Habemus critica

Qual era la cosa più impossibile d'Italia? Sistemare la Salerno-Reggio Calabria? No. Debellare la povertà? No. Vedere una donna papa? No. Criticare Roberto Saviano. Avete presente la stampa che conta, la tv che conta, l'editoria che conta? Mai un se, mai un beh, mai un ma, mai un però. Mai. Come la storia della famosa "macchina del fango", pezzo forte di Saviano: un'idea falsa, sbagliata, contraria a ciò che accade nella realtà. Giuseppe Cruciani l'ha detto chiaro e tondo nel suo Tritacarne. Il video completo della puntata dura una mezzoretta e si occupa anche di Italo Bocchino, un altro che se lo tocchi guai, sei un servo di Berlusconi! Per me, vale la pena di guardarlo tutto (qui). Il passo successivo è che qualcuno osi criticare Saviano anche nella tv che conta e nella stampa che conta. Possibilmente prima che la Salerno-Reggio sia pronta.

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15 commenti su “Habemus critica

  1. anonimo ha detto:

    In mezzo a cosi tante cose "che contano" mi sa che qui qualcuno non sa contare…calcolando il numero di televisioni, quotidiani, settimanali, e case editrici he sono di proprieta' (o direttamente controllate) del vostro presidente.. e che imboccano piu o meno il 75% del popolo italiano con informazione preconfezionata all'origine.
    Ma gia…quelli che contano sono i tre gatti che dicono qualcosa contro silviuccio….mavala'….

  2. vincenzillo ha detto:

    "quelli che contano sono i tre gatti"

    Cioè, tu stai dicendo che Saviano non è spacciato urbi et orbi per un eroe, un santo, un semidio? Ok, se vuoi smentirmi, fammi un esempio, uno solo, di critica a Saviano, che non venga dai quattro scannagatti di Libero, del Giornale o del Foglio (che come ben sai mettono insieme una percentuale irrisoria dei lettori della carta stampata, non parliamo poi della tv). Me ne basta uno solo.

  3. anonimo ha detto:

    Sul fatto che Saviano sia un po' "sopra-considerato" mi trovi d'accordo..l'ho notato sin dall'inizio. E' anche vero che il rispetto che ha se lo e' guodagnato legittimamente, motivatamente o meno sta al singolo deciderlo, ma e' indubbio che parlare in maniera chiara di certi argomenti e di conseguenza mettere a rischio la propria liberta' non e' da tutti.

    Cosa vorresti provare dicendo che non e' criticato da nessuno? E' impensabile presupporre che una persiona sia onesta e non abbia nessuno motivo (importante) per il quale essere criticabile? Oppure secondo il solito sistema messo in piedi dalla destra "tutti sono ricattabili- tutti sono criticabili"?

    Se le critiche arrivano dagli scannagatti di libero ed il giornale e sono del tipo "e' sul libro paga di Berlusconi perche' pubblica per mondadori, quindi dovrebbe stare zitto" oppure "e' solamente un furbo che ha fatto i soldi sfruttando la balla dell'antimafia" o ancora "quanto ci costa pagare la scorta a saviano?"

    ..be'…allora credo che Saviano possa dormire tranquillo…se poi le critiche iniziano a muoversi SOLAMENTE dopo che ha fatto un paio di interventi critici verso il governo oppure parlando dell amafia al nord…be'….allora credo abbia porprio ragione nel definirla macchina del fango…

  4. vincenzillo ha detto:

    "parlare in maniera chiara di certi argomenti"

    Di certi, sì. Di altri, invece, no. Solo reticenze. Il più gigantesco è proprio la "macchina del fango". Io mi chiedo come faccia un ragazzo intelligente come lui a non vedere le tonnellate di fango spruzzato da Repubblica, Fatto etc. Far finta che non esistano è disonesto intellettualmente. E furbo. Perché così ti crei la protezione di quella parte. Non chiedo molto: la parità etica sul fango.

    "Cosa vorresti provare dicendo che non e' criticato da nessuno?"

    Che non è affatto delegittimato. Anzi, è intervistato e osannato ovunque, ha stampa e tv ai suoi piedi. Non c'è nessuno, oggi, legittimato quanto lui da parte mondo della cultura in generale. A parte, forse, Karol Wojtyla e Obama.

    "presupporre che una persiona sia onesta"

    Va bene.

    "presupporre che una persiona (…) non abbia nessuno motivo (importante) per il quale essere criticabile"

    Questo, no. Più in dettaglio: a me non mi interessa nulla sapere quanto paghiamo la scorta. Mi va benissimo che pubblichi con Mondadori e venda milioni di copie, ma solo a condizione che poi non faccia il martire, il delegittimato. Non lo è.

  5. anonimo ha detto:

    Savaiano non si lamenta perche' e' legittimato. Di fatto non lo e'….ma e' innegabile il tentativo di delegittimarlo da parte dei media di famiglia B.

    Uno non si puo' lamentare dei tentativi di deligittimazione anche se questi poi ora della fine non raggiungono l'obbiettivo sperato? Uno che tenta di rubarti la macchina tutte le notti, anche se non ci riesce, non merita una denuncia tanto quanto un ladro?

    Che poi tralaltro e' tutto da vedere se non raggiungono l'obbiettivo, vatti a leggere i commenti su libero e il giornale e poi dimmi…
     

  6. vincenzillo ha detto:

    "e' innegabile il tentativo di delegittimarlo da parte dei media di famiglia B."

    Parli di Libero, Giornale e Foglio, immagino. Prima considerazione, sulla quantità. Ammesso e non concesso che vogliano delegittimarlo, vatti a vedere quale percentuale di lettori raggiungono. Poi fai il confronto con la quantità di lettori di tutti gli altri giornali. Poi aggiungi il pubblico televisivo. Non c'è nemmeno lontanamente paragone (e in un conto del genere, le teste di cazzo che magari lo insultano nei commenti spariscono). Seconda considerazione, sulla figura di Saviano. Una cosa è delegittimarlo, un'altra cosa è tentare di riportarlo sulla terra, tra noi esseri umani, dopo che è stato fatto santo da chi si sente moralmente superiore, perché lui incarna i dogmi di quella che chiamano spocchiosamente "società civile": idolatrare certi magistrati dell'antimafia, demonizzare l'imprenditore del nord-est, eternare l'assistenzialismo. E il piagnisteo, perché, si sa, la colpa non è mai di chi vive al sud.

  7. anonimo ha detto:

    SI ma ti rendi conto che ora della fine le tue critiche (e anche quelle del video che posti) si riducono solo ad essere dei ragionamenti circolari??

    Che critica e' "nessuno lo puo' criticare perche' e' osannato" ??

    Primo il fatto che sia osannato (e ti ho detto che concordo) non dipende da lui, ma dal pubblico..ossia non si puo' fare una colpa a lui se molti lo reputano una voce autorevole.

    Se gli si vuole muovere delle critiche bisogna farlo sui contenuti di quello che dice, e che io sappia l'unica che lo ha fatto e' stata la lega sull'argomento "mafia al nord" devo ricordarti dopo quei battibecchi quanti arresti per mafia sono stati fatti in lombardia?

    Poi certo, storpiare le sue parole per farle diventare demoniache e' un trucchetto un po' infantile..
    Ringraziare gente che mette a rischio la vita per combattere la mafia, magicamente nelle tue parole diventa qualcosa di negativo "Osannare i giudici"….(a parte che anche se fosse tra chi li osanna e tra chi tenta di infangarli scelgo il primo)
    Denunciare collusioni tra l'imprenditoria del nord e la mafia (tralaltro provate e documentate) diventa "demonizzare l'imprenditore del nord est"…

    Ti piace vincere facile e'??
    O si sta tentando di inventare motivi per criticare qualcuno solamente perche' infastidisce sentirgli dire quello che dice?

     

  8. vincenzillo ha detto:

    Liberissimo di pensare che la cultura dell'anti-mafia sia la pura e semplice difesa della legalità. Io penso che non sia così. Io penso, invece, che in certi casi e in certi ambienti, sia anche altro, e che in alcuni suoi esponenti sia soprattutto altro. Fin da prima di Saviano. Tonnellate e tonnellate di sospetto, sospetto, sospetto, che spargono veleni e basta, senza l'onere della prova. Teoremi fondati sul nulla.

    Su Saviano. Non ti viene il dubbio che perfino un berlusconiano come me, quando scrive "demonizzare l'imprenditore del nord-est", intenda proprio "demonizzare l'imprenditore del nord-est", e cioè qualcosa che esiste con Saviano, prima di Saviano e forse anche dopo Saviano, e non altro?

  9. anonimo ha detto:

    "Non ti viene il dubbio che perfino un berlusconiano come me, quando scrive "demonizzare l'imprenditore del nord-est", intenda proprio "demonizzare l'imprenditore del nord-est", e cioè qualcosa che esiste con Saviano, prima di Saviano e forse anche dopo Saviano, e non altro?"

    ..allora scusami avro' frainteso…pero' spiegami allora come e quando Saviano ha "demonizzato" l'imprenditore del nord-est…

    Zorro

  10. vincenzillo ha detto:

    zorro, "come e quando Saviano ha "demonizzato" l'imprenditore del nord-est"

    Eh, ora chiedi troppo alla mia debole memoria.
    Facciamo così: visto che nemmeno tu, nello sconfinato mondo dei media, sei riuscito a recuperare altra critica fuorché gli scannagatti di Giornale, Libero e Foglio, io ora ti fornisco un brevissimo manualetto del Saviano-pensiero, e da ora in poi, ogni volta che lo sentiamo parlare, facciamo la spunta:
    -Il problema delle mafie è solo economico e politico, ma si può risolvere solo con uno "scatto etico di coscienza della società civile".
    -L'intervento militare o delle forze dell'ordine non serve a niente: serve sempre e solo lo "scatto etico di coscienza delal società civile".
    -La causa vera di tutti i problemi del sud Italia sono le mafie coalizzate con gli imprenditori del nord (preferibilmente nord-est) e con la politica.
    -In Italia il vero scopo della politica è fare le leggi per favorire le mafie.
    -Gli unici magistrati veri, gli unici che fanno il loro dovere, sono quelli sotto scorta, come me.
    -L'assedio ai magistrati è portato dalle mafie coalizzate con la politica (preferibilmente con esempi del centro-destra).
    -In Italia la libertà di stampa è in pericolo.
    -In Italia c'è qualcuno che vuole togliere la libertà di stampa.
    -La prova che qualcuno vule togliere la libertà di stampa è che io sono sotto attacco.
    -Chi mi attacca è l'unica "macchina del fango", i giornali di Berlusconi. Invece Repubblica, il mio giornale, fa solo vera informazione, come il Fatto.
    -Io sono il contropotere.

  11. anonimo ha detto:

    Esattamente quello dicevo, non sei in grado di portarmi una prova di "demonizzazione" dell'imprenditore del nord est..come storpiate e ingigantite sono tutte le frasi che riporti…allora facciamo cosi', al posto che invetarsi lo spaventapasseri al quale dare addosso, la prossima volta che senti dire a Saviano qualcosa che non ti va', prendi carta e penna, scrivi parola per parola quello che ha detto e facci pure un post dove discuterne..
    ..se invece quello che non ti va di lui….in fondo in fondo…e' a priori la sua figura in quanto tale, be' allora non abbiamo molto sul quale discutere..

    Zorro

  12. vincenzillo ha detto:

    zorro, nel mio post proponevo un argomento ben preciso: finalmente una critica a Saviano, fatta da un non berlusconiano. Le tue acrobazie verbali non cambiano la realtà, anzi la confermano: Saviano è lontanissimo dall'essere delegittimato, anzi è stato fatto santo, e guai a chi osa criticarlo. Se invece hai le prove che è delegittimato, come dice anche lui, io sono qui che le aspetto fin dal mio primo commento.

  13. anonimo ha detto:

    "Hanno tentatato di uccidermi" e' diverso dal dire "sono morto"

    Capisci la sottile differnza??

    Quindi:
    Saviano e' delegittimato? No
    Savaino ha detto che qualcuno pero' tenta di delegittimarlo? Si
    Ci sono stati tentativi da parte di alcuni giornali di delegittimarlo? Si
    Saviano ha detto quindi il falso? No

    …e tutto questo ovviamente senza far santo nessuno, che l'odore di incenso proprio non mi piace..

    Zorro

  14. vincenzillo ha detto:

    "Savaino ha detto che qualcuno pero' tenta di delegittimarlo? Si"

    Invece no. Saviano dice proprio che lui è delegittimato: "Critichi il governo? Sarai delegittimato", sono parole sue, non mie. La verità è che lui incarna alla perfezione il mito del contropotere: lui fa la vittima sacrificale di un potere oscuro e onnipotente, che nel suo caso mette insieme politica, mafia e media (vedi evocazione del duce). Ma lui non è l'unico: su questo mito, da decenni in Italia si costruiscono intere linee editoriali, disgustose battaglie politiche camuffate da battaglie morali, fulgide carriere, e quindi potere. Oltre che, naturalmente, legittimità.

    "Saviano e' delegittimato? No."

    Condivido. E ci mancherebbe altro, perché, come ti ho ripetuto cento volte, il peso dei giornali che osano criticarlo è irrisorio, all'interno del discorso pubblico. O forse mi vuoi dire che Libero ha un peso anche lontanamente paragonabile a la Repubblica, nel mondo culturale italiano e nel discorso pubblico?
    E per finire, se è perfettamente legittimato, perché allora fa il delegittimato, anzi, di più, fa il perseguitato politico, il nuovo Matteotti contro il nuovo duce? Dai, è puro delirio.

  15. anonimo ha detto:

    Non ho intenzione di ineguirti nell'arrampicata sugli spechi dell'italiano..
    Qualsiasi persona ragionevole capisce il messaggio di quella frase che riporti, scusami, ma se vuoi convincerti che sia una denuncia da martite sei libero di farlo..Bye..

    Zorro

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