Craxi 1: la scomunica di Berlinguer

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Dopo la puntata de La storia siamo noi di Minoli dedicata a Craxi – che consiglio a tutti di vedere, quando sarà disponibile sul sito della Rai – la mia amica Nico ha scritto su Facebook: “Craxi visto da Minoli è San Francesco”. Ok, buona la battuta, anche se, in realtà, Minoli non ha minimamente nascosto né edulcorato le stranote vicende giudiziarie di Craxi e non ne ha fatto un uomo pio, casto e puro. Voglio però rispondere alla mia amica smontando con un pizzico di ironia la sua similitudine. C’è una differenza fondamentale tra Craxi e San Francesco. Il santo di Assisi ha avuto un Papa intelligente che alla fine lo ha accolto all’interno della Chiesa. Craxi, invece, è stato scomunicato in via definitiva da Berlinguer, il Papa dei comunisti italiani, che così facendo ha gettato al vento la più grande occasione, finora, di modernizzare la sinistra italiana. E il bello è che i Papi seguenti – politici e intellettuali – vanno ancora orgogliosi di quell’errore fatale.