Giappone e dintorni

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Ma sbaglio o in Giappone, 5 giorni fa, c'è stato un terremoto? E questo terremoto non ha causato uno tsunami devastante? E questo tsunami devastante non ha causato i danni ai 4 reattori nucleari? Lo chiedo, perché tv e giornali italiani se ne sono già dimenticati e hanno smesso di collegare questi fatti tra loro. In compenso, ci offrono a tutta pagina e ci strillano nelle orecchie la sensazionale notizia che le radiazioni fanno male alla salute.

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In Italia si alimenta l'ansia, scatta l'allarme, dilaga l'incubo, monta la polemica. In Giappone, intanto, le centrali nucleari non danneggiate hanno già ripreso a funzionare.

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11 commenti su “Giappone e dintorni

  1. anonimo ha detto:

    Beh per una volta va detto che questo non succede solo in Italia

    Frank77

  2. anonimo ha detto:

    intercettazioni (purtroppo vere) tra imprenditori dopo terremoto dell'aquila:
    "Io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro al letto..non c'e' mica un terremoto al giorno"

    intercettazioni (immaginarie) tra imprenditori dopo  terremoto Giappone:
    "Mannaggia….una vera disgrazia! non ci voleva!"

    ……nel frattempo si saranno sensibilizzati alle tragiedie a danno della popolazione……..oppure……….

  3. vincenzillo ha detto:

    frank77, sì, mi sa che l'allarmismo va di moda un po' dappertutto. E dappertutto, in molti casi, ha lo scopo di creare consenso intorno a certe tesi.

  4. vincenzillo ha detto:

    #3, c'è una parte di Italia che fa fatica ad accettare l'imprenditore come un normale essere umano, con i suoi vizi, le sue virtù e i suoi interessi.

    Quanto alle intercettazioni, per me l'eccesso di cinismo può essere rivoltante: sia in chi parla al telefono, sia in chi usa le intercettazioni per i suoi fini.

  5. anonimo ha detto:

    "c'è una parte di Italia che fa fatica ad accettare l'imprenditore come un normale essere umano, con i suoi vizi, le sue virtù e i suoi interessi"

    E ce' una (pur piccola) parte dell'imprenditoria che sottomette le virtu' ai vizi e agli interessi…ed e' esattemente questa che si teme quando si parla di nucleare in italia…gia' finisce in mare percolato e scarichi nocivi…perche' non infilarci pure le scorie?? vuoi mettere quanto si risparmia in smaltimento?

  6. anonimo ha detto:

    L'Italia non é un paese maturo per tecnologie pericolose perché da noi vince sempre la logica dell'affare e del malaffare a spese dei tanti fessi fuori dal giro

  7. vincenzillo ha detto:

    #6, "una (pur piccola) parte dell'imprenditoria che sottomette le virtu' ai vizi e agli interessi…ed e' esattemente questa che si teme quando si parla di nucleare in italia"

    Il timore è lecito. Rinunciare ai vantaggi per tutti – laddove li si riconosca – per colpa di un manipolo di stronzi, non va bene.

    #7, "L'Italia non é un paese maturo per tecnologie pericolose"

    Per fortuna, però, non mancano gli illuminati, come Carlo Petrini, che ci vuole far tornare al medioevo. E le anime belle, immuni dalla disonestà e dal malaffare.

  8. anonimo ha detto:

    "Allargato a 20 km l’ordine di evacuazione attorno a Fukushima. Avvisatemi quando arriva a 15.000."

    Macabro humor nero.

    Ivan

  9. anonimo ha detto:

    Vince,
    giusto per ricordarti che Carlo Petrini al medioevo vuol far ritornare noi, non certo lui, i suoi accoliti e, soprattutto, il suo conto in banca, vedi Il Salone del Gusto e eventi come Terra Madre.

  10. vincenzillo ha detto:

    #10 (ernesto?), su quello non ci sono dubbi.

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