una sanguinosa manovra cambiata cento volte in un mese rendendola ridicola e inadeguata, distruggendo il poco credito che era rimasto, aumentando i costi e mandandoci a puttane fottendosene in una maniera che non so neppure più come definire.
    Sì quello che sta succedendo è una loro precisa responsabilità, una colpa – grave – di B&B e l'unico modo per salvare la situazione è (sarebbe) andarsene lasciare il campo gamallare scomparire in una buca.

    Un'ultima considerazione, non credi che un uomo che in questi anni si è proposto come deus ex machina, monsieur ghe pensi mi, un milione di posti di lavoro, è tutto merito mio, sono un tycoon e via accentrando su di sé tutte le aspettative, le speranze, i sogni, i "Gianni sono ottimista", un uomo che dopo aver fatto tutto quello che era in suo potere per demolire la strategia di Visco si trova nella disgraziata condizione di proporsi il recupero dell'evasione fiscale nella manovra debba ragionevolmente aspettarsi di essere considerato il responsabile unico del poderoso disastro che ha saputo mettere in piedi: partendo dal governo con la più ampia maggioranza della storia i cui deputati e senatori erano stati scelti a tavolino e non eletti.

    Non ho mati creduto alle sue parole ma non ero mai arrivato a immaginare questo inverosimile e deprimente scenario.

    Ferro

  3. pierinolapeste ha detto:

    Capisco che in Italia la parola RESPONSABILITA' è poco usata, ma credere che chi ha governato l'Italia negli ultimi 10 anni per la maggior parte del tempo non abbianessuna responsabilità nello stato oggettivamente disastroso in cui ci troviamo è RIDICOLO.
    E dare SEMPRE la colpa a qualcun altro se le cose vanno male è veramente stupido.
    Ferro è stato impreciso lo SPREAD è letteralmente la misura di quanti soldi lo stato deve pagare di interesse sui titoli di stato in più rispetto a quelli tedeschi.
    OGNI PUNTO DI SPREAD SONO 18 MILIARDI DI EURO ALL'ANNO DI TASSE IN PIU CHE DOBBIAMO PAGARE.
    Se ai sostenitori del SIlvio questo non sembra un problema beati voi.
    La cosa più grave è che il deficit degli stati come Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, che gli ignoranti come Zamax citano come paragonabili a quelli italiani sono dovuti anche al fatto che al calare del PIL in quei paesi è calato anche il prelievo fiscale, e questo ha alleviato ai cittadini di quei paesi il peso della crisi, mentre in Italia il genio Silvio col suo fido Giulio hanno AUMENTATO  le tasse al calare del PIL strozzando cosi i ceti produttivi e l'industria.
    Se a voi sembra una politici sana e intelligente BEATI VOI.

  4. pierinolapeste ha detto:

    C'è poi un altro punto, la critica fatta a Berlusconi dal 99% delle persone informate e competenti è di essere una mezza calzetta , incapace di affrontare la situazione, mentre è LUI che dice " abbiamo messo a posto i conti dello stato e raggiunto il pareggio di bilancio", cosa evidentemente falsa e priva di fondamento, dato che i conti fatti nella manovra sono basati su previsioni ridicole e incredibili di crescita economica e su tassi di interesse pagati sui titoli di stato che sono abbondantemente superati.
    Insomma se è capace di fare qualcosa lo faccia, se non è i grado lo ammetta, ma pretender che miracolosamente tutto si sistemi da sè come fa Zamax nella sua da te osannata masturbazione intellettuale è una scemenza senza capo ne coda.
    Chi scrive "i problemi si risolvono da soli" di solito è un babbeo che spera che alla fine a pagare siano sempre gli altri, per questo è sempre più forte il mio dubbio che tu e Zamax apparteniate a quella schiera di inutili parassiti che vivono di politica e non hanno MAI fatto niente di utile e produttivo nella propria vita, potrei anche sbagliarmi ma altrimenti sareste persone che agiscono contro i propri interessi e il SIlvio questo genere di persone le ha ben definite…..

  5. vincenzillo ha detto:

    ferro, "hanno puntato su una comunicazione basata sull'ottimismo (non guardare le cose come stanno nella convinzione che si aggiusteranno da sé) distruggendo il patrimonio della fiducia"

    Vedi, in questa tua concezione falsata dell'ottimismo c'è tutta la distanza siderale tra una concezione liberale e una di marca socialista, statalista, dirigista. Infatti, per un liberale è quasi vero che le cose, nelle società libere, "si aggiustano da sé". Perché in realtà sono milioni di piccoli fatti e di piccole libere decisioni dei liberi individui a determinare l'andamento delle cose fondamentali, in economia, nel bene e nel male. Ciò che accade dentro il palazzo ha ovviamente il suo peso, ma non è il fattore decisivo, nel bene e nel male. La visione dirigista è, purtroppo, molto diffusa, anche dentro l'attuale maggioranza, e anche in Europa, ed è la base di valutazioni e di scelte politiche errate. Errate perché basate su una visione della società come un corpo dipendente dalla politica, un figlio eternamente minorenne. Non degno di fiducia. Invece non è così. La società è indubbiamente brutta, sporca e piena di difetti, ma di fondo è sana. E l'ottimismo viene di conseguenza. Sempre, anche nei momenti di crisi. E anche nell'azione, non solo nella comunicazione. Naturalmente, l'ottimismo va accompagnato dal realismo e, in politica, anche dall'arte della mediazione, altrimenti diventa follia. Ma considerarlo di per sé follia, cecità, illusionismo, come fai tu, è un errore terribile. Perché la fiducia è ciò che tiene insieme tutto. Anche e soprattutto nei momenti di crisi.

    "hanno cominciato a dichiarare che avrebbero tagliato le tasse (per vincere le elezioni, ovviamente, non perché fosse possibile o sensato!) per poi ritrovarsi (e farci ritorvare nella merda) fino al punto di dover preparare una sanguinosa manovra"

    Non ha avuto coraggio, ed è stato un errore. Non so, tuttavia, se quello sarebbe bastato a evitare ciò che  avvenuto e quindi la manovra, perché, udite udite, ci sono cause che non dipendono dall'Italia e dal suo governo.

    "un uomo che in questi anni si è proposto come deus ex machina, monsieur ghe pensi mi, un milione di posti di lavoro, è tutto merito mio, sono un tycoon e via accentrando (…) debba ragionevolmente aspettarsi di essere considerato il responsabile unico"

    Che se lo debba aspettare lui stesso, è un conto. Ma che addirittura lo sia davvero, è semplicemente falso.

  6. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "non abbia nessuna responsabilità"

    dove l'ho scritto?

  7. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, aggiungo: "è sempre più forte il mio dubbio che tu e Zamax apparteniate a quella schiera di inutili parassiti che vivono di politica e non hanno MAI fatto niente di utile e produttivo nella propria vita"

    Non conoscendo personalmente zamax, anch'io nutro i dubbi peggiori su di lui: temo che sia uno dei pochi esseri umani più inutili e più parassiti di me. Ed è un pensiero che non sopporto.

  8. pierinolapeste ha detto:

    In una società liberale potrebbe essere vero quello che dici tu, ma un governo come quello del SIlvio che protegge con regolamenti borbonici e statalisti quei residui del fascismo che sono gli ordini professionali, che limita l'accesso di cittadini qualificati a moltissime professioni, con proposte di legge anche per cancellare le parafarmacie, che nell'ultima manovra ha cancellato un timidissimo tentativo di liberalizzare gli orari di apertura dei negozi ( dire che è per difendere i piccoli commerciatnti è da coglioni, se dopo le 7 il piccolo negozio è chiuso tutti queli che fanno un lavoro VERO sono costretti a servirsi dei centri commerciali ), che ha proibito gli sconti sui prezi dei libri, che ha cercato di regolamentare ogni aspetto della vita dei cittadini ( fine vita, fecondazione assistita ) che oltre a questo si è dimostrato una banda di incapaci nell'introduzione di un cervellotico e inutilizzabile sistema di tracciamento dei rifiuti industriali ( il SISTRI ) che sta facendo impazzire una parte del sistema produttivo italiano e ha costi enormi, sopratutto per la pessima forma in cui è stato impostato, che invece di destinare le frequenze liberatesi con l'introduzione del digitale terrestre a quei sistemi di telecomunicazione che sono OSSIGENO per quella crescita economica che i cretini  ritengono superflua, le ha REGALATE alle televisioni del capo, getsendo così in modo statalista e imbecille un bene che nel resto dell'Europa ha fruttato introiti per lo stato ( 18 miliardi di euro in Germania ) e crescita economica, perchè gli imprenditori, i cittadini le hanno usate per attività UTILI e PRODUTTIVE, invece di una attività in declino  come la televisione  che ha dimezzato i suoi utenti negli ultimi 10 anni ed ormai è un passatempo per vecchi rimbambiti e ragazzini brufolosi e segaioli.
    Oltre a ciò un taglio allo stato, è utile non per i rispermi che ha in sè al momento, ma perchè dare in mano a inetti inutili e incapaci come Berlusconi e il 99% della clase politica italiana la gestione NEI FATTI di oltre il 50% dell'economia significa sprecare soldi.
    E durante TUTTI gli anni dei governi di Berlusconi l' intrusione dello STATO nell'economia e nella vita dei cittadini è SEMPRE aumentata.
    Questo è il modo in cui il SIlvio si è dimostrato nella realtà UNO STATALISTA PARASSITARIO E SOCIALISTA NEL MIDOLLO, le fanfaronate e  le palle raccontate per rincoglionire qualche militante sono pura aria firtta.
    Ha ragione Oscar Giannino che a radio 24 ha detto che tra un comunista e uno statalista che si presenta come tale, e uno che va al governo millantando tuttaltre idee è MOLTO più rispettabile il primo.
    Non per niente facevano notare di sfuggita che per mettere nero su bianco quell'indispensabile fondamento del libero commercio che è il codice civile e il diritto commerciale la Cina ha ciesto la collaboazione di Oliviero DIliberto, non di quei buffoni incapaci che circondano il SIlvio.

  9. donburo ha detto:

    Crescita zero e spread dove gli pare… tanto oramai non credo dipenda più da nessuno…

  10. pierinolapeste ha detto:

    Dimenticavo la cicliegina sulla torta, per aiutare quel mostro burocratico che si chiama Ferrovie dello stato, dal rischio che qualche privato possa entrare nel business trasportando merci e persone a costi più bassi senza bisogno di 5 miliardi di euro all'anno di aiuti, il sig SIlvio ha preso un vbuon numero di provvedimenti STATALISTI, come il divieto per le ferrovie private che fanno la tratta Miano – Torino di fare fermate intermedie, come il passaggio di TUTTI gli scali merci in mano direttamente a Trenitalia, che così può tenere per le palle le società private di logistica mentre se fossero una società separata non potrebbero trattare i privati diversamente da RFI, come l'ultima porcata presente nella manovra per cui TUTTE le società che lavorano nel ramo del trasporto merci e persone sono OBBLIGATE ad applicare il contratto  di FS ai propri dipendenti.

  11. anonimo ha detto:

    @Vincenzo

    Vedi, in questa tua concezione falsata dell'ottimismo

    Non è la mia, è la sua concezione dell'ottimismo. Sono d'accordo con te che sia falsa (è una roba a metà tra il venditore ciarlatano e l'alibi del fancazzista irresponsabile)

    c'è tutta la distanza siderale tra una concezione liberale e una di marca socialista, statalista, dirigista. Infatti, per un liberale è quasi vero che le cose, nelle società libere, "si aggiustano da sé".

    Ho l'impressione che tu abbia ragionato al contrario, siccome mi immagini socialista, statalista, dirigista (qualunque cosa vogliamo poi dire in concreto questi luoghi comuni) ne deduci che i miei pregiudizi  ottenebrino la mia percezione.

    Ma la crisi del sistema italiano c'e' (non è nata ora, c'e' da una vita) e va affrontata con provvedimenti che possono essere presi solo dall'esecutivo e dal parlamento.
    Blaterare di meno tasse, evasione legittima masticando luoghi comuni (liberale/illiberale anti-statalismo ecc. ecc.) non porta a nulla visto che in realtà non si fa un cazzo (e questi sono stati i dieci anni di più incredibile immobilismo nell'attività di governo che io ricordi) salvo tutelare con grande impegno e dispiego di energie i propri interessi.

    le ragioni per cui nessuno viene a investire qui sono legate alla lentezza della giustizia amministrativa (fatto qualcosa? ma neanche pensato, sulla giustizia le priorità erano altre…), el tasse sono alte perché il debito è gigantesco e l'evasione insostenibile (fatto qualcoasa? Ma manco per il cazzo…), il sistema televeisivo pubblico è un inutile costo e privatizzandolo si otterrebbero sono vantaggi e la creazione di uno spazio di concorrenza (fatto qualcosa? E che siamo scemi? La rai si può controllare per via politica scaricando sulle robuste spalle del contribuente – che non essendo evasore è mio elettore in quota minoritaria – oneri e costi salvaguardando la libera imprenditoria – la mia per esempio – secondo la mai abbastanza lodata logica della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite.

    Statlismo e dirigismo contro liberismo? Ma sono parole, solo parole. Facciamo pagare le tasse a tutti – è l'unico modo per ridurne il carico – riduciamo i costi per chi intraprende, aumentiamo i salari e gli stipendi favorendo la crescita della domanda aggregata (e di conseugneza aumentando il pil e la base imponibile), riformiamo e semplifichiamo (ma con qualcuno con un qi accettabile che se ne occupi) le norme per le imprese, investiamo in ricerca, favoriamo il rapporto fra ricerca e impresa, rendiamo più rapida la risposta del mercato.

    Eccetera eccetera eccetera.

    Oppure facciamo il Giro della Padania, cerchiamo di inventarci una legge al giorno per sfangarla, operiamo solo per noi e comunichiamo solo per gettare fumo negli occhi.

    E prepariamoci alla nostra grande impresa liberale:

    il ponte sullo stretto di Messina.

  12. vincenzillo ha detto:

    ferrotagliente, "Ho l'impressione che tu abbia ragionato al contrario, siccome mi immagini socialista, statalista, dirigista (qualunque cosa vogliamo poi dire in concreto questi luoghi comuni) ne deduci che i miei pregiudizi  ottenebrino la mia percezione."

    I pregiudizi ce li abbiamo tutti, basta esserne consapevoli. E socialista, statalista e dirigista non sono affatto "luoghi comuni", ma concezioni della politica e dell'economia opposte a quella liberale.
    Per esempio, tu dici "riduciamo i costi per chi intraprende". Benissimo, sottoscrivo. riconosco che non sei uno statalista di ferro. Ma dici anche "Facciamo pagare le tasse a tutti – è l'unico modo per ridurne il carico". E qui mi diventi socialista. Infatti, non è così, non è l'unico modo: fai tasse più giuste, e cioè più basse di quelle attualmente in vigore in Italia, e vedrai che le pagheranno.
    Poi dici "riformiamo e semplifichiamo […] le norme per le imprese"
    Eccolo, è qui che ti voglio. Qui mi dai l'abbrivio per mostrarti che cos'è la politica italiana, e chi mette davvero i bastoni fra le ruote alle riforme. Io non sono un tecnico, ma guarda la resistenza stalinista di questi anni intorno all'articolo 18 e guarda anche oggi sull'articolo 8: Berlusconi ci ha messo mano, e hai visto le reazioni? A parte quello sfigato di Landini, dico. Confindustria, che solo ieri ha definito la manovra "troppo timida", lasciando intendere che loro sì che vogliono le vere riforme liberali, perché allora oggi non si espone e non sostiene almeno questo seppur piccolo cambiamento che, potenzialmente, è a favore sia delle imprese che dei lavoratori e dei loro salari? Invece, niente. Dai, cazzo. Solo Marchionne si è esposto, e Marchionne è praticamente in rotta con la confindustria. Che pena, sti industriali con la tessera della CGIL. Mi fanno cagare. Vedi alla voce: blocco delle riforme (ed è la stessa solfa in ogni settore, anche giustizia etc.).

    Poi, tanto per fare accademia, la storia che Berlusconi ha portato i suoi interessi in parlamento, e questa sarebbe la prova del disonore: si è fatto solo i cazzi suoi e ha sempre voluto fare solo quello, altro che rivoluzione liberale! Per me è legittimo che uno porti i suoi interessi in parlamento. Perché con milioni di voti alle spalle vuol dire che sono anche gli interessi di molti altri. Il parlamento deve essere il luogo di scontro di interessi diversi. Questa è la democrazia liberale, altro che finti martiri del bene comune. E' solo nello scontro di opposti interessi, che la società entra nella politica, la ravviva, la rinnova, e ne fa un suo strumento. Esattamente ciò che teme l'establishment da quando è arrivato l'incolto parvenu brianzolo, e che mi spinge a preferire lui.

  13. anonimo ha detto:

    Vincenzo:

    1) Per esempio, tu dici "riduciamo i costi per chi intraprende". Benissimo, sottoscrivo. riconosco che non sei uno statalista di ferro. Ma dici anche "Facciamo pagare le tasse a tutti – è l'unico modo per ridurne il carico". E qui mi diventi socialista. Infatti, non è così, non è l'unico modo: fai tasse più giuste, e cioè più basse di quelle attualmente in vigore in Italia, e vedrai che le pagheranno.

    In questo paese l'evasione è altissima per questo le tasse sono alte. Se non risani non abbassi. Il discorso berlusconiano è pure demagogia (e lui lo sa). E' un invito a evadere non a pagare tasse più giuste (che cosa c'e' di meglio che non pagarle proprio?)

    2) Articolo 18 e art. 8

    E proprio da lì vuoi cominciare la semplificazione? Liberalizzando il culo degli altri? Togli prima di mezzo i notai (tanto per dirne una). I sindacati fanno il loro mestiere e l'attacco a quelle norme ha il solo scopo di spaccarne l'unità. In un paese dove l'iniquità è regina perdere le attuali garanzie in cambio di parole è la cosa più stupida che una possa accettare (vedi referendum di Marchionne. Che ne è stato delle sue promesse?)

    Perché con milioni di voti alle spalle vuol dire che sono anche gli interessi di molti altri. Il parlamento deve essere il luogo di scontro di interessi diversi.

    Ecco questo si chiama populismo. I voti possono essere anche miliardi ma non cambia un cazzo. I suoi interessi sono suoi e non nostri anzi sono i conflitti con i nostri il che non gli ha impedito di vincere e continuare a vincere (anche adesso che dovrebbe essere fuori gioco per ko tecnico)

    Esattamente ciò che teme l'establishment da quando è arrivato l'incolto parvenu brianzolo, e che mi spinge a preferire lui.

    E alla fine sei riuscito a ridare vita e senso alla marionetta. Quando l'unica cosa saggia e utile che potrebbe fare sarebbe togliersi da davanti agli occhi.

  14. pierinolapeste ha detto:

    "Per me è legittimo che uno porti i suoi interessi in parlamento. Perché con milioni di voti alle spalle vuol dire che sono anche gli interessi di molti altri."

    Quindi REGALARE le frequenze televisive a Mediaset è un interesse per milioni di italiani?

    Oppure NON PRIVATIZZARE la Rai perchè il povero Silvio è allergico alla concorrenza (dato che in Francia per esempio dove c'era concorrenza è fallito miseramente ) è interesse di milioni di italiani?

    Il discorso sulla fiducia è semplice, solo un idiota può pensare che chi deve mettere i propri soldi, frutto di fatica e lavoro , possa fidarsi di chi pretende di basare tutto su affermazioni senza rispetto per i fatti e la logica.
    Dire che l'italia era messa meglio degli altri è stata una criminale leggerezza.
    Insomma LA FIDUCIA NON è GRATIS, BISOGNA MERITARSELA.
    I cretini che si sono fidati dei consigli del SIlvio hanno perso un bel po di soldi, io che li ho considerati vaneggiamenti utili solo al suo personale consenso ne ho guadagnati un bel po, il resto sono seghe mentali da bar.

  15. anonimo ha detto:

    @Vincenzo, è un dialogo tra sordi. Da antologia il tuo riferimento ai finti martiri del bene comune, parrucconi della peggio ideologia della sinistra che inquinano le menti da cinquant'anni.
    Un solo, piccolissimo appunto, a chi parla di interessi di milioni di italiani. Ricordo una manovrina di Padoa Schioppa/Prodi (il duo delle meraviglie!) che con un ritocco delle aliquote fiscali mi privo' d'amblé di qualcosa come 500 Euro mensili in busta paga, e non sono stato l'unico, ça va sans dire! Italiani di serie B, non-italaini, italiani cosi' stupidi da non capire che era per il nostro bene? A quale categoria appertengo? Oppure, sic et simpliciter, anche il duo delle meraviglie faceva i propri interessi, e quelli di coloro che li avevano mandati al governo.

    Guido

  16. pierinolapeste ha detto:

    Il concetto del' inquinamento delle menti mi sembra un artificio retorico vuoto in comune tra destra e sinistra, da una parte le scemenze sui poteri forti le ricorrenti litanie ( dai tempi del duce ) sugli antiitaliani che distruggono l'ottimismo, e dall'altra parte la pretesa ( comune a qualche ascaro berlusconiano come Zamax ) sulla terribilepotenza dei mezzi di comunicazione per avere consenso, mi sembrano pura illusione consolatoria, tutto pur di non ammettere che contrariamente all'argomento della "potenza delle televisioni",  da una parte il SIlvio rapresentava ed era il frutto di un esigenza reale degli italiani che hanno sopportato pazientemente la sua mediocrità e la sua ignavia sperando che almeno qualcosa di buono facesse, e dall'altro l'idea che qualsiasi evento avverso sia frutto di un complotto di una "minoranza cattocomunista" come dice Magdi Allam.
    Mi sembra l'allergia, che in Italia è molto più forte che nel resto d'Europa e che ci accomuna con que maestri del declino che sono gli argentini, per i fatti e la logica.
    In comune tra destra e sinistra c'è stato il comportamento irresponsabile di chi in una situazione ovviamente momentanea per cui i tassi di interesse che gli italiani dovevano pagare su quel 50% di debito pubblico in mano estera erano artificialmente bassi a causa della nostra entrata nell Euro, quello , in cui casualmente ha governato Berlusconi ( se era Prodi non cambiava niente ), era il momento in cui un taglio della spesa REALE invece della crescita incontrollata che c'è stata, sarebbe stato molto meno rischioso e molto più utile a stabilizzare i conti, ma dato che ancora adesso anche nella classe politica ci sono ignoranti che, come Zamax,  sostengono la balzana teoria che un cancro se lasciato a se stesso guarisce spontaneamente la fiducia di chi ha prestato i soldi all'Italia è ridotta a ZERO.
    LA realtà, che dà fastidio ai militanti più fedeli del Silvio è che, per quanto sia una ridicola esagerazione dire che "esiste un solo uomo sulla terra in grado di influenzare queste due entità soprannaturali, e quest'uomo è Silvio Berlusconi" dato che al capo del governo c'è lui, affontare questo problema è il suo LAVORO e il suo DOVERE, se non è in grado di farlo lo dica, frantumare i testicoli a chi ha già altri problemi più terra terra con grandi discorsi in cui si dice che lui ha fatto miracoli che nessun altra person al mondo era in grado di fare  ( come ho sentito in TV ) è idiota, è una sottovalutazione dell'intelligenza degli italiani, pensare che se si raccontano 4 fandonie le persone non sanno fare 2+2.

  17. anonimo ha detto:

    @Guido Spiega meglio i 500 euro in busta paga sottratti da Prodi TPS.
    ferro

  18. anonimo ha detto:

    Non so che conti abbia fatto Guido, in base alle aliquote irpef modificate da TPS la massima variazione di pressione fiscale si aveva con redditi oltre i 100mila euro annui ed era di 1780 euro.
    Questi sono gli scaglioni ( copiato dal sito del ministero) :

    La nuova curva dell'Irpef è così delineata nella nuova legge Finanziaria: aliquota al 23% fino a 15.000 euro di reddito, al 27% oltre 15.000 e fino a 28.000 euro, al 38% oltre 28.000 e fino a 55.000 euro, al 41% oltre 55.000 e fino a 75.000 euro, al 43% oltre i 75.000 euro.
    Attualmente le aliquote erano quattro: al 23% fino a 26.000 euro di reddito, del 33% oltre i 26.000 e fino a 33.500 euro, del 39% oltre 33.500 e fino a 100.000 euro, del 43% sopra quest'ultima soglia.

    Prendete carta e matita o un foglio excel e controllate………

    PINO IL COMMERCIALISTA

  19. anonimo ha detto:

    Mi pareva. Diciamo che molto dipende da come si presentano le cose…
    Ferro

  20. anonimo ha detto:

    Dotti, medici e sapienti (e commercialisti) chiedono che Guido risponda, svelto, il vulnus l'aver parlato di aliquote Irpef e del duo delle meraviglie, Prodi/Padoa Schioppa. La risposta è semplice, per la mia fascia di reddito (lavoro dipendente, cosi' fughiamo anche i dubbi che colpiscono gli autonomi) si passo' da un'aliquota al 39% ad una del 43%, cosi', 4 punti di pressione fiscale in più per i cosiddetti ricchi, assai invisi al Presidente del Consiglio amante dello spiritismo. Devo fare i calcoli? Ci fu anche un ritocco delle aliquote regionali, (Piemonte la mia regione) et voilà, les jeux sont faits!
    Io ne risentii non poco, e fui più povero, benché per niente meglio servito, da un giorno all'altro. Ma a dotti, medici e sapienti questo non interessa; ai commercialisti si', eccome!

    My two cents, (mi sono rimasti da allora, anno in cui decisi di andare a vivere e lavorare in Francia)
    Guido

  21. anonimo ha detto:

    @guido. Sono piemontese, dipendente pubblico, non dotto, non sapiente. E a me non e' successo nulla.
    Non credo che tu sia stato impoverito dalla buonanima di TPS e il tuo ragionamento (!) non sta in piedi.
    Impoverirsi è altra cosa e la mia impressione resta che tu racconti una piccola balla.
    Ferro

  22. anonimo ha detto:

    @Ferro, che stile! veramente una replica articolata, riassumendo, io sarei in primis un bugiardo, di seguito uno che fa del vittimismo fuori luogo, e per soprammercato un vanesio imbecille perché viene a fare parata su di un blog. Mi scuso con chi ci ospita e ti mando simpaticamente al diavolo, e non provo neanche ad andare oltre visto la caratura neuronale che esprimi.

    Guido

  23. anonimo ha detto:

    Guido….

    gaute la nata.

    Ferro

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