Il milite noto

Qualche piccola riflessione sparsa sulla guerra, da spunti diversi ma convergenti sulla figura del soldato.

Dopo la Prima guerra mondiale in Europa è nato l’uso di dedicare una statua alla figura del soldato senza nome, il milite ignoto, in rappresentanza di tutti i caduti. Un segno che la guerra aveva ormai assunto una forza spersonalizzante mai avuta prima. Quella che Ernst Jünger chiamò "guerra di materiali" e non più di uomini in armi.

Un paio di domeniche fa ho visitato il cimitero di guerra del Commonwealth (Gran Bretagna, Canada, Australia, Nuova Zelanda) al parco Trenno di Milano, dove sono sepolti i loro caduti della Seconda guerra mondiale. Sarà stato l’ordine delle croci bianche allineate, o l’erbetta più verde, più folta e perfettamente rasata, o la siepe tutt’intorno, o i tre grossi alberi, o il silenzio, ma mi pareva che in quel fazzoletto di terra facesse meno caldo che nel resto del parco. Ogni soldato una croce, ogni croce un nome.

Sul blog di Giulio Meotti, a proposito del soldato israeliano Gilad Shalit rapito più di mille giorni fa da Hamas e dimenticato dalle ONG, si legge: "In Israele non c’è neanche un monumento al milite ignoto. Ci sono tombe sul Monte Herzl persino senza corpi, ma con già il nome e la placca. In attesa che li riportino “a casa”" (qui).

Nel Gesù di Nazaret, Ratzinger commentando il versetto del Padre nostro "sia santificato il tuo nome", scrive: "Dio si rivolge a ogni singolo, chiamandolo col suo nome che nessun altro conosce" (pag. 158).

Riposino in pace.

Annunci

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...