Riforma della giustizia: se non ora, quando?

A differenza di tutti i lettori di Repubblica, Fatto Quotidiano e Unità – tutti, nessuno escluso – e dei fan di Travaglio-Santoro-Grillo-DiPietro – tutti, nessuno escluso – io non sono un fine costituzionalista, un esimio giurista, un penalista o un civilista. E non sono nemmeno indignato, né allarmato, per la riforma della giustizia. Anzi, io credo che sia necessaria. Così come la riforma della scuola, dell'università, del lavoro e della costituzione. E credo che, se si vuole davvero riformare qualcosa, da qualche parte si debba pur cominciare. E che, una volta cominciato, la prossima volta sarà più facile apportare tutti gli ulteriori miglioramenti. E credo anche che, nell'attuale panorama politico, il centro-destra – pur con tutti i suoi limiti – sia l'unica occasione di cominciare, dopo decenni di immobilità. O vogliamo aspettare che vada al governo il centro-sinistra, dove la debolissima vena riformista è costantemente succube del radicalismo e del conservatorismo? Chi, oggi, grida il suo no senza appello a qualsiasi riforma, a qualsiasi rigo di qualsiasi riforma, e annuncia barricate, vietnam, risposte epocali, la prossima volta che sarà al governo non si metterà certo a migliorare ciò che nelle attuali riforme va migliorato. Anzi. Per esempio, non proverà nammeno a superare il vero ostacolo a qualsiasi riforma della giustizia: il ricatto permanente da parte del presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Palamara, e il ricatto dei pm come Antonio Ingroia. Quindi, Angelino, avanti così. Oggi, in Italia, è molto meglio una riforma da migliorare, che nessuna riforma.

Upgrade h. 16.12: ho trovato sul blog di Christian Rocca questo bel riassuntino in dieci punti (qui), da il Post. Letto, approvato e sottoscritto. Sottolineo l'ultimo paragrafo, che la riforma NON si applica ai processi attualmente in corso. Sottolineo anche l'inappellabilità delle assoluzioni. E la modifica dei concorsi e degli organi di autogoverno dei magistrati. Da ignorante, mi sembrano cose buone e giuste. Tra poco spero di postare il link con l'intervista di Piroso ad Alfano. Eccola (qui).