E se lo scienziato è cattolico?

Eh no, signora mia, lo scienziato non può mica essere cattolico! Non può mica credere che il disastro del Giappone faccia parte dei piani che Dio ha in serbo per il mondo fin dal momento della creazione. Non può mica fare bene il suo mestiere di storico, se è cattolico! Figurarsi, poi, fare bene il vicepresidente del Centro Nazionale di Ricerca. Certo, io che sono tanto liberale, ma tanto liberale, non è che chiedo il lavaggio del cervello, eh, ma almeno un po' di decenza: se proprio ci tiene, le sue idee religiose se le tenga per sé, o le comunichi ai suoi cari la sera a cena, o meglio ancora a Dio, in segreto e senza disturbare. Altro che mettersi a parlare su Radio Maria! Stessa cosa per i politici, eh, che cosa crede? Anche quelli lì, le idee religiose non le devono mai mettere in politica. Eh, no! Ah, signora mia, cosa ci tocca sentire, a noi che siamo aperti di mente, ma tanto aperti di mente.

Ecco, più o meno, cosa dice il tam tam su internet, dopo che il vicepresidente del Centro Nazionale delle Ricerche, Roberto De Mattei, ha espresso su Radio Maria le sue idee sul senso di ciò che è accaduto in Giappone. L'intervento di De Mattei è su youtube (qui). I commenti sotto il video danno un'idea precisa di quanto l'odio e la confusione possano ottenebrare la mente delle persone.

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