I pubblicitari salveranno l'Italia

Riporto una conversazione "rubata" da facebook, svoltasi pochi giorni fa tra pubblicitari di un certo peso, tutti seriamente allarmati per le buie sorti della democrazia in Italia. Tema: i referendum di giugno. Ometto pietosamente – e paraculisticamente – i nomi, e li chiamo P1, P2, P3 e P4. Dove "P", naturalmente, sta per Pubblicitario, non per Pirla, Paranoico, Patetico o Peggio.

P1: "questa volta abbiamo la possibilità di salvare il paese."

P2: "Il problema è che in Italia non c'è la politica, gli elettori vengono puntualmente raggirati da decenni, ci vorrebbe più spesso una Place de la Concorde, mica ogni 200 anni, sennò non si riuscirà a far Concordare bene i conti della democrazia."

P3: "Ci vuole che la attuale Comunità degli Umani inventi asap un nuovo sistema complesso di società meno complessa."

P1: "Place de la Concorde o Place de la Bastille?"

P3: "che possa avverarsi più etico-estetico-poetico & compassionevole, più in armonia-simbiosi-comunione con il meraviglioso Pianeta Terra-Gaia che ci ospita da Dio, e più equo & giusto, e assai più sapientemente ingegnerizzato, efficiente & efficace… & SOPRATTUTTO davvero ANTROPOSOSTENIBILE e meno vulnerabile-corruttibile-putrescibile della Democrazia… che è visbilmente un sistema complesso in fase di IPEROBSOLESCENZA per sclerosi acutissima assai dovuta a raggiunti limiti di età!!!…. Seppur con l'onore e il disonore delle armi!!!…. Ciaoissimo & all the best"

P4: "bastiglia! bastiglia! pieta' l'è morta!"
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