Processo breve – le vere intenzioni di Berlusconi

processoIl vero scopo dell’introduzione del processo breve è fin troppo chiaro: Berlusconi vuole farsi prescrivere due dei suoi tre reati più infami: le vittorie elettorali del 1994 e del 2001. Per quella del 2008, invece, non gli resta che il patteggiamento.

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12 commenti su “Processo breve – le vere intenzioni di Berlusconi

  1. Beh, pare che a breve non avrà più tutto questo gran daffare. Se, come sembra, non si ricandiderà nel 2013, la sua coalizione si sfascerà divisa dagli interessi particolari. Ti confesso che gongolavo, leggendo stamattina il resoconto di questa riunione

    http://www.corriere.it/politica/09_novembre_13/verderami-lite-brunetta-tremonti_6a6888d2-d021-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

    Con un po’ di fortuna, nell’arco di un paio d’anni i vari "capetti" berlusconiani riusciranno a disfare tutto ciò che Berlusconi ha fatto, scontrandosi in beghe e dispute di potere. Se poi si sfasciasse anche il Pd (progetto politico detestabile quanto il PdL), e si tornasse al clima politico degli anni 90, per me sarebbe veramente il massimo.

  2. vincenzillo ha detto:

    licenziamento, io l’ho sempre detto che la Prestigiacomo, in realtà, è di sinistra. E’ la quinta colonna del Pd! (Non dico "cavallo di Troia" perché è pur sempre una signora)

    Tra PdL e Pd la differenza è che nel PdL, perlomeno, qualcosa da sfasciare c’è. Nel Pd, invece, non c’è nemmeno quello. Nel PdL, poi, c’è perfino una seppur vaga speranza che si riesca ad andare avanti, in qualche modo. Nel Pd, invece, no. L’unica soluzione che vedo, per Bersani, è di mandare a cagare per sempre Di Pietro, cosa che non credo farà mai.

    Sul clima anni 90: io spero che non torni mai più, ma se proprio deve tornare, allora che torni fino in fondo, e che venga, alla fine, anche un "nuovo Berlusconi".

  3. Tutto il contrario, Vince: se Bersani manda a cagare Di Pietro, continuerà a crescere l’astensionismo a sinistra. Per l’IDV non sarebbe un danno in termini di voti: anzi ne guadagnerebbe; mentre sarebbe il Pd a perderne.

    Capisco che a te, che sei di destra, l’ipotesi farebbe piacere: ma per il Pd sarebbe un ennesimo autogoal.

    Il Pd si è fatto in quattro per intercettare il voto moderato, pensando che ci fosse chissà quale incetta da fare dalle parti del centro, e che i voti di Rifondazione e Comunisti Italiani sarebbero stati riassorbiti grazie allo spauracchio del "voto utile".

    Risultato: di voti moderati da intercettare non ce n’erano, chi votava comunista ha continuato a farlo o non è andato alle urne, chi (come me) non è comunista ma pensa che il Pd sia troppo morbido e troppo poco sensibile ai temi della laicità e della moralità politica – per non parlare di occupazione e diritti dei lavoratori e degli immigrati – ora vota IDV.

  4. vincenzillo ha detto:

    licenziamento, "se Bersani manda a cagare Di Pietro, continuerà a crescere l’astensionismo a sinistra. Per l’IDV non sarebbe un danno in termini di voti: anzi ne guadagnerebbe; mentre sarebbe il Pd a perderne."
    Sul fatto che non sarebbe un danno per l’Idv sono d’accordo. Invece sul fatto che crescerebbe l’astensionismo non lo so. E il motivo della mia incertezza è quello che dici anche tu più sotto, quando ricordi giustamente che "Il Pd si è fatto in quattro per intercettare il voto moderato". Ora, se il punto, per il Pd, è davvero questo – e io credo che lo sia – l’alleanza con Di Pietro è quanto di più funesto, così come quella passata coi comunisti. (Non a caso con Di Pietro & soci stanno estremisti a vario titolo – te compreso, caro il mio mestatore d’anime.) Certo, l’antiberlusconismo ha il pregio di funzionare sempre, ma ha il difetto enorme di esporre all’eterno ricatto del molisano. Per questo motivo, Veltroni ha provato a fare la cosa giusta, mandandolo a cagare, ma lo ha fatto solo a metà, e così i suoi lo hanno fucilato. Se poi, invece, al Pd rimane sempre e solo l’antiberlusconismo, allora il voto moderato lo ha già perso in partenza, ed è già bell’e morto.

  5. Vince, quello che intendevo dire, è che non ci sono poi tutti questi voti moderati da intercettare. La base che può dare al centro-sinistra i numeri per governare è assai meno moderata di quanto di pensi.

  6. vincenzillo ha detto:

    licenziamento, "non ci sono poi tutti questi voti moderati da intercettare".
    Lo sospettavo.

    "centro-sinistra"
    Sarebbe interessante capire quale sia la realtà che corrisponde a questa parola. Pd, no. Di Pietro, no. Pd + Di Pietro? Con o senza Casini e Rutelli? E Ferrero, il nuovo amico di Di Pietro? Dentro anche lui? E vai con la fajolada!!

  7. > Sarebbe interessante capire quale sia la realtà che corrisponde a questa parola

    Realtà organica, nessuna. Con la nascita del Pd (un gravissimo errore) e la scomparsa della sinistra estrema, la base si è ritrovata in gran parte priva di rappresentanti in parlamento. C’è un sacco di gente che non vuol saperne di votare un partito pieno di cattolici (nel mio giro di frequentazioni, ad es., uno che va in chiesa è considerato persona impresentabile: figuriamoci votarlo), con dentro gente come Binetti e Colaninno e Calearo (la cui presenza è un offesa vera e propria alla base degli ex Ds).

    L’IDV ha intercettato una parte di voti, ma fuori ce ne sono ancora parecchi: gente delusa, astiosa e arrabbiata. Però il centro-sinistra deve dipietrizzarsi, se vuole quei voti: il che significa assumere pose gladiatorie, gridare anziché discutere, incitare alle manifestazioni e agli scioperi, cavalcare la protesta di piazza, fare ostruzionismo con e senza perché. Ci vuole, per riprendere quei voti, una buona dose di pelo sullo stomaco, oltranzismo e rabbia. Sinceramente, non credo che Bersani sia l’uomo giusto: ci vorrebbe un Togliatti.

  8. xunder ha detto:

    Ciao Vince
    in questo periodo mi sono informato poco e quella del processo breve è una questione un pò astrusa per me.

    Resta cmq un fatto. Sono d’accordissimo per qualsiasi azione che preservi l’attività di governo di Berlusconi. Gli dicono che non vuole farsi processare, proprio lui che è stato sottoposto a non si sa quanti processi. questo mi basta per dire vai avanti Presidente!

  9. ernestoA ha detto:

    "Sono d’accordissimo per qualsiasi azione che preservi l’attività di governo di Berlusconi."
    sacrosanto. qualsiasi azione. deve  "governare" fino al 2050. per allora la scienza avrà senz’altro trovato il modo di clonarlo, così i suoi cloni potranno governare per sempre. anzi, potendosi produrre molti cloni da un solo individuo, potrà formare da solo tutta la squadra di governo e possedere il dono dell’ubiquità. una vera pacchia.

  10. vincenzillo ha detto:

    licenziamento, la tua acuta analisi dell’elettorato di sinistra lascia ampie speranze al centro-destra. a meno che non si trovi davvero il nuovo togliatti in qualche circolo del pd…

    xunder, anch’io sono per fargli portare a termine il mandato. Questa volta deve vincere la politica, se vogliamo finalmente riequilibrare i poteri dopo mani pulite.
    Ormai, non avendo più freni, i magistrati sono al delirio puro. E non mi riferisco tanto a De Magistris che evoca P2, servizi deviati, mafia in parlamento e altre boiate. Quella è solo paranoia e la cura psichiatrica esiste già. Invece ieri sera a Exit c’era uno dell’Associazione Nazionale Magistrati. Pur riconoscendogli qualche ragione, sono rimasto allibito quando ha dichiarato che il provvedimento proposto dalla maggioranza "porterebbe allo sfascio la giustizia italiana". Segno che per lui attualmente la giustizia italiana NON è allo sfascio. Quindi NON è allo sfascio una giustizia che:
    -lascia impunita una quantità di crimini allucinante: 80%? 90%?
    -E’ talmente lenta che la senatrice Finocchiaro può menar vanto di aver proposto una riforma per cui la durata massima di un processo penale dovrebbe essere 12 anni: 12 anni!
    -che non ha nessun filtro iniziale di selezione delle cause, per eliminare subito quelle che non stanno in piedi (come accade in Francia, fonte: Report), e che quindi ha una quantità immensa di procedimenti aperti talmente campati in aria che si sa già in partenza che non arriveranno mai a sentenza ma intralciano il lavoro dei magistrati.
    -che ha più soldi di molte altre in Europa, un numero di magistrati elevato e un numero di ore lavorate pro-capite molto basso.
    -che a detta di tutti gli addetti ai lavori non è ben organizzata, perché si viene nominati a cariche dirigenziali solo per meriti "sul campo" ma senza alcuna formazione dirigenziale.
    E qui mi fermo.

  11. vincenzillo ha detto:

    ernesto, va bene che a te – se non ricordo male – andrebbe bene vivere nel "mondo nuovo" di huxley, dove vige la perfetta giustizia (che altro non è se non la perfetta assenza di libertà), ma rinviare i processi a dopo la legislatura non è poi così folle.

  12. ernestoA ha detto:

    infatti: rinviare i processi di berlusconi a fine legislatura e disinnescare lo scontro giudiziario. la maggioranza potrebbe approvare il lodo alfano come legge costituzionale e buonanotte, senza incasinare migliaia di processi per impedire che ne siano svolti un paio.

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