Caso Murdoch

E così abbiamo scoperto che pubblicare intercettazioni illegalmente è un reato. Ma non era la nuova frontiera dell'etica?

Upgrade mercoledì 20 luglio: pubblicata nella posta del Foglio cartaceo di oggi, e su quello online di ieri.
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12 commenti su “Caso Murdoch

  1. leftheleft ha detto:

    solo all'estero, da noi è volontà d'iddio.

  2. pierinolapeste ha detto:

    Strano, forse avevo capito male, ma mi risulta che tutte le accuse nei confronti dei giornali di Murdoch sono esclusivamente su fatto di aver intercettato ilegalmente, mentre la pubblicazione in sè era perfettamente lecita ( come del resto in tutto il mondo civile ).
    Se non ci si rende conto che il vero pericolo è il fatto di essere intercettati illegalmente, mentre la pubblicazione in sè fa parte della libertà di stampa e di parola, e quindi deve eser punita solo nel caso di diffamazione si fa una confusione abbastanza pericolosa secondo me.
    Perchè chi pensa che il governo possa mettere impunemente mano contro la stampa si illude che al governo ci saranno sempre i suoi amici, mentre la cosa è palesemente assurda.

  3. pierinolapeste ha detto:

    Per spiegarmi meglio, nel caso non lo si sia capito, in Italia finchè non si cambierà la costituizione non è possibile fare una legge che debba essere applicata solo ad una parte della popolazione, se si trova il modo di impedire la pubblicazione di notizie fastidiose per i politici di una parte, questa sarà utilizzata anche dall' altra fazione, e ho l'impressione che a destra non ci sia la tradizione di burocrati e azzeccagarbugli che c'è a sinistra, per cui i politici di sinistra sapranno approfittarsene molto meglio.
    Come per fare un altro esempio tutte le leggi fatte per alleggerire il trattamento da parte della giustizia nei confronti di politici accusati di corruzione poissono essere utilizzate , e nei fatti lo sono, dai delinquenti comuni, perchè anche l'immigrato clandestino che vive di furti fino alla condanna in cassazione deve essere considerato formalmente innocente, e da questo punto di vista i forcaioli di sinistra mi fanno schifo come i forcaioli di destra, cambia solo il bersaglio della loro paranoia, ma mi sembrano ignoranti e presuntuosi entrambi.

  4. leftheleft ha detto:

    così tanto per dire, in inghilterra le intercettazioni non sono considerate come prove ammissibili in tribunale.
    In italia l'attuale diffusione che si fa delle intercettazioni è per la maggior parte dei casi un reato penale risultando violazione del segreto istruttorio

    Art. 114. cpp
    Divieto di pubblicazione di atti e di immagini

    1. E' vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, degli atti coperti dal segreto o anche solo del loro contenuto.

    2. E' vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare.

    3. Se si procede al dibattimento, non è consentita la pubblicazione, anche parziale, degli atti del fascicolo per il dibattimento, se non dopo la pronuncia della sentenza di primo grado, e di quelli del fascicolo del pubblico ministero , se non dopo la pronuncia della sentenza in grado di appello. E' sempre consentita la pubblicazione degli atti utilizzati per le contestazioni….

  5. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, come ha ottimamente illustrato leftheleft, in Italia siamo ben lontani dalla legalità, quando Repubblica, Fatto Quotidiano, Santoro, e cioè i sedicenti difensori della legalità, pubblicano o diffondono intercettazioni coperte da segreto. E a questa categoria aggiungo anche le intercettazioni che non c'entrano con il reato, quelle che non andrebbero pubblicate MAI, quelle che all'estero sono reati che si pagano, ma che invece da noi vengono pubblicate spesso, e sempre a scopo chiaramente intimidatorio, perché riguardano vizi e debolezze PRIVATE. Risultato: l'orrore. O meglio: il TERRORE.

    Quindi, il mio problema non sono le "notizie fastidiose per i politici di una parte", ma sono casomai le "notizie fastidiose per i politici", in quanto cittadini come me e te. Il problema è evitare il TERRORE. Qualunque parte politica avvantaggi.

  6. anonimo ha detto:

    ragazzi nemmeno sallusti ieri in tv sposava le vostre tesi. Così disse il paladino della destra: "per fortuna in italia siamo ben lungi dalla situazione inglese, dove si è verificato che i giornali, e non la magistratura, si sono attrezzati per intercettare – ovviamente illegalmente – le persone, per poi pubblicare notizie così rubate. In italia io discuto della legittimità di alcune pubblicazioni, ossia ridurrei il perimetro di quelle che si possono pubblicare, ma la pubblicazione da noi è stata di intercettazioni legali, della magistratura". Ma quando si ha il paraocchi come qui voi….. si grida sempre all'untore.

  7. vincenzillo ha detto:

    "ragazzi nemmeno sallusti ieri in tv sposava le vostre tesi."

    Urca, allora cambio idea subito!

    "io discuto della legittimità di alcune pubblicazioni, ossia ridurrei il perimetro di quelle che si possono pubblicare, ma la pubblicazione da noi è stata di intercettazioni legali, della magistratura"

    Bisognerebbe spiegare al buon Sallusti, all'anonimo e ai magistrati militanti che il "perimetro di quelle che si possono pubblicare" è già limitato da una legge, già ricordata qui sotto da leftheleft. Il problema vero è che la magistratura (quando le fa comodo) se ne fotte di quella legge. Sempre nei sacri limiti della legalità, ci mancherebbe, ma se ne fotte di quella legge.

  8. anonimo ha detto:

    il segreto istruttorio in italia non esiste più,è stato abolito nel 1989 e sostituito dal segreto investigativo,regolato dall'articolo 329 del CPP.
    in sostanza il segreto rimane tale fino a quando l'indagato non riceve notizia delle indagini (avviso di garanzia),dopo di che tutti gli atti che riguardano l'indagine sono di dominio pubblico,comprese le intercettazioni telefoniche.
    saluti,mauro.

  9. vincenzillo ha detto:

    mauro, "il segreto istruttorio in italia non esiste più"

    Eh, lo so. E tutte le specifiche tecniche come la tua sono sempre le benvenute. Ma credo si sia capito che per me la questione va ben oltre il codice. Segreto istruttorio o no, certi abusi sono lì che gridano vendetta. L'uso ad personam di alcune pratiche intimidatorie da parte della magistratura e di certo giornalismo è qualcosa che in certi casi può anche non violare il diritto positivo, ma viola comunque il semplice senso di giustizia e di umanità. Oggi come oggi, gli abusi dei politici non mi instillano terrore, quelli dei magistrati e dei giornalisti, invece, sì.

  10. pierinolapeste ha detto:

    Ritornando al punto di partenza, il titolo parla del caso MURDOCH, nel caso MURDOCH il reato è SOLO l'intercettazione illegale, quindi la pubblicazione in sè nel caso in questione non è reato.
    Che lo possa essere in Italia non riguarda assolutamente il caso Murdoch, e quindi non abbiamo scoperto niente, tutto qui.
    Portare leggi italiane per sostenere l'esistenza di un reato in GB non mi sembra logico.

  11. leftheleft ha detto:

    Sulla possibilità di intercettare da parte di organi non giudiziari, in inghilterra vige il editor's code che prevede che salvo per "interesse pubblico".

    *Clandestine devices and subterfuge
    i) The press must not seek to obtain or publish material acquired by using hidden cameras or clandestine listening devices; or by intercepting private or mobile telephone calls, messages or emails; or by the unauthorized removal of documents, or photographs; or by accessing digitally-held private information without consent.

    poi nel caso di intercettazioni operate nell'ambito di indagini vale:
    "Under the Contempt of Court Act 1981 it is criminal contempt of court to publish anything which creates a real risk that the course of justice in proceedings may be seriously impaired. It only applies where proceedings are active, and the Attorney General has issued guidance as to when he believes this to be the case, and there is also statutory guidance. The clause prevents the newspapers and media from publishing material that is too extreme or sensationalist about a criminal case until the trial is over and the jury has given its verdict"

    Quindi la pubblicazione di intercettazioni legali anche in inghilterra è considerata, a processo in corso, in genere, reato.

  12. leftheleft ha detto:

    "in sostanza il segreto rimane tale fino a quando l'indagato non riceve notizia delle indagini (avviso di garanzia),dopo di che tutti gli atti che riguardano l'indagine sono di dominio pubblico,comprese le intercettazioni telefoniche"

    No non è così, perché dopo  il venir meno  del segreto investigativo si applica il comma 2 dell'art. 114 del cpp
     
    “E' vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti NON PIÙ COPERTI DAL SEGRETO fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare”.
     
     L’atto di indagine dopo l’eliminazione del segreto, non è pubblicabile nella sua integralità, è lecito divulgarne soltanto il “contenuto" (il riassunto diciamo) e questo  sino a conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare ..

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