Che bella che bella, la "bella politica"

Sul mito della “bella politica” mi devo ricredere. Prima pensavo che una politica fatta solo ed esclusivamente di valori alti e di ideali immarcescibili non potesse esistere. Ma poi uno dei suoi alfieri più nobili, Italo Bocchino di Futuro e Libertà, mi ha convinto: la "bella politica" è troppo spassosa, per non esistere. Quando gli esponenti di Olbia del suo partito (FLI) si alleano con il PD e con l’estrema sinistra di Nichi Vendola (SEL), l'Italo alfiere non fa una piega (qui). In nome dei valori alti, suppongo. Quando alcuni esponenti della sezione del FLI di Napoli si schierano con il candidato sindaco del centro-destra (PDL), invece, apriti cielo (qui). In nome degli ideali immarcescibili, suppongo. Ma comunque, alla fine, è ancora possibile che FLI appoggi lo stesso il candidato PDL (qui). Ad ogni modo, se ne desumono due cose: primo, che i valori e gli ideali di FLI rappresentano l'alternativa al PDL (ricordiamolo: basta affarismo!), ma forse si allea col PDL. Secondo, che i valori e gli ideali di FLI (ricordiamolo, il vero centrodestra!) non rappresentano un'alternativa al PD e all'estrema sinistra di SEL. Questa politica non è bella. E' sublime.

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