Accade a Milano

israel-since-1948-tshirt__03146_zoomIndossare una maglietta di Israele in ufficio ed essere praticamente chiamato a giustificarmi. Avere la certezza che se la maglietta fosse di Hamas, o se sotto la scritta ISRAEL ci fosse scritto NAZI, APARTHEID, BOICOTTA, FANCULO, anziché la data di fondazione, non sarebbe così.

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16 commenti su “Accade a Milano

  1. anonimo ha detto:

    ..non lavorerai mica per dei capi comunisti??? Sai com'e', al giorno d'oggi sono ovunque…professori, magistrati, giornalisti, storici, conduttori televisivi…siamo circondati!! Domani presentati con una bella maglietta di Stalin, vedrai che scatta la promozione!

  2. reginadistracci ha detto:

     Zillo, ho notato che adesso i comunisti mascherati da liberali post-moderni usano una nuova tattica. Se fai notare che i libri di testo sono comunisti (e lo sono al 100%), che la magistraura è piena di comunisti (e lo è), che le televisioni sono in mano ai comunisti (Floris, Santoro, Gruber  e compagnia brutta) loro per difendersi la buttano sul ridere: "Se vedi comunisti dappertutto sei malato, perché i comunisti non ci sono più…". Anche l'anonimo di sopra cerca di sfotterti usando questo argomento. Ma non ci cascate. Infatti il comunismo non è morto: si è solo modificato, adattandosi alle nuove circostanze storiche. Ha perso il vecchio progetto utopico ma ha conservato e rafforzato l'attitudine al dirigismo statale dell'economia, l'attacco alla proprieta privata tramite una tassazione crescente una spesa pubblica crescente, il cui unico esito è la bancarotta. Ha pure conservato tutti i metodi stalinisti di demonizzazione dell'avversario e di manipolazione orwelliana del linguaggio. Il programma del PD affonda le radici in un humus comunista, c'è poco da fare. Per cui, alla fine della fiera, è proprio così: i post-comuinisti ancora comunisti al giorno d'oggi sono ovunque…professori, magistrati, giornalisti, storici, conduttori televisivi…siamo circondati!!

  3. vincenzillo ha detto:

    #1, "..non lavorerai mica per dei capi comunisti???"

    Anti-israeliani, di sicuro. Inconsapevolmente filo-Hamas, di sicuro. Come tutti i pacifisti. Più in generale, alcuni pubblicitari si vantano ancora di essere "contro il sistema", manco fossimo a lotta continua negli anni 70. Altri, come documentavo qualche post fa, hanno aggiornato il lessico alle eco-demo-radical-turbo-minkiate, ma la nebbia mentale è la stessa.

    Sai, la cosa più buffa, in tutta la faccenda, è che ci fu una fase storica in cui l'U.R.S.S. appoggiò Israele, perché sperava che la sua componente socialista, alla fine, trionfasse. Questo ne avrebbe fatto un fulgido esempio di comunismo in medio-oriente. Purtroppo per loro, la storia ha condannato anche lì il comunismo, e oggi Israele è l'unica oasi di democrazia, da quelle parti. Democrazia sostenuta da chi? Ops, dagli USA, vero peccato imperdonabile, per gli eredi di Baffone e di Baffetto.

  4. vincenzillo ha detto:

    regina, non sono più così sicuro che possa ancora chiamarsi tecnicamente "comunismo", ma francamente me ne frego. In attesa di trovare la parola più giusta, uso anch'io "comunisti" molto volentieri, e sono d'accordo con te che i vizi peggiori siano rimasti gli stessi (settarismo, demonizzazione, statalismo etc.). La cosa davvero folle è che spesso, chi ti ride dietro perché i comunisti non esistono più huhuhù hahahà, poi è lo stesso che si indigna e si strappa le vesti in nome dell'anti-fascismo, e del falso mito della resistenza rossa. Se non fosse, questa, la più grave frattura che spacca nel profondo l'Italia, ci sarebbe davvero da spanciarsi.

  5. ClaudioLXXXI ha detto:

    Mi hai fatto venir voglia di comprarla… ma quando dici giustificato intendi che ti hanno chiesto perchè o proprio che ti hanno velatamente cazziato?

    A differenza vostra io ritengo controproducente l'uso del termine comunista, proprio perchè espone alla nota obiezione "ma il comunismo vero non c'è più". Basta aggiungere un prefisso e dire postcomunista, che è perfettamente idoneo allo scopo.

  6. anonimo ha detto:

    "le televisioni sono in mano ai comunisti"
    ECCEZIONALE!!!!!

    Comunque ragazzi il problema di definizione e' solo vostro, il vostro presidente ha sostituto il termine "comunista" con "chiunque sia critico nei confronti di berlusconi". Ed e' cosi' che spuntano magicamente comunisti da tutti gli angoli, corriere della sera..FAMIGLIA CRISTIANA!! e chi piu ne ha piu ne metta…

    …e dietro tutto il popolo con le fiaccole e i forconi a rincorrere i mulini a vento…

  7. vincenzillo ha detto:

    claudio, nessun tribunale e niente di "pesante". Una cosa rapida, in corridoio. Un commento sarcastico alla maglietta, che però era chiaramente riferito allo stato di Israele e a me che la indossavo. Voleva essere una battuta, ma aveva quel non so che di "serio", come si conviene ai casi in cui sono coinvolte vite umane e diritti umani calpestati. Aleggiavano implicitamente nell'aria – seppure non nominati direttamente – i "poveri palestinesi". In un contesto del genere, e solo in un contesto del genere, capisci bene che la mia risposta "che c'è di male?" (perché io, a differenza degli altri presenti, penso che Israele sia uno stato costretto alla guerra dal giorno dopo la sua fondazione, e non il nuovo nazismo) non poteva che suonare inopportuno, e così è stato, facendomi sentire per un attimo un perfetto imbecille. Poi è seguita la domanda "ma sei ebreo?", e non lo sono, infine un veloce riferimento all'errore iniziale degli inglesi. Proprio quando io stavo per ricordare anche l'errore degli stati arabi che attaccarono Israele, la riunione si è sciolta da sola. Eravamo pur sempre in corridoio, non a una conferenza! Ripeto, niente di che, ma siamo sempre lì: per molta gente, Hamas si può capire o addirittura giustificare, Israele, invece, no.

  8. vincenzillo ha detto:

    #6, "spuntano magicamente comunisti da tutti gli angoli, corriere della sera..FAMIGLIA CRISTIANA!!"

    Mettiamola così: la sinistra italiana dall'89 ha un gravissimo problema di identità politica, che si riflette anche nel tragico imbarazzo nel trovare nomi e definizioni. Imbarazzo che, per esempio, ha portato a una sublime e fallimentare "rifondazione"; e che poi ha costretto Veltroni a improvvisarsi Obama de no'antri, fondando il Piddì, e tagliando invece i ponti con la tradizione comunista, socialista (AGGHHH il cinghialone!!) e social-democratica europea; e che ancora oggi porta tanti politici, tanti giornalisti, tanti pubblicitari e tanti giovani a vagheggiare "la vera sinistra"… bah). Berlusconi, nella sua infinita bontà, sta cercando di aiutare tutti loro a uscire da questa crisi, dandogli almeno un nome unico, semplice e chiaro. E, in parecchi casi, molto vicino alla realtà.

  9. ernestoA ha detto:

    lascio da parte la questione della maglietta, facendo notare di passaggio che se la indossassi io per venire a lavorare verrei linciato dagli studenti, altro che battutine.

    ma voi berlusconiani mi fate morire dal ridere con il vostro sentirvi perseguitati. perseguitati dalla magistratura, perseguitati dai giornali, perseguitati dalle televisioni (!), dagli intellettuali, dagli organi costituzionali, dai professori comunisti delle scuole medie…
    è l'unico caso in cui un perseguitato politico/giudiziario/mediatico rimane al potere quasi ininterrottamente per diciassette anni. 
    bella persecuzione: potere, le mani su un intero paese, soldi, televisioni, giornali, ville in tutto il mondo, yacht, feste, puttane, musica e nottate in allegria.
    ho cercato invano nella storia un altro caso di persecuzione simile. 
    perché non vi rivolgete ad Amnesty International?

  10. vincenzillo ha detto:

    ernesto, "voi berlusconiani mi fate morire dal ridere con il vostro sentirvi perseguitati."

    Comincio col dire che io non mi sento affatto perseguitato. Semplicemente, in certi ambienti che sono il lavoro in pubblicità e le saltuarie frequentazioni nell’editoria, so perfettamente che la mia posizione politica non è apprezzata, e anzi il coro è tutto contro. La bibbia, lì, è Repubblica, il nuovo testamento è il Fatto Quotidiano. Quindi, quando si fanno certi discorsi in quegli ambienti, semplicemente evito di espormi (e non sono l’unico a fare così). Certo, non è bello, ma non è nemmeno la fine del mondo. Anzi, è un buon modo per studiare sul campo il tipo umano del conformista. Ovviamente, poi, finora non ha influito su carriera o altro. E – anche con l’aiuto di qualche reticenza qua e là – posso dire di avere la stima di quasi tutti quelli che conosco. La più bonaria frase tipica è “Eppure, per il resto, sei una persona intelligente.”
    Detto questo, però, c’è il discorso più generale, e qui vanno dette due cose. La prima, che la mia stessa esperienza dimostra che in quegli ambienti l’essere contro Berlusconi è socialmente commendevole, mentre il contrario è riprovevole. La seconda è che, a prescindere da me, la persecuzione c’è eccome, nel campo mediatico-giudiziario, e riguarda principalmente un berlusconiano: Silvio Berlusconi. Un uomo potente, ricco e famoso. E perseguitato. Impossibile, dici? Tempo fa, ricordo che tu stesso chiamasti quel modo di fare giornalismo character assassination. O hai cambiato idea, o dovresti ammettere che una ripercussione, nella società, c’è per forza. Sai, se diventasse socialmente accettato che alcune procure vogliono abbattere Berlusconi (cosa, peraltro, ritenuta vera già oggi anche da alcuni non berlusconiani), rimarrebbe comunque la libertà di votargli contro. E io mi sentirei sempre un po’ più libero di dire quello che penso.

  11. ernestoA ha detto:

    non so, ma non ti sembra ridicolo che un signore miliardario, proprietario di mezza Italia, di televisioni, case editrici, giornali, assicurazioni, banche, e per di più presidente del consiglio da 17 anni (con brevi parentesi) possa definirsi "perseguitato"? 
    io me li immagino diversi i perseguitati. in Iran ci sono dei perseguitati. in Birmania, a Cuba, in Corea del Nord.
    ad Arcore non saprei.

    comunque, bella maglietta. anche se impegnativa, eh.

  12. vincenzillo ha detto:

    ernesto, "non ti sembra ridicolo che un signore miliardario, proprietario di mezza Italia, di televisioni, case editrici, giornali, assicurazioni, banche, e per di più presidente del consiglio da 17 anni (con brevi parentesi) possa definirsi "perseguitato"? "

    se io fossi nato e vissuto su Marte, e tu venissi lassù a trovarmi e me la raccontassi così, senza dubbio mi spancerei dal ridere. Perché, come dici tu, c'è un contrasto fortissimo con i perseguitati cubani, coreani, sovietici etc. Ma con Berlusconi il paradosso non regge fino in fondo. Perché ci sono dei fatti che avvalorano la sua tesi. E i fatti contano. C'è il comportamento di certe procure e di certi giornali e di certa tv. Tra il 1994 e oggi, tra accuse tanto roboanti quanto infondate, bufale galattiche, pubblicazioni illegali etc., io ho visto cose che i marziani non possono nemmeno immaginare… tu no?

    (sai, poi io sono uno di quelli che ancora oggi ritiene che Craxi sia stato preso come capro espiatorio da una classe politica vile. Non era innocente, eh, perché nessuno lo era. Ma altro che monetine…)

    per la maglietta, grazie, l'ho comprata proprio in Israele.

  13. anonimo ha detto:

    @ernestoA, "lascio da parte la questione della maglietta, facendo notare di passaggio che se la indossassi io per venire a lavorare verrei linciato dagli studenti, altro che battutine".
    Come vogliamo chiamarlo, realismo? opportunismo? o sarà che semplicemente di Israele non gliene frega niente, ovvero come studenti ha una vera schiera di imbecilli. Questione nota, tanto che l'associazione Italia-Israele cerca attivamente di lavorare nelle scuole e con le scuole, proprio perché l'educazione tramite la conoscenza e il confronto è l'arma per sconfiggere il pregiudizio, la politica ignorante, il bieco settarismo: tutti e tre i principi assai cari a quelli che Fiamma Nirenstein chiama, a ragione, gli antisemiti progressisti, e che nei professori di ogni ordine e grado vedono una nutritissima rappresentanza.
    Non sarà il suo caso, @ernestoA, ma che una maglietta metta a rischio di linciaggio la dice molto più lunga sullo stato di salute dell'Italia, altro che bizantinismi su Berlusconi.

    Guido

  14. ernestoA ha detto:

    @Guido
    il suo commento è pieno di insinuazioni, il suo tono  anche un po' insultante. chi mi segue sul blog e ha letto i miei libri sa benissimo come la penso su Israele e sulla politica mediorientale, figuriamoci se devo rendere conto a lei.

  15. anonimo ha detto:

    @ernestoA, ma figuriamoci.
    Stia bene, d'altra parte di proprietà transitiva tra magliette e linciaggio ha parlato lei, io mi sono limitato ad un commento che ne appoggiava il senso folle.

  16. vincenzillo ha detto:

    guido, mi sa che c'è stato un equivoco. So per certo, infatti, che anche ernesto ha in odio il politically correct e le posizioni anti-israeliane che ne sono parte integrante. Una volta ha anche chiamato questa piaga islamically correct!! Sono sicuro che gli studenti a cui alludeva Ernesto sono i soliti universitari che fanno i soliti picchetti democratici a difesa dei diritti di tutti i tagliagole di questo mondo.

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