Libia e dintorni

Berlusconi: "Accogliere i profughi è nostro preciso dovere morale. Specie se provengono da Futuro e Libertà."

Continua il flusso di profughi da Futuro e Libertà al PdL. L'opposizione chiede aiuto all'Europa.

I libici possiedono il 7,5% della Juventus. Il 7,5% di 11 giocatori è all'incirca 1 giocatore. Vi prego, non ce lo congelate, che già facciamo fatica in 11.
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Buona satira – Vincino

berlusconi-breznevIl riferimento è all'incendiario finale dell'intervento di Giuliano Ferrara al Dal Verme di Milano, in particolare all'invito a partecipare al contraddittorio in tv: "Basta con queste cose ingessate, in cui Berlusconi sembra Breznev. Berlusconi non è Breznev!"
Filmato (qui).

La Concita ama Bush

La bella Concita De Gregorio, direttora del quotidiano del Pd l'Unità, è stata udita in una trasmissione tv accusare il governo di "importare i bunga-bunga invece di esportare la democrazia". Sì, avete letto bene, il governo dovrebbe "esportare la democrazia". Sì, proprio l'idea immonda del satanasso bovaro del Texas. Morale: oggi, pur di andare contro il diabolico venditore della Brianza, Concita la bella si mette con il diavolo in persona.

Libia e prudenza

Non ho mai fatto un post su Oscar Giannino, giornalista economico nonché mio idolo, e purtroppo non ho il tempo per farlo nemmeno oggi. Sottolineo, tuttavia, la sua posizione sui fatti della Libia:

"Favorire la stabilizzazione della Libia è per l'Italia un primario interesse strategico."

Primario. Qualcuno lo spieghi alle anime belle della sinistra, politica e tv, che come al solito mettono la propria emotività al di sopra di qualsiasi cosa. Al di sopra della complessa situazione interna (movimenti religiosi, tribù, clan, assenza di istituzioni anche solo vagamente democratiche, esistenza di milioni di civili che non sono scesi in piazza); al di sopra delle implicazioni future (probabili infiltrazioni di Al Qaeda); al di sopra dei nostri interessi e legami storici; al di sopra della necessità, per la destra e per la sinistra, di mostrarsi compatte nel chiedere ai corrispondenti partiti europei di sbattersi un pochino a nostro favore, nel caso in cui decine e decine di migliaia di libici si riversassero sulle nostre coste; in definitiva, al di sopra del tanto sbandierato "bene comune". La loro emotività, in Libia come in Egitto come in Tunisia come a Berlino 1989 (!!), è capace di vedere soltanto una piazza di giovani con iPod e connessione veloce a internet. E vede, naturalmente, la prudente reazione di Berlusconi come un tradimento della piazza democratica, e questo come il fattore più importante, per l'Italia, in questa crisi libica. Prudenza, ragazzi, prudenza.

La canzonetta che avrei televotato

Non ho seguito molto San Remo, ma fosse stato per me, avrei stroncato sul nascere tutte le canzoni "impegnate", tutti i riferimenti alla "società civile", insomma tutto ciò che poteva turbare il corso naturale e spensierato di un festival per canzonette. E alla fine avrei televotato questa canzonetta (qui).

Due bambine, una trama, una speranza

Nella vicenda delle due bambine svizzere scomparse, c'è un aspetto che ha colpito la mia fantasia: il padre è stato visto in compagnia di una donna. Questo elemento ha fatto nascere in me una vaga speranza e ha generato una piccola trama da finale di thriller. Non potrebbe, il padre, avere lasciato le bambine a quella donna? Se il suo scopo era vendicarsi della moglie, le lettere che annunciano la morte delle bambine sono già una bella mazzata. Domanda: e perché la donna non avrebbe ancora detto niente? Risposta: perché sta assecondando il desiderio di vendetta dell'uomo. Altra domanda: dove le ha portate? In qualche luogo isolato, dove pensa di tenerle per un tempo limitato. E infine: perché sta assecondando il desiderio di vendetta dell'uomo? Forse per amicizia, per una qualche forma distorta di fedeltà a un patto tra due squilibrati, come se ne sono già visti. Ma almeno, così, qualche speranza di trovarle ancora vive, c'è.

Chi vuol essere il Pd

"Per come ce l'ha illustrata sino a oggi, l'idea di partito che Bersani e i suoi hanno nel cuore e nella testa è un'idea di partito del secolo scorso… Bersani combatte la personalizzazione della politica nel tempo della comunicazione globale, con argomenti anche nobili, ma con la stessa credibilità di chi vuole mettere in discussione il fatto che la mattina sorga l'alba."

"Il popolo sovrano di oggi è la costruzione mediatica e commerciale del popolo."

Una di queste due affermazioni è di un politico di sinistra piantato nel presente e proiettato verso il futuro. L'altra, invece, di un politico di sinistra piantato nel passato e trapiantato nel trapassato. A voi indovinare chi ha detto cosa.
Via al televoto!
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