Colpire gli innocenti, tutelare i colpevoli

Troppo spesso capita che rovesciando la banalità e il buon senso si ottenga la realtà. A proposito delle intercettazioni, per esempio, si assiste a uno scontro surreale.
Da una parte stanno gli sputtanatori di professione, maggioritari sui media e minoritari in politica, che gettano fumo negli occhi all'opinione pubblica e in particolar modo al loro pubblico assetato di sangue. "La legge bavaglio!", gridano, "Difendiamo la democrazia!". Principi alti come la libertà di stampa sbandierati a vanvera, solo per tenere alti i loro ascolti e le loro vendite (e le loro liquidazioni). Un orrendo clima di intimidazione generalizzata viene fatto passare per l'unico atteggiamento davvero morale.
Dall'altra parte sta la classe politica, che si appropria di un altro principio di per sé sacrosanto, la tutela della privacy, ma nei fatti propone una legge che rischia di diventare un ostacolo per certi tipi di indagini.
Da filosofo del banale, mi vengono un paio di considerazioni assai banali.
Primo. Ma è così difficile pensare che le intercettazioni possano venire FATTE (entro certi limiti, anche di spesa), ma che si vieti nella maniera più assoluta che vengano PUBBLICATE (e sceneggiate in tv)?
Secondo. Il mio pensiero va agli unici che non hanno voce. Da Santoro non li vedrete mai. Forse solo Piroso, vero garantista, li potrebbe ospitare. Sono almeno due categorie: gli sputtanati poi rivelatisi innocenti alla prova dei fatti, e quindi sempre troppo tardi; e tutti coloro che non c'entrano niente con i crimini oggetto di indagini, ma magari sono stati intercettati e pubblicati perché hanno a che fare, per esempio, con la sfera sessuale dell'indagato (vedi caso di Balducci), e quindi avvalorano a priori lo sputtanamento. A casa mia questo si chiama orrore. Gli sputtanatori, invece, lo chiamano giustizia. A me ricorda lo stato totalitario. Gli sputtanatori, invece, lo chiamano libertà di stampa. Fate voi.
Morale: nel paese del "tutti colpevoli", in realtà si colpiscono gli innocenti e si tutelano i colpevoli.

Dal blog di Christian Rocca, due post che citano un pezzo di Giuliano Ferrara (qui) e uno di Filippo Facci (qui).

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7 commenti su “Colpire gli innocenti, tutelare i colpevoli

  1. anonimo ha detto:

    La cosa divertente è che molti dei "democratici delle intercettazioni", gridavano al capolavoro guardando il film "Le vite degli altri"…Cordialità

    Attila

  2. T0pGun ha detto:

    in giro circola questa cosa:http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs331.snc3/29145_1415219854759_1060462508_1254870_513560_n.jpgche ne pensi?quali inesattezze ci trovi se ne trovi?p.s. sulle ricche liquidazioni…purtroppo è qualcosa di già visto.

  3. ipitagorici ha detto:

    Che poi, ad essere oggettivi, chi mai passerà le intercettazioni ai giornalisti? Nei tribunali solo in pochi possono averne accesso, a meno che non ci sia nessun tipo di controllo, cosa ancora più grave e pericolosa…

  4. vincenzillo ha detto:

    Attila, mi sa che gli è sfuggita la morale.top, come dicevo nel post, "una legge che rischia di diventare un ostacolo per certi tipi di indagini" va sicuramente migliorata, magari tenendo conto anche di buone proposte alternative. Il link del tuo commento, invece, è la classica volontà di scatenare le belve, rimestando nel torbido e gettando merda in faccia, invece di puntare davvero a migliorare le cose.Tu, invece, che ne pensi?bruno, dopo anni e anni di orrori giornalistici e giudiziari, i presunti difensori della libertà non hanno MAI una volta dato spazio al vero scandalo: perché gli organi della magistratura e dei giornalisti preposti a punire chi sbaglia non fanno MAI niente in questi casi? (In altri casi, invece, sono sempre vigili e inflessibili)

  5. T0pGun ha detto:

    Hai centrato il punto.si risolve tutto in una guerra fra bande.si usano due pesi e due misure, ed alla fine finisce comunque che chi deve vendere gli spettacoli li vende, chi deve avere ricche liquidazioni se le becca, e chi deve farsi i fatti propri se li fa.La vignetta mi piace e dice un fatto vero, provocando.però è parziale.io lo so ed estrapolo il messaggio dal contesto, che è fazioso e non porta a nulla.sono troppo politically correct?

  6. vincenzillo ha detto:

    top, "io […] estrapolo il messaggio dal contesto".In tempi del genere il tuo è un atteggiamento eroico. Tieni presente, infatti, che al di là della singola vignetta, robaccia del genere arriva da chi si applica da tempo e con tenacia proprio alla falsificazione del "contesto", inteso come Italia. Ormai questa falsificazione del contesto è inscindibile da qualunque loro "messaggio". Per cui, occhi aperti e chiappe strette.

  7. T0pGun ha detto:

    occhi sicuramente aperti, e spalle al muro!

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