Allucinazioni stampa

Ogni tanto, ascoltando mio malgrado il fastidioso rumore di sottofondo prodotto dagli indignati permanenti, vengo colto da brevi momenti di lucidità. Per esempio, quando si lagnano dell'assenza di libertà di stampa in Italia, o dei pericoli mortali a cui tale libertà sarebbe sottoposta. Ma come? Fiumi di intercettazioni sfuggono alle procure e vengono pubblicate illegalmente. Da anni. Nessuno, nelle procure, viene punito per questo. Da anni. Nessuno, nei giornali, viene punito per questo. Da anni. Eppure, la lagna va avanti senza pudore. Da anni.

Salace post di Christian Rocca su licenziamenti al New York Times (qui).

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19 commenti su “Allucinazioni stampa

  1. anonimo ha detto:

    Tutto questo vale per quei giornali che, non essendono di propieta' di B. possono permettersi di esercitare il dovere di cronaca. Altrove (vedi RAI, radiotelevisione italiana) basta una telefonata all'agicom per far pressioni per la chiusura di un programma. Basta un editto bulgaro per far chidere i battenti a giornalisti prestigiosi come Biagi. Basta piazzare le persone giuste in cda per far piazzare il volgare Sgarbi a sbraitare in prima serata. Bastano le stesse persone piazzate in cda per tentare di favore Vespa introducendo un regolamento che permette ad un solo programma di approfondimento alla settimana di trattare un argomento. Basta una telefonata a Masi per chiedere interventi disciplinari, e se ancora non e' sufficiente basta una chiamata in diretta per insultare conduttori, ospiti e pubblico per fare un comizio.
    Questa come la chiami? Io o chiamo assedio all'informazione nel servizio pubblico.…..da anni.

  2. vincenzillo ha detto:

    "Basta una telefonata a Masi"

    Uno degli aspetti più istruttivi della telefonata in cui Masi fu umiliato in diretta da Santoro, è il venire alla luce dei veri rapporti di forza in Rai. Da quel giorno la verità è più palese che mai: Santoro è più potente di Masi. Il re è nudo. Questo aspetto, tuttavia, è inspiegabilmente assente nei milioni di acutissimi commenti sui giornali liberi, sui programmi tv liberi, sui blog liberi, su facebook. Assente. L'avrà censurato Berlusconi?

  3. anonimo ha detto:

    Masi è stato umiliato in diretta "in contropiede". La telefonata l'aveva fatta lui e la sua argomentazione (censoria) misera (e, temo, nemmeno farina del suo sacco).

    Mettiamola così:

    – c'e' un problema rimosso nel ventennio che si sta consumando ed è il conflitto d'interesse del più importante imprenditore ed editore d'Italia che ne è anche la più importante figura politica. Tutto il resto (indignazioni comprese) ne è conseguenza, corollario, sfruttamento ecc. ecc.

    – ne ho i coglioni pieni anch'io dell'indignazione. E questa è l'altra faccia del problema: l'assenza di iniziativa politica.

    Ma tant'è su questo scivolo siamo…

    http://ferrotagliente.wordpress.com

    (colgo l'occasione per segnalare il mio ultimo post, che nulla c'entra con queste considerazioni ma lameno ci fa cambiare aria:

    http://ferrotagliente.wordpress.com/2011/02/05/dentro-questo-immobile-paesaggio-si-nasconde-un-incendio/

    )

    bye

  4. anonimo ha detto:

    "Tutto questo vale per quei giornali che, non essendono di propieta' di B. possono permettersi di esercitare il dovere di cronaca"

    ROTFL

    tipo Repubblica?
    tipo l'Unità?
    tipo il Corriere della Sera?
    tipo la Stampa ?

    Nel 92/93,  i 4 giornali dell'Apocalisse concordavano campagne, titoli e notizie.
    Questo dicharato da Piero Sansonetti, l'allora condirettore dell'Unità (il direttore era il "demmocratico" Water Vetroni, e confermato da Polito l'allora direttore di Repubblica:
    «Le cose funzionavano pressoché come dice Sansonetti… il governo perse in pochi mesi una decina di ministri che si dimettevano subito, appena ricevuto l'avviso di garanzia, anche per via delle nostre campagne di stampa. Abbiamo interpretato e indirizzato l'opinione pubblica. Facemmo quel patto proprio perché il nostro peso era enorme… Quella scelta di federarsi fra giornali non fu buona, non la rifarei. Ma lo dico oggi»

    leftheleft

     

  5. anonimo ha detto:

    Non è proprio corretta la tua informazione, un indagato c'è stato per la fuga di notizie riguardanti le intercettazioni:

    Paolo Berlusconi

    Siamo proprio sotto una dittatura media(set)tica, vero?

    Cordialità

     

    Attila

  6. vincenzillo ha detto:

    ferro, "c'e' un problema rimosso nel ventennio che si sta consumando ed è il conflitto d'interesse".
    Anch'io sono convinto che sia un problema. Tuttavia ci sono parecchie considerazioni da fare. Primo: che Berlusconi non è l'unica figura politica importante, nel mondo, ad averlo (C'è Bloomberg a New York; c'è quel magnate del sud-est asiatico, vi ricordate la rivolta delle "camicie rosse". Ebbene, per gli indignati italiani, il magnate di laggiù è un eroe, Berlusconi è un mostro. Bah.) Secondo: non è davvero decisivo, elettoralmente. Terzo: risolverlo applicando leggi ad personam sarebbe illiberale. Quarto: fare, per questo, dell'Italia un paese retto da una dittatura orwelliana è sommamente ridicolo. Quindi, per me, bisogna conviverci e non è poi un gran danno.

    leftheleft, "Quella scelta di federarsi fra giornali non fu buona".
    Non sapevo di questo patto vero e proprio. Pensavo fosse più il solito becero conformismo, la causa di tanta uniformità. Quel conformismo e quell'uniformità che, a leggerli ancora oggi, deve essergli rimasta appiccicata.

    Attila, "Siamo proprio sotto una dittatura media(set)tica, vero?"
    Già. Questo è il lato paradossale. Ma del resto, la tattica è sempre quella, e di chiara origine: negare l'evidenza, sempre e comunque.

  7. anonimo ha detto:

    "Da quel giorno la verità è più palese che mai: Santoro è più potente di Masi"

    No, e' che masi non e' neppure capace di argomentare quello che ha sostenuto 2 minuti prima. L'unica cosa che ha di piu' potente santoro rispetto a Masi e' la dialettica….ma non ci vuole molto a quanto pare.

    Per il resto delle cose che ti ho elencato vedo che fai orecchie da mercante invece..

    @leftheleft

    "il governo perse in pochi mesi una decina di ministri che si dimettevano subito, appena ricevuto l'avviso di garanzia, anche per via delle nostre campagne di stampa"

    E' esattamente come dovrebbero andare le cose per preservare il prestigio delle istituzioni…che i giornali si mettano d'accordo o meno su una campagna mediatica non mi interessa molto.
    Poi come giornali "non dell'apocalisse" che esmpi mi porti? Libero e il Giornale? Ha quelli si che non si mettono d'accordo su chi prendere come bersaglio di giorno in giorno….

  8. vincenzillo ha detto:

    #7, "L'unica cosa che ha di piu' potente santoro rispetto a Masi e' la dialettica"

    Ah sì? Io non so che lavoro fai tu, ma se io mi permetto di trattare così il mio capo (a prescindere da chi abbia ragione e chi torto) il giorno dopo posso anche rimanere a casa a dormire. In Rai questo non accade. Ergo, Santoro sta sopra e Masi sta sotto. Ergo, tolto il velo dell'ipocrisia, ecco che magicamente tutto il tuo castello di "programmi saltati" (Quanti? 1? 2? Biagi che ha firmato e si è preso i milioni? L'unico che è saltato è il buon gigi Moncalvo: un anti-berlusconiano di ferro, vero?) e di misteriosi "tentativi", crolla miseramente.

    E poi, scusa se mi intrometto, ma quella sugli avvisi di garanzia è troppo bella. Cioè, in astratto sarà anche vero. Ma non oggi e non in Italia. Non dopo che certi magistrati hanno consegnato in diretta mondiale un avviso di garanzia al presidente del consiglio per un'indagine poi finita nel nulla; non dopo che certi altri magistrati si rifiutano di indagare sui milioni dati a certa suocera di certo galantuomo (Fini). Sai, agli occhi di noi malfidenti, non è che quello strumento valga ancora molto, eh.

  9. anonimo ha detto:

    "Ah sì? Io non so che lavoro fai tu, ma se io mi permetto di trattare così il mio capo (a prescindere da chi abbia ragione e chi torto) il giorno dopo posso anche rimanere a casa a dormire"

    Nella societa' senza diritti per i lavoratori che voi sognate questo puo' avvenire. Ma il datore di lavoro, a differenza di un mercante di schiavi, per licenziare qualcuno deve avere una giusta causa o un giustificato motivo.
    Nella risposta di Santoro non c'e' stato nulla di tutto cio', solo domande, nessuno insulto, nessuna volgare aggressione, l'umiliazione e' stata solo morale (riguardati pure la registrazione se vuoi)
    Non e' Masi che sta sotto a santoro, E" LA LEGGE CHE STA SOPRA  MASI! E non puo' permettersi di dire che una trasmissione Viola le regole senza neppure avere interpellato gli organi al quale questo compito appartiene. Masi lo sa' benissimo, e' si e' subito rimangiato quello che sosteneva dicendo che "la trasmissione POTREBBE violare le regole".
    Quindi Masi non licenzia Santoro, perche' la lagge non glie lo permette (altrimenti lo avrebbe fatto da tempo).

    LA LAGGE', mi dispiace per voi.. STA' SOPRA TUTTI

    Per quanto riguarda gli avvisi di garanzia, Certo! A mio parere qualsiasi politico raggiunto da avvisi di garanzia gravi dovrebbe perlomeno dimettersi dal suo incarico fino a che non si fa' chiarezza (colpevole o innocente che sia). In un partito normale un sostituto valido lo si trova per qualsisi ministero, e il governo puo' andare avanti con la politica senza preoccuparsi d'altro. Questo in un partito normale, non in un partito incentrato sul culto della personalita' di B.

    Poi L'avviso di garanzia di cui parli e' quello di Berlusconi a napoli al G7 del 94?? Allora ti conviene leggere le due righe che ti riporto qui sotto:

    ———————————————————————————————-

    Innanzitutto occorre dire che il 22 novembre del 1993 non c’era a Napoli nessun G7 (tenutosi nel mese di giugno), ma una conferenza internazionale sulla legalità. E a Berlusconi non fu inviato un avviso di garanzia, ma un invito a comparire, cioè un atto dovuto per legge, visto che si rendeva necessario interrogare da indagato urgentemente il premier. A suo carico erano emersi gravi indizi di complicità nelle tangenti Fininvest alla guardia di finanza e nel depistaggio delle indagini attivato da Massimo Maria Berruti (che ora è negli “onorevoli wanted”, in Forza Italia) subito dopo una visita a Palazzo Chigi. L’urgenza derivava dalla necessità di sentire Berlusconi e Berruti separatamente ma contemporaneamente.

    Inoltre i giudici di Milano aspettarono lunedì 21 novembre, poiché domenica erano avvenute le elezioni locali ed era la data più lontana dai ballottaggi.

    Inizialmente Berlusconi doveva inaugurare la conferenza sulla criminalità nella prima giornata di lunedì, per poi rientrare a Roma in serata. Questo risultava ai carabinieri che, incaricati da Borrelli, si recarono a Roma e non a Napoli per recapitargli il plico. Ma Berlusconi era rimasto a Napoli e solo in tarda serata i carabinieri riuscirono a comunicargli per telefono parte dell’invito a comparire. Dei tre capi d’imputazione Berlusconi ascoltò solo i primi due, poiché chiuse bruscamente la telefonata dopo il secondo.

    L’indomani il Corriere della Sera riportò solo i due capi d’imputazione che erano stati comunicati a Berlusconi.

    La domanda è: chi avrà mai comunicato alla stampa tutto ciò? La procura di Milano oppure l’entourage di Berlusconi, che da questo fatto riuscì a spostare (solo in Italia) l’attenzione pubblica sulla fuga di notizie e non sulle tangenti e poté recitare l’eterno ruolo della vittima?

    E comunque fu la Lega che determinò la fine del governo Berlusconi, non certo l’invito a comparire.
     

  10. vincenzillo ha detto:

    "l'umiliazione e' stata solo morale"
    Ah, beh, se è solo morale, allora il mio capo la accetta volentieri, l'umiliazione. Anzi, forse addirittura la apprezza.

    "L'avviso di garanzia di cui parli e' quello di Berlusconi a napoli al G7 del 94?"
    L'avviso di cui parlo io è quello che ha dato il via a una trasformazione: da presidente del consiglio italiano a presunto colpevole di livello internazionale, per ogni capo d'accusa possibile e immaginabile.

    "qualsiasi politico raggiunto da avvisi di garanzia gravi dovrebbe perlomeno dimettersi dal suo incarico fino a che non si fa' chiarezza (colpevole o innocente che sia)"
    Il che, con il nostro sistema giudiziario, equivale a dire: carriera finita.
    W W W la giustizia italiana!!

  11. anonimo ha detto:

    "Il che, con il nostro sistema giudiziario, equivale a dire: carriera finita"

    Guarda che una soluzione a tutto cio' esiste, forse tu non la contempli ma e' semplicemente NON AVERE AFFARI LOSCHI IN GIRO. La magistratura rossa potra' fare quello che vuoi  ma non puo' mandare avvisi di garanzia per "antipatia". Ma alla base di un'avviso di garanzia ci devono essere inidizi di reati penalmente rilevanti.
    Un politico che si rispetti a mio parere dovrebbe mantenersi "illibato" da accuse penali di qualsiasi tipo, perche' per esercitare a pieno il suo ruolo di rappresentatnte non dovrebbe avere null'altroa  cui pensare se non il bene del paese.

    Il dimettersi a in seguito ad un avviso di garanzia sarebbe anche l'antidoto a quelli che voi millantate essere ingerenze della magistratura. Pensaci bene, e prendi per esempio il caso Scajola (quello che a sua insaputa aveva fatto un'affare immobiliare di fronte al colosseo). Il ministro e' indagato, si dimette per potersi difendere in tribunale senza quindi rallentare la politica di governo e il primo ministro (nonostante un ritardo record) ne nomina un'altro che possa portare avanti le stesse politiche del governo al posto di quello indagato. Se andasse sempre cosi' un'avviso di garanzia a fini politici non avrebbe nessun risultato effettivo, perche' dopo un ministro dimesso ce ne sarebbe un'altro che porta avanti le stesse politiche, rendendo cosi' vano qualisiasi (presunto) tentativo sovversivo da parte delle tanto odiate toghe rosse.

    Questo ovviamente se si crede (come a babbo natale) alle toghe rosse sovversive che il nostro premier ci decanta da 16 anni.

    Tutto cio' sarebbe un sistema di garanzia per tutti, destra o sinistra che sia la governo.

    Poi, ultima domanda, non siete voi che chiedete in gran coro le dimissioni di Fini per l'affare montecarlo?? Questo come lo chiami? Due pesi due misure?? Per quanto riguarda me pure lui di dovrebbe dimettere..(nonostante sia consapevole che l'ipotesi di reato, tralaltro sollelvata dai segugi di libero e il giornale usando documenti di dubbia provenienza, sia molto meno grave di quelle a carico di Berlusconi)

  12. vincenzillo ha detto:

    C'è molta coerenza nelle tue idee, e molta buona fede. Peccato solo che siano così lontane dalla realtà. E peccato che conducano troppo spesso a un'ansia di moralizzare a suon di sentenze, di spallate e di violenze di ogni tipo, che mi fa paura.

    L'idea di un politico "illibato" che "pensa solo al bene del paese" è irreale, direi anzi peggio: disumana. Tu, ripeto, sei in buona fede, credo, ma chi frequenta il Palazzo sa bene che cos'è la politica, quella vera, e dunque se continua a divulgare quella falsa idea di politica tra i suoi ingenui sostenitori lo fa solo per ipocrisia.

    "se si crede (come a babbo natale) alle toghe rosse sovversive"
    Babbo Natale – probabilmente per biechi interessi di profitto – non ha mai diramato comunicati in cui si carica sulle spalle la responsabilità di moralizzare la metà inferiore del paese, non ha mai aderito a "Magistratura democratica", non ha mai fatto il magistrato, non ha mai fatto il magistrato che entra in politica, non ha mai detto "Io a quello lo stronco." Come sempre, Berlusconi sintetizza molto, ma basta un po' di elasticità per capire che le "toghe rosse" non solo esistono, ma stanno perseguendo scopi ben poco democratici pur con grande sfoggio di codici e codicilli.

    "non siete voi che chiedete in gran coro le dimissioni di Fini per l'affare montecarlo?"
    chi è senza peccato, scagli la prima pietra, disse qualcuno. Visto che da sinistra e da Fini sono piovute pietre e pietre, a qualcuno è venuta la curiosità di vedere se erano tutti davvero senza peccato. E nessuno uomo, ripeto, nessun uomo, lo è.

  13. anonimo ha detto:

    "Peccato solo che siano così lontane dalla realtà"
    SI hai ragione, sono un idealista. Pero' credo fermamente che quando si ha un ideale, (in questo caso quello della legalita') bisogna fare tutto il possibile per avvicinarsi a questo, pur essendo consapevoli dell'impossibilita' del raggiungerlo. Per la serie, un premier che ha commeso il reato di parcheggiare in doppia fila mi puo' andare ancora bene, gia' non aver pagato delle tasse mi sembra una cosa inaccettabile per il ruolo che ricopre ed esempio…e Berlusconi si e' spinto molto piu in la di queste piccolezze. (che tralaltro in altri paesi sono sufficienti a far dimettere chiunque).

    Non voglio, e non posso accettare lo quallido ragionamento che tutti hanno qualcosa da nascondere, la feccia e' ovunque e quindi ci conviene tacere. Non posso perche' le schifezze che si tentano di giustificare oggi potrebbero diventare la normalita' del domani…portando il nostro paese progressivamente in un baratro.

  14. vincenzillo ha detto:

    "Non voglio, e non posso accettare lo quallido ragionamento che tutti hanno qualcosa da nascondere, la feccia e' ovunque e quindi ci conviene tacere. Non posso perche' le schifezze che si tentano di giustificare oggi potrebbero diventare la normalita' del domani…portando il nostro paese progressivamente in un baratro."

    A parte l'ingiustificato tono apocalittico, voglio dirti qual è, secondo me, il vero significato che questa battaglia morale assume, oggi, in Italia. Questa battaglia morale viene condotta nell'arena della politica, e nell'arena della politica italiana di questi ultimi vent'anni, essa significa una cosa sola: abbattere il presunto "fascista". Quindi, per i sani di mente, è un attacco forsennato condotto contro un fantasma. Da forze diverse e per motivi non necessariamente identici. Ma sempre e comunque una battaglia anti-storica. Reazionaria nello spirito, anti-democratica nello scopo (rovesciare l'esito delle urne) e spesso anche nei metodi (la supremazia del potere giudiziario sull'esecutivo e sul legislativo; le mille forzature giuridiche spacciate per sacrosante dai "dottori della legge"). Un ultimo, fondamentale elemento culturale: questa battaglia morale è condotta da gente che si fa un vanto di avere fatto a pezzi la cosiddetta "morale borghese" senza però sostituirla con niente. Moralisti senza morale: il massimo dell'ipocrisia. Oggi, in Italia, questo è il significato politico di quella battaglia.

  15. anonimo ha detto:

    "A parte l'ingiustificato tono apocalittico"
    Ingiustificato per te, per una bella fetta di italiani e' giustificatissimo, perche' sara' pur vero che berlusconi ha vinto le elezioni, ma bisogna anche finirla di descrivere la sua vittoria come una specie di plebiscito totale, c'e' mezza italia che non condivide nulla di quello che sta facendo, e che e' seriamente preoccupata per il futuro di questo paese…questi sono cittadini comuni e reali, non solo fantomatici magistrati e giornalisti rossi.

    "anti-democratica nello scopo (rovesciare l'esito delle urne)"
    Altra verita' millantata da Berlusconi. Se il Pdl ha vinto le elezioni, le ha vinte punto e basta, deve governare fino alla fine della legislatura (se ha i numeri per governare e non perde pezzi). E' ovvio che le opposizioni tentino di andare al governo al post del Pdl, ti stupisci? e' il loro ruolo! Le eventuali dimissioni di Berlusconi pero' non vorrebbero dire rovesciare l'esito delle urne. Potrebbero tranquillamente mettere Tremonti o alfano come presidente del consiglio, e sarebbe un governo legittimo! Quindi dove sarebbe il rovesciamento delle urne???? il Pdl ha vinto le elezioni, il Pdl governerebbe comunque. Il problema qui e' che Berlusconi se ne sbatte di queste soluzioni indolori per tutti perche' il suo unico obbiettivo e' rimanere premier per legiferare a suo afvore e usufruire di immunita' varie (leggi impunita')

    "Reazionaria nello spirito, anti-democratica nello scopo… e spesso anche nei metodi (la supremazia del potere giudiziario sull'esecutivo e sul legislativo"
    Quello che tu denunci come un vizio di metodo, la separazione dei poteri, e' in realta' uno dei pilastri portanti della nostra costituzione. Il Giorno che l'esecutivo avra' supremazia di potere sulla legge, sara' una dittatura, per definizione!!

  16. vincenzillo ha detto:

    "Berlusconi se ne sbatte di queste soluzioni indolori per tutti"

    Per tutti tranne che per l'uomo il cui nome era scritto grande come una casa sul simbolo elettorale. Ma è un dettaglio.

    "Quello che tu denunci come un vizio di metodo, la separazione dei poteri"

    Veramente io avevo scritto "supremazia del giudiziario su esecutivo e legislativo". Ma è un dettaglio anche questo.

  17. anonimo ha detto:

    "Veramente io avevo scritto "supremazia del giudiziario su esecutivo e legislativo". Ma è un dettaglio anche questo."

    Tu la chiami supremazia, ma ti stai riferendo alla normale indipendenza della magistratura, un ripasso dei primi articoli della costituzione potrebbe aiutarti a fare chiarezza..

  18. anonimo ha detto:

    mi domando se l'utente anonimo (che secondo me in realtà sotto sotto  Silviuccio ci piace, visto l'interesse con cui lo segue) paga le royalties alla premiata società Travaglio & Cicci.

    Comunque, ad oggi, per i REATI PENALI compiuti da chi a diffuso tutte le notizie coperte da segreto istruttorio e riguardanti le indagini su Berlusconi dal 94 ad oggi non mi riusulta ci sia nessun indagato o condannato.
    Ma oovviamente in questo caso la legge non si applica, perchè essendo Berlusconi il male da eliminare ad ogni costo, egli non gode di alcun diritto civile.

    Il giorno che il Berlusca non ci sarà più tutta 'sta indignazione dove andrà a finire, speriamo non vada sprecata, eh!!
    Magari si scopre che ci si può far andare avanti i motori delle automobile, chissà…

    leftheleft

  19. vincenzillo ha detto:

    leftheleft, "Il giorno che il Berlusca non ci sarà più tutta 'sta indignazione dove andrà a finire, speriamo non vada sprecata, eh!! Magari si scopre che ci si può far andare avanti i motori delle automobile, chissà…"

    L'automobile di Santoro andrà avanti ancora un bel po'. Pensa a quante stagioni di Annozero può fare sul tema: "Eh, ora come si fa a mettere a posto tutti i danni fatti da quell'uomo lì?" Dopo di che, si sceglie il nuovo presunto fascista e dagli addosso al nuovo fascista. Io aspetto il momento in cui rimpiangeranno berlusconi, proprio come oggi rimpiangono la Dc, dopo averla accusata di essere il fascismo redivivo. Arriverà, vedrai, arriverà.

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