Sognando Saviano

Stanotte ho sognato che nel 2050 mi capitava tra le mani la tesi di uno studente di una facoltà di comunicazione su un argomento che mi interessava. Sembrava un sogno sereno, da topo di biblioteca, ma ecco che all'improvviso si è fatto confuso – dev’essere stata la peperonata di ieri sera! Comunque mi sono rimaste impresse alcune cose. Il titolo della tesi era:
 
“Roberto Saviano: lo scrittore che diventò un dio.”
 
Inaspettatamente dal ponderoso volume cominciavano a uscire facce gigantesche e inquietanti in rapida successione, Pasolini con gli occhialoni taroccati di Dolce & Gabbana che gridava “Io so!”, Carlo Levi che arrancava su un aspro sentiero di montagna, Sciascia stritolato dal gufo di un orologio a cucù, Saviano stesso che gridava “Io contro la camorra!”, l’auto di Falcone che saltava in aria… poi leggevo l’indice:
 
Parte terza: i media italiani
Cap. 1: la “macchina del fango” dei giornali di destra
Cap. 2: la “macchina del fango” dei giornali di
Cap. 3: la “macchina del fango” dei conduttori di
 
E quei due titoli incompleti? Che cosa ci doveva essere scritto??? Allora correvo disperato in un labirinto, inseguito da altri faccioni enormi e ghignanti: Santoro che gracchiava "Bella ciao", Massimo Ciancimino, la D’Addario, Leoluca Orlando che sbraitava: "Falcone è un venduto!", direttori editorialisti cronisti di Repubblica, dell’Unità, del Fatto… ma alla fine, a pagina 826 della tesi, in carattere minuto, ecco finalmente la doverosa ERRATA CORRIGE:
 
Per un deplorevole errore di stampa, i capitoli 2 e 3 contengono una trascurabile omissione, la parola "sinistra".
 
Poi mi sono svegliato, ma chissà perché mi è rimasto addosso un vaghissimo sospetto: non sarà che, nei confronti di una sinistra perennemente assetata di eroi da contrapporre al Cavaliere di Arcore nella perpetuazione del falso mito resistenziale, quel Saviano lì – bravo è bravo per carità – ma è un po’ paraculo?
 
Ps. Tra le fonti della tesi, c’era questo documentato articolo di Filippo Facci (qui).

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8 commenti su “Sognando Saviano

  1. anonimo ha detto:

    E' divertente come senza rendervene conto rispettate il teorema di Saviano..

    Quando parla lui contro la macchina del fango, e' un furbo che si e' arricchito parlando male dell'italia..

    Quando parla la Fiorillo e dice che non ha autorizzato l'affidamento alla minetti, e' un PM rosso che tenta di farsi pubblicita' per finire sui giornali e poi passare in politica..

    Insomma qualsiasi sozzeria si voglia denunciare, e' meglio tenere la testa bassa e starsene zitti, altrimenti giu botte mediatiche!

  2. vincenzillo ha detto:

    "il teorema di Saviano"

    Ecco, la parola giusta è esattamente quella: teorema. Ed è la parola giusta perché richiama alla mente tutta quella serie di teoremi che infestano le menti di troppa gente che conta nei media, vera immondizia che avvelena l'Italia (servizi deviati, trattativa tra stato e mafia etc.). La loro caratteristica principale è che non possono essere provati. Questa caratteristica li tiene al riparo da ogni verifica, dalla necessità di fornire prove a sostegno, dalle sentenze di qualunque grado. Possono farsi un baffo di qualsiasi cosa, compresi il buon senso, la necessità politica, la realtà storica. Si nutrono all'infinito, invece, di insinuazioni, calunnie, accostamenti, allusioni, omissioni. Hai presente l'aria del barbiere di siviglia "La calunnia è un venticello"? Hai presente il gossip? Dagli oggi, dagli domani, alla fine l'infamia passa. Ed ecco che il Nemico – oggi Berlusconi e i suoi, ieri la Dc, domani chissà – si carica magicamente di ogni male: fascismo, mafia, pedofilia, traffico di droga etc. Certo, in tutto questo, è chiaro che un aspetto non secondario è la costruzione di carriere come i Travaglio, giornali interi come il Fatto, linee editoriali come Repubblica, trasmissioni tv come Annozero.

    Ma torniamo a Saviano. Conoscendolo personalmente, so per certo che lui ci crede veramente, in quello che dice. E sono abbastanza sicuro che lui non sia direttamente uno di quei propalatori di teoremi.  Ma c'è un ma grande come una casa: SAVIANO NON FA NULLA PER PRENDERE LE DISTANZE DA QUELL'IMMONDIZIA. Cavalca alla grande quella corrente che pensa a mani pulite come a un nuova resistenza, "bella ciao" e altre baggianate. E così ne diventa complice, oltre che loro dio in terra. E' per questo che io non dico affatto che è "solo un furbo che si è arricchito". Dico invece che è un paraculo. Noto che le sue continue OMISSIONI ne fanno un perfetto paraculo. Ma può stare tranquillo, la paraculaggine è peccato veniale, e da queste parti non c'è nessun tribunale del popolo assetato di sangue. Non siamo mica da Santoro!

  3. anonimo ha detto:

    Be' dopo una dimostrzione sperimentale come quella che hai appena dato direi che da teorema si puo' passare direttamente alla legge di saviano…

  4. vincenzillo ha detto:

    sai, invece di sprecare tante parole avrei potuto semplicemente scrivere che è allucinante parlare di "macchina del fango" senza mai nominare i veri maestri: Repubblica, il Fatto, l'Unità, Annozero etc. Ma capisco che per Saviano è poco delicato parlare di corda in casa del boia… ops, volevo dire dell'impiccato.

  5. T0pGun ha detto:

    sei cattivo.
    non ti sei risparmiato per niente 😀

    la fonte della tesi, è molto interessante.
    molto bella e articolata la critica a Saviano, da molto su cui riflettere.

  6. vincenzillo ha detto:

    top, "non ti sei risparmiato per niente"
    Vero. 🙂

    Ma un motivo c'è. Saviano è un argomento che mi sta a cuore per diverse ragioni. Una è che lo conosco di persona e quindi ne ho un'idea mia, un'altra è che un sacco di gente, anche in buona fede, pende dalle sue labbra. E le sue labbra, di omissione in omissione, di paraculata in paraculata, si stanno prestando a rinfocolare un mito falso, dannoso e pericoloso: l'antimafia (con lui è anti-camorra) come revival della resistenza partigiana al fascismo. Nel 2010! Questo falso mito viene alimentato da certi intellettuali, giornalisti, conduttori che ho già citato, da certi magistrati (Magistratura Democratica), da certi politici (specialmente IdV) per tenere sotto ricatto morale permanente tutti quanti: la sinistra (poveri idioti, il Pd crede pure di avvantaggiarsene! E ora anche Fini!), l'intera politica e l'intero paese. E' ora di finirla.
    Aggiungo: la scomparsa di quel mito sarebbe solo un bene per l'Italia, anche per la lotta alla criminalità, come si capisce bene dagli attacchi mostruosi delle anime belle contro Falcone, citati da Facci e "dimenticati" da Saviano.

  7. anonimo ha detto:

    ciao codardo xché non denunci anche tu qualche mafioso o ti manca il coraggio?

  8. vincenzillo ha detto:

    #7, ti sei risposto da solo: essendo io codardo, come faccio ad avere coraggio?

    il tuo sagace commento, tuttavia, mi dà l'opportunità di presentare un altrettanto arguto paradosso: a Saviano non manca il coraggio di denunciare i camorristi, ma non Santoro e i manettari di Repubblica e del Fatto. Conclusione: in Italia c'è una mafia intellettuale ancora più potente di mafia-camorra-ndrangheta.

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