"Buona domenica"

Venerdì sera, un collega dell'amministrazione incontrato per caso in ascensore mi ha salutato con un inaspettato "Buona domenica". Inaspettato e piacevole, perché nel mondo dei pubblicitari fighetti milanesi il saluto ufficiale del venerdì è "Buon week-end", o "Buon fine settimana", o peggio ancora "Buon fine" o l'odiosissimo "Buon week". Gli dico con ammirazione: "Ormai sei rimasto solo tu a dire 'buona domenica'". E lui: "E perché, gli altri cosa dicono?" Beato te, penso, il fatto di lavorare in amministrazione ti preserva dal contatto col fighettume. Gli sciorino i saluti più in voga, e lui, allontanandosi tra gli ombrelli, mi lascia con un: "No no, la domenica è importante. E' un giorno diverso". Un giorno diverso.

Andando alla fermata del tram, rimugino. Penso che se Dio avesse fatto il week end, invece di riposare solo il settimo giorno, oggi non esisterebbero né gli animali terrestri né gli uomini, creati il sesto giorno. Inoltre, al Signore, al Dominus, sarebbero dedicati non uno ma due giorni (ma da chi, poi, dalle piante, dai pesci del mare e dagli uccelli del cielo?): Domenica 1 e Domenica 2. (Se Silvio sente questa di Domenica 2 mi sa che ci fa una pensata: si fa subito un auto-decreto legge ad personam divinam!!)

Poi, grazie anche all'aria fresca e alla pioggerellina, mi avventuro in un altro pensiero, un embrione di idea filosofica. Il riposo è, per il creatore, il completamento della creazione. Non, quindi, un elemento alieno, inessenziale, accessorio. E' il necessario completamento. Fa parte dell'atto creativo, ne è anzi il culmine. La Bibbia supporta questa idea. Dice infatti Genesi 2:2:

"Il settimo giorno, Dio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta." 

Come si vede, il riposo compare in duplice veste: da una parte è qualcosa di diverso dal lavoro (si riposò DA), ma dall'altra è anche profondamente inerente (compimento): "Il settimo giorno Dio compì l'opera". Il settimo, non il sesto.

Ah, se il mio Ratzinger leggesse il mio blog…

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6 commenti su “"Buona domenica"

  1. anonimo ha detto:

    Ma il peggio è quando al Lunedì, al Martedì ecc. ti dicono quell'orribile,  incivile e indegno dell'uomo "Buon Lavoro" …arrrrrghhhh…Certamente il settimo giorno è insieme in giorno del riposo e della compiutezza della creazione. E' figura della Gerusalemme Celeste.Giustamente è un tema che sta all'inizio e alla fine della Bibbia. Nella Lettera agli Ebrei S. Paolo (o chi per lui, un suo discepolo forse) scrive:                                                  ****Poiché anche a noi, al pari di quelli, è stata annunziata una buona novella: purtroppo però ad essi la parola udita non giovò in nulla, non essendo rimasti uniti nella fede a quelli che avevano ascoltato. Infatti noi che abbiamo creduto possiamo entrare in quel riposo, secondo ciò che egli ha detto:

    Sicché ho giurato nella mia ira:Non entreranno nel mio riposo!

    Questo, benché le sue opere fossero compiute fin dalla fondazione del mondo. Si dice infatti in qualche luogo a proposito del settimo giorno: E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le opere sue. E ancora in questo passo: Non entreranno nel mio riposo! Poiché dunque risulta che alcuni debbono ancora entrare in quel riposo e quelli che per primi ricevettero la buona novella non entrarono a causa della loro disobbedienza, egli fissa di nuovo un giorno, oggi, dicendo in Davide dopo tanto tempo:

    Oggi, se udite la sua voce,non indurite i vostri cuori!

    Se Giosuè infatti li avesse introdotti in quel riposo, Dio non avrebbe parlato, in seguito, di un altro giorno. [Giosuè condusse gli Ebrei nella Terra Promessa. S. Paolo vuole dire che vi è un'altra – definitiva e vera – Terra promessa. Per questo Cristo non volle divenire Re su questa terra pur rispondendo a Pilato: "Tu lodici, io sono Re": Re d'Israele, il popolo salvato, nella Nuova Gerusalemme]] È dunque riservato ancora un riposo sabatico per il popolo di Dio. Chi è entrato infatti nel suo riposo, riposa anch'egli dalle sue opere, come Dio dalle proprie.                                                               ***Il "riposo di Dio" è quello a cui anela la natura umana, che però è impossibile da raggiungere qui sulla terra. Il "riposo" sulla Terra si accompagna fatalmente ad un abbandono delle proprie capacità intellettive e sensitive, quasi ad una "mancanza di sé". Invece noi vogliamo avere insieme il "riposo" e la "pienezza". Lo vogliamo, anche se facciamo fatica persino a concepire una tale cosa.Zamax

  2. anonimo ha detto:

    Il problema è che ormai il concetto del riposo, del vuoto, del silenzio non esiste più. E' una cosa da alienati, da perditempo.Dobbiamo essere sempre sollecitati da qualcosa, altrimenti ci perdiamo.Televisione, cartelli pubblicitari, musica sempre e ovunque, programmi, eventi, festival. Alcuni dicono che rimanere soli e in silenzio fa paura e allora la gente trova dei disturbi per distrarsi. In parte penso sia vero ma in parte credo che sia solo questione di cattiva abitudine.Mi ricordo un frase che diceva mia papà – e quando la diceva io per l'appunto pensavo: ma guarda sto alienato! – a proposito della musica in macchina. Per lui era vietata. Niente non voleva neanche l'autoradio perchè diceva: "in macchina ho tempo per pensare".Cristiana

  3. vincenzillo ha detto:

    zamax, "buon lavoro" è un'altra cosa che non sento da lungo, lungo tempo.Cri, "Dobbiamo essere sempre sollecitati da qualcosa, altrimenti ci perdiamo."Ora anche alla fermata della metropolitana Duomo, ridente budello che prima era allietato solo dai poster e dalle carrozze sferraglianti e maleodoranti, hanno messo la tv. Molto riposante.

  4. noradlf ha detto:

    In verità, io dico buona domenica se saluto qualcuno di sabato o di domenica.Se però lo saluto di venerdì, dico buon finesettimana perché altrimenti il sabato resterebbe fuori, sospeso nel limbo del non-importante: ma ogni giorno è importante.Se saluto uno che sta lavorando gli auguro buon lavoro perché è un modo per condividere qualcosa che abbiamo in comune, in quanto esseri umani; esattamente come quando saluto uno che va a riposare dicendo buon riposo.Buona settimana rimanente, cari.Umberta

  5. vincenzillo ha detto:

    umberta, "altrimenti il sabato resterebbe fuori, sospeso nel limbo del non-importante: ma ogni giorno è importante."Nel solco del commento di zamax, io dico che così come c'è una sola città celeste, la vita eterna, la cui luce illumina tutto il nostro cammino sulla terra dandogli un senso, allora, nella ritualità settimanale, l'esistenza di un giorno, uno solo, più importante degli altri, finisce per dare importanza anche agli altri. Più che se fossero due. O detto in altro modo: per noi che navighiamo lontani dalla Luce, è più facile orientarsi se c'è un unico faro.

  6. noradlf ha detto:

    I can see your point, come dicono gli amici britannici. Non ci avevo pensato. Buona domenica,Umberta

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