Il papà buono

Essendo ancora troppo presto per un vero bilancio storico e politico, il mio interesse per Silvio Berlusconi attualmente si concentra sul lato simbolico della sua figura. Ultimamente, lo si vede più che altro tacere imbronciato, e quando parla si stenta a riconoscerlo, tanta è la serietà e il malumore. Ed ecco che, piano piano, gazie a questa immagine si rende sempre più evidente tutta la falsità, la malafede, la cattiveria, del ritratto che ha dominato in questi anni sui giornaloni e nei programmoni di approfondimento, ma non nelle urne, per fortuna. Quel ritratto che lo ha voluto vedere a tutti i costi come un dittatore spietato, una persona orribile, il nuovo Mussolini, il Male Assoluto etc. E invece, guardatelo: il suo vi sembra un atteggiamento da dittatore, da mostro, da prevaricatore? Un vero dittatore starebbe mandando gli squadristi sotto casa dei magistrati, o si starebbe divorando tutto, ricchezze e figli, dissipando, sfasciando, incendiando ogni cosa in un'ultima notte di bagordi e cupio dissolvi. Tipo: il mondo è mio, lo stato sono io, io sono l'alfa e l'omega. Invece, niente di tutto questo.
E siccome chi ha diffuso quel ritratto era in malafede, ma non del tutto stupido, ecco che qualcuno comincia già a cambiare atteggiamento verso di lui. Di Pietro parla con lui e smette di dargli del dittatore, il giornalone Repubblica a proposito della Val di Susa fa i distinguo da Grillo, e dice che l'Italia non è una dittatura (anche Santoro, mentre tratta con La7, sventola il vecchio contratto di Mediaset come esempio di libertà di espressione, ma il suo è un caso diverso: puro opportunismo). Sono solo piccoli segni, certo, ma segnalano un cambiamento. Permettono di vedere finalmente anche ai ciechi e ai sordi volontari che quel ritratto era pura fiction. Era solo una delle parti della commedia: il vecchio parruccone che si finge giovane rivoluzionario. E' questa, la parte che il grande circo dell'informazione italiana si è assunta con gioia per anni. Risultato: i sedicenti veri progressisti hanno rifiutato in blocco il fenomeno politico più moderno del dopoguera, e si sono adeguati con gioia al mantenimento del vecchio, coltivando alla grande il più vile conformismo.
Come dicevo, toccherà agli storici rendere giustizia al berlusca, perché il tempo è gentiluomo. Intanto, un piccolo appuntino a futura memoria. Silvio Berlusconi, come imprenditore ha fatto i suoi sporchi interessi, come ogni imprenditore sano di mente, ma ha fatto anche la felicità di decine di migliaia di persone: i dipendenti delle sue aziende e quelle del loro indotto. Come politico, invece, è stato fin troppo buono. E questo è stato forse il suo errore più grosso. E anche per questo, oggi, siamo nelle canne con i conti pubblici. Infatti, non ha mai fatto ciò che sarebbe stato necessario fare per il bene dell'Italia: dare un calcio nel culo ai fannulloni, tagliare senza pietà le spese morte e le tasse, smaciullare gli ordini professionali, le corporazioni feudali. Ricordiamocelo, perché sarà scritto nei libri di storia: non ha licenziato nemmeno un dipendente pubblico, dico uno, a differenza di ciò che è successo in Inghilterra e in Spagna in questi stessi anni.
Così come non è stato affatto il nuovo Mussolini, non è stato nemmeno la nostra Thatcher o il nostro De Gaulle (intesi come riformisti duri e puri). E oggi tace e medita, e guarda con benevolenza il fido Angelino – che Dio lo abbia in gloria – che prova a porre le basi per il futuro del PDL, il primo e unico partito moderno dell'Italia repubblicana. In definitiva, nella grande famiglia italiana, Berlusconi è stato ciò che ha sempre voluto essere anche nella sua azienda e nel Milan: il papà buono. Quello che non ti toglie la paghetta nemmeno se vieni bocciato trenta volte di fila. Perché somiglia molto, troppo, alla mamma.

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22 commenti su “Il papà buono

  1. anonimo ha detto:

    "Quello che non ti toglie la paghetta nemmeno se vieni bocciato trenta volte di fila. Perché somiglia molto, troppo, alla mamma"

    beh, della magnanimitá di questo sant'uomo (sempre sia lodato) solo una di una cosa mi rallegro: di non essere nel suo "libro marchette". 

    Per il resto del post vale un solo commento: beata incoscienza.

    Legend

  2. pierinolapeste ha detto:

    Il fatto che come uomo di governo sia sempre stato una mezza calzetta dal punto di vista della capacità di risolvere i problemi dell'Italia era già evidente, a me nel 1994, quando un politico si presenta con la promessa di ridurre le tasse e liberare le forze produttive dal macigno della STATO, ma evita accuratamente di impegnarsi nello specifico, COSA tagliare, CHI bastonare, è evidentemente un cialtrone, quindi più che un papà buono mi è sempre sembrato il medico pietoso che ammmazza il malato.
    Dal punto di vista degli interessi personali, a me sinceramente non ha mai dato nessun fastidio l'uso che faceva delle televisioni quanto l'uso che ha fatto del parlamento per aiutare i propri affari.
    In USA, GB,Francia e Germania le frequenze liberatesi con il passaggio al digitale terrestre sono state messe all'asta senza vincoli di utilizzo, TV telecomunicazioni, telefonia Internet, e per esempio la Germania da queste aste ha incassato 18 miliardi di euro.
    In Italia queste frequenze sono state REGALATE  a chi gia aveva canali televisivi, con un occhio di riguardo nei confronti di Mediaset che ha ricevuto le migliori.
    L' Italia è stata CONDANNATA per ILLECITI AIUTI DI STATO nei confronti di mediaset, per il miliardo di euro utilizzato per incentivare la televisione digitale terrestre ( ma solo quella a pagamento ), quindi non mi sembra poi questo grande gentiluomo, per quanto riguarda le sue imprese le decine di migliaia di dipendenti esistono solo nei sogni di chi è poco informato.
    Edilnord non esiste più, la Standa è stata venduta ai tedeschi, Mediaset ha 4000 dipendenti e Mondadori 2000, l'indotto di entrambe è insignificante, Berlusconi non ha altre imprese, solo partecipazioni finanziarie , e se il successo di un azienda si misura dal suo risultato in borsa nel lungo termine chi ha comperato le azioni mediaset al momento della quotazione nel 1996 costavano 7000 lire adesso valgono
    3 euro, tenere i soldi sotto il materasso rendeva molto di più, per fare un paragone coerente le quotazioni di mediaset in un anno hanno perso il 30% mentre quelle di Telecomitalia media , dell'Espresso, e di RCS ( che dovrebbero essere paragonabili ) hanno guadagnato il 10-15%.
    Insomma alla fine l'unco che ha guadagnato è stato lui e i contribuenti e i risparmiatori l' hanno presa allegramente nel didietro.
    Se gli storici considereranno anche questi semplici inoppugnabili fatti il giudizio sarà quello di considerarlo un mediocre politico e un imprenditore degno rappresentante di quella classe di grandi imprenditori parassiti che infesta l'Italia, da De Benedetti a Agnelli.
    Devi considerare che agli storici di solito non danno nessuna importanza ai sogni dei militanti di partito e ai vaneggiamenti dei discorsi televisivi dei politici, il lato SIMBOLICO  è utile solo se serve a guidare l'azione, altrimenti è ideologia, cosa a cui sono particolarmente allergico.

  3. anonimo ha detto:

    la vera presa per il culo da parte di chi lo sostiene e difende é che ognuno di questi paladini che si fingono ciechi lo sa perfettamente che SB é sceso in politica per difendere la roba sua e tutta l'organizzazione di malaffare che ne é ancora oggia la linfa.
    Predicatori che si fingono ciechi, come certi accattoni agli angoli della metro per sbarcare il lunario…

    Anonimo o Gesú
     

  4. anonimo ha detto:

    "Un vero dittatore starebbe mandando gli squadristi sotto casa dei magistrati,"

    E i vari sallusti Bepietro e compagnia bella come li vogliamo chiamare? Le bastonate squadriste del giorno d'oggi sono sono piu manganelli sulla nuca ma inchieste sul colore dei calzini e su relazioni sentimentali deglia anni '70.

    "Infatti, non ha mai fatto ciò che sarebbe stato necessario fare per il bene dell'Italia:"

    Dopo 16 anni di governo quasi ininterrotto qualcuno potrebb chiamarlo politicamente incapace..questione di punti di vista.

    "In definitiva, nella grande famiglia italiana, Berlusconi è stato ciò che ha sempre voluto essere anche nella sua azienda e nel Milan: il papà buono"

    Detto anche papi dalle figlie femmine soprattutto se gnocche e under 18.

    Suggerisco di cambiare il titolo del post in un ironico "lobotomia" senza offese ovviamente 😉

    Zorro
     

  5. anonimo ha detto:

    ehehehehe satira pungente anche stavolta vincenzillo!  Sono caduto dalla sedia dal ridere.

  6. anonimo ha detto:

    mondiale quella del "fido Angelino" ehehehehe segugio de razza!  Gli annusa tutte le gnocche prima del bungabunga

  7. leftheleft ha detto:

    L'importanza di Berlusconi nella politica è nella socità italiana è innegabile. Si consideri l'impulso enorme che ha dato all'editoria in genere, basta guardare quanti libri contro Silvio sono stati pubblicati e venduti,  quanti giornali vendono grazie al fatto di garantire un attacco continuo al Predidente del Consiglio.
    Si consideri poi il ruolo a livello sociale che ha avuto la Sua figura nel riuscire a canalizzare le manie ossessivo compulsive di quelli che sono identificabili come i Suoi detrattori. E' gente che senza quel canale di sfogo probabilmente sarebbe andata in giro a far danni peggiori.
    Temo, purtroppo il crollo psicologico di quanti hanno costruito tutto il loro impegno politico/umano nel'avversione al Cavaliere, nel caso della sua uscita di scena. Senza considerare il crollo dei settori editoriali di cui sopra.
    Siamo pronti a vedere tutte queste persone vagare per strada come tossicodipendenti furiosi ai quali viene negata la dose di indottrinamento quotidiano?
    Si può però mettere su un bel business di centri per la disintossicazione degli Antiberlusconi-addicted? Che Travaglio ci stia già pensando?

  8. pierinolapeste ha detto:

    Se l'ultilità di berlusconi si riduce alle osservazioni fatte da leftheleft mi sembra ben misera cosa, dal punto di vista delle vendite di libri e quotidiani si uò notare che prima della discesa in campo di Berlusconi Repubblicae L' Espresso vendevano tante copie quante adesso quindi la prima osservazione mi sembra irrilevante, senza contare che per quello che posso osservare io gli antiberlusconiani farebbero ben poca fatica a trovare un altro bersaglio per le loro paranoie, sono una banda di imbecilli con il cervello annebbiato dalla militanza politica.
    La realtà è che sono i militanti di destra che dovrebbero svegliarsi e capire che fra dipendere le sorti della destra in Italia da un personaggio mediocre e opportunista come Berlusconi è stata una martellata sui testicoli, come aveva ben capito Montanelli.
    In fondo a me non imnteressa assolutamente niente della presunta IMPORTANZA di Berlusconi, il problema è la sua assoluta INUTILITA'.

  9. anonimo ha detto:

    Purtroppo non è inutile. E' dannoso…

  10. leftheleft ha detto:

    Q.E.D.

  11. anonimo ha detto:

    "left"
    un'analisi politico-socio-psico-editoriale impeccabile. Peccato che nonostante l'acume, non sta in piedi manco se  soffia il venticello caldo di una scorreggia, come il buon pierino con solerzia ha giá sottolineato.
    Ariprovace su

     

  12. vincenzillo ha detto:

    legend, "solo una di una cosa mi rallegro: di non essere nel suo "libro marchette". "

    eh, però sai quanti problemi ti risolve, il "papi buono"?

  13. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "gli storici di solito non danno nessuna importanza ai sogni dei militanti di partito e ai vaneggiamenti dei discorsi televisivi dei politici"

    E' proprio per questo, che saranno molto più lucidi, e daranno il giusto peso al fatto politico decisivo, quello ignorato sia dai giustizialisti sia dai fanatici dei "fatti": aver dato rappresentanza al blocco sociale conservatore, liberale, cattolico, moderato.

  14. vincenzillo ha detto:

    Anonimo, "Predicatori che si fingono ciechi, come certi accattoni agli angoli della metro per sbarcare il lunario…"

    E pensa che, a me, manco mi pagano, manco una monetina fuori corso, mi danno.

  15. vincenzillo ha detto:

    Zorro, "E i vari sallusti Bepietro e compagnia bella come li vogliamo chiamare?"

    A Belpietro hanno sparato. Sparato. Nemmeno quello è bastato, per aprire gli occhi, eh?

  16. vincenzillo ha detto:

    leftheleft, "Si può però mettere su un bel business di centri per la disintossicazione degli Antiberlusconi-addicted?"

    Su questo aspetto, sono d'accordo con pierinolapeste: "gli antiberlusconiani farebbero ben poca fatica a trovare un altro bersaglio per le loro paranoie, sono una banda di imbecilli con il cervello annebbiato dalla militanza politica."

    Anche perché, è già successo: prima era la Democrazia Cristiana, il Nemico Assoluto. Vedrai che dopo Silvio ci sarà sicuramente qualcun altro da additare come colpevole di tutto. Del resto, i veri progressisti li si riconosce dall'urlo forcaiolo e dal grido manzoniano: "Dagli all'untore!"

  17. anonimo ha detto:

    "A Belpietro hanno sparato. Sparato. Nemmeno quello è bastato, per aprire gli occhi, eh?"

    Buhaha…ha si dimenticavo il clima d'odio fomentato dalla sinistra!!
    Dai, non vorrai dirmi che credi a sta panzana, qui l'unico che ha aperto gli occhi e' belpietro…sul fatto che deve scegliersi dei caposcorta meno psicolabili, e possibilmente senza il vizio di sventare attentati fantasma (vedo D'amrosio)

    Direttamente dai rossi de "Il Giornale"

    http://www.ilgiornale.it/interni/agguato_belpietro_dubbi_pm_caposcorta_verso_lincriminazione/28-12-2010/articolo-id=496347-page=0-comments=1

    Zorro

  18. vincenzillo ha detto:

    zorro, "dimenticavo il clima d'odio fomentato dalla sinistra"

    Io invece dimenticavo la statuetta che Berlusconi si è tirato da solo, il fumogeno che Bonanni si è tirato da solo, il padre partigiano della Moratti che si insulta da solo, Pansa che non può presentare i libri perché si copre di insulti da solo, insomma, la costruzione del "nemico assoluto", in cui le verginelle della buona informazione Santoro e Repubblica non c'entrano assolutamente nulla.

  19. anonimo ha detto:

    La spiegazione a tutto cio' non sono Santoro e Repubblica, ma la trovi direttamente nella bibbia (Osea 8,7):

    Chi semina vento….

    Zorro

  20. leftheleft ha detto:

    ri Q.E.D.

  21. pierinolapeste ha detto:

    "aver dato rappresentanza al blocco sociale conservatore, liberale, cattolico, moderato"?
    Mi sembra pura mitologia, chi vota Berlusconi voterebbe qualsiasi partito di centrodestra ci fosse disponibile, l'idea che siano i partiti o i leader a guidare il POPOLO, mi sembra ridicola.
    In Italia la maggioranze dell'elettorato è di centrodestra e solo la pessima classe politica che la rappresenta ha permesso per ben 2 vole ad una minoranza del paese di andare al governo.
    La peggior colpa di Berlusconi è di aver portato la politica a interessarsi solo di stronzate ideologiche lasciando andare ad Aramengo tutto.
    Non è certo un caso se chi compera i titoli di stato italiani si fida molto meno di Berlusconi che dello schifosissimo governo prodi del 2006, lo so che l'aritmetica è fastidiosa in quanto non si può confutare con le masturbazioni intellettuali sulla CULTURA e sulla DEMOCRAZIA, ma se dal 2008 ad oggi la differenza tra i titoli tedeschi e quelli italiani è aumentata del 3% questo significa che sui 1000 miliardi di titoli di stato in mano a investitori stranieri  30 miliardi di euro escono dall'Italia partendo dalle tasche dei contribuenti.
    Cioè ogni famiglia italiana paga mediamente 1000 euro di tasse solo per coprire l'incompetenza e il malgoverno di chi ha detto fino a ieri che "noi ne usciremo meglio degli altri".
    Permetti  di avere il dubbio che indipendetemente da qualsiasi considerazione ideologica culturale o storica, penso che peggio di Berlusconi dal punto di vista del portafoglio del contribuente italiano sarebbe ben difficile trovare qualcuno.

  22. vincenzillo ha detto:

    pierinolapeste, "La peggior colpa di Berlusconi è di aver portato la politica a interessarsi solo di stronzate ideologiche"

    Suvvia, tu che sei tanto fanatico dei "fatti", dovresti almeno riconoscere che Berlusconi è uno degli uomini politici meno ideologizzati d'Italia. O questo non è un fatto?

    "chi compera i titoli di stato italiani si fida molto meno di Berlusconi che dello schifosissimo governo prodi del 2006"

    Come no. Le condizioni mi sembrano troppo diverse, per poter fare un parallelo del genere.

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