Mammina, i cristiani mi hanno fatto la bua!

Dopo aver sentito per anni e anni ripetere una solenne stronzata, mi è venuta voglia di ribattere. La stronzata è che, nel fare politica, i cristiani vorrebbero imporre qualcosa a chi non è cristiano, mentre chi non è cristiano non vuole imporre nulla a nessuno, nemmeno ai cristiani. Questa stronzata viene diffusa a destra e a manca dai moderni laici ostili al pensiero cristiano – tra cui spiccano tanti atei -, allo scopo di inibire la partecipazione dei cristiani alla politica. Il brutto è che troppe persone, stordite da un’educazione di stampo illuminista, razionalista, scientista, fanno fatica a pensare lucidamente alla questione e a ribattere con efficacia. In realtà, basta guardare agli ultimi decenni di storia per vedere che la verità è ben diversa: in democrazia, qualunque forza politica riesca a far votare una legge o vinca un referendum su leggi di ambito "eticamente sensibile" sta, di fatto, imponendo la propria influenza sull’intera società, quindi anche sulla parte di società che non si riconosce in quelle idee. Facciamo un esempio che mi pare lampante: il divorzio. Legalizzare il divorzio non è stata sicuramente una battaglia di origine cristiana né tantomeno vaticana. Ebbene, c’è qualcuno che può negare che dopo l’entrata in vigore di quella legge l’intera società italiana sia molto cambiata? C’è qualcuno che può negare che, per fare un solo esempio, per un educatore cristiano (famiglia o scuola), sia diventato molto più difficile spiegare a un bambino che divorziare è male? Infatti – se guardiamo dalla prospettiva di un bambino – se la legge consente una cosa, come fa quella cosa a essere un male? Ecco dimostrato che qualunque legge che coinvolga temi "eticamente sensibili" impone un cambiamento all’intera società, e dunque anche alla vita di chi non l’ha voluta, cristiani compresi. Di conseguenza, il piagnisteo anti-cristiano è ridicolo. Una volta dimostrato questo, la domanda diventa un’altra: perché mai non dovrebbe essere consentito ai cristiani di portare avanti le proprie idee, proponendole alla società, difendendole in politica, con la stessa identica legittimità di un ateo o di un agnostico?

Upgrade 21 settembre: Segnalo due feroci dibattiti in corso a cui ho partecipato. Da reginadistracci (qui) e da licenziamento (qui).

Annunci

21 commenti su “Mammina, i cristiani mi hanno fatto la bua!

  1. Gennaker ha detto:

    Sono un credente e credo anche che sia giusto e democratico che i cristiani portino avanti le proprie idee. io penso però, per rispondere ai tuoi esempi, che sia sbagliato il divorzio per noi che siamo cotolici ma non può essere imposto come male assoluto se uno non crede. La libertà personale va messa davanti a tutto, poi sarà Dio a giudicarci.

  2. T0pGun ha detto:

    “Una volta dimostrato questo, la domanda diventa un’altra: perché mai non dovrebbe essere consentito ai cristiani di portare avanti le proprie idee, proponendole alla società, difendendole in politica, con la stessa identica legittimità di un ateo o di un agnostico?”

    Concordo pienamente con quello che dici.
    è una premessa importante che dovevo fare.

    Adesso invece, stò per dire una banalità.
    lo stato italiano è laico e tante volte io che sono cattolico per tradizione più che per convinzione, vedo ingerenze che non mi piacciono da parte del vaticano che è uno stato estero(correggetemi se sbaglio).

    Lo stato laico fa una legge che tuteli il maggior numero di cittadini.
    Il cittadino cattolico per esempio, non concepisce il divorzio come una cosa buona? non si “serve” di quella legge.
    Il fatto che ci sia una legge sul divorzio, una possibilità di divorzio, non costituisce un imposizione a divorziare.

    In parlamento, nel governo, ci sono tanti cattolici che predicano bene e razzolano molto male.

    Portare avanti una battaglia parlamentare acchè si abroghi la legge sul divorzio? legittimo.

    Però la libertà di scelta dove stà?

    Se un cattolico non è d’accordo agisce in un altro modo.
    Non divorziare non costituisce reato, e consente a chi non condivide di manifestare il suo dissenso.

    Viceversa, un laico che vuole divorziare e, da qualcuno che non la pensa come lui, viene imposta la possibilità di non poter divorziare, vedrà irreparabilmente compromessa la sua libertà.
    Senza possibilità d’appello.

    Ho usato il divorzio come esempio, ma possiamo ampliare il discorso a diversi altri ambiti.

    quest’estate sono stato ad Amsterdam e non mi è piaciuta per niente.
    però hai libertà di scelta.
    non ti piace? non ci vai ad amsterdam però chi invece ama quel tipo di divertimenti è libero di andare.

    All’italiana invece, tutti a predicare bene in pubblico, salvo poi vedere gli stessi personaggi entrare dalla porticina sul retro per scopare…

    per quanto mi abbia impressionato negativamente, il modello olandese lo condivido di più.

  3. anonimo ha detto:

    cosa c’entrano i cristiani?
    voi siete cattolici!

    zukkero candinschi

  4. vincenzillo ha detto:

    gennaker, “La libertà personale va messa davanti a tutto”.
    Giusto. Quindi un cristiano ha la libertà di opporsi a certe idee di libertà che non condivide. Tipo – per andare sul filosofico – quell’idea di libertà che nega l’esistenza di un legame tra l’uomo, Dio e la natura. Che è l’idea di libertà oggi prevalente. I cristiani possono invece provare a ispirarsi, per la propria militanza politica, all’idea opposta: la libertà come obbedienza alla legge naturale, messa da Dio nell’uomo e nella natura. Sostenendola, naturalmente, con argomenti laici.

    top, “Il fatto che ci sia una legge sul divorzio, una possibilità di divorzio, non costituisce un imposizione a divorziare.”
    A divorziare no, ma a dover vivere in un mondo meno cristiano e quindi meno libero, sì.
    Le “ingerenze del vaticano”, invece, sono la tipica accusa di matrice anti-clericale (non sto dicendo che tu sei anti-clericale, ma che quella è una delle loro armi preferite, a cui dedicherò un altro post. Ti voglio dire già adesso, però, che la nostra storia ha visto per lungo tempo la commistione tra il potere temporale con quello spirituale. Proprio ieri era l’anniversario di Porta Pia, cioè il momento simbolico per eccellenza della raggiunta unità d’Italia. Unità il cui altro simbolo chi è? Garibaldi, un anti-clericale di ferro. Questo, unito al successivo legame della chiesa col fascismo, ha lasciato un’onda lunga di comprensibili risentimenti e di dura avversione politica. Io dico che è venuto il momento di darci un taglio. Guardiamo al presente, consideriamo il Papa per quello che è per i cristiani: un’autorità morale, non politica.)

    zukkero candinschi, ah è vero, hai ragione tu, i cristiani non c’entrano niente con i cattolici. Proprio niente. Che sbadato.

  5. > a dover vivere in un mondo meno cristiano e quindi meno libero, sì.

    Che “meno cristiano” significhi “meno libero”, ho i miei dubbi.

  6. vincenzillo ha detto:

    licenziamento, qualcuno duemila anni fa disse: “La Verità vi farà liberi”. Qualcosa su cui anche oggi vale la pena di meditare, in tempi di relativismo e secolarizzazione.

  7. A me è sempre sembrata, senza offesa, una minchiata clamorosa.

  8. vincenzillo ha detto:

    licenziamento, di clamore, di sicuro, ne ha fatto parecchio. senti, ma tu che ami le belle storie e che sai raccontarle, non apprezzi almeno la bellezza della bibbia?

  9. Veramente, ne vado pazzo. E’ una tra le mie letture più frequenti, assieme a Omero e i tragici greci.

  10. vincenzillo ha detto:

    non so perché ma ho la vaghissima sensazione che tu, più che Dante, sei tipo da Boccaccio.

  11. Sono due titani entrambi, molto diversi. Anche Petrarca è un caposaldo.

  12. Chiaramente ammiro Dante come poeta e narratore, intendiamoci. Come storico e trattatista politico non capiva niente.

  13. vincenzillo ha detto:

    licenziamento, non avevo dubbi.

  14. T0pGun ha detto:

    Bhe, io non la vedo come imposizione a vivere in un mondo meno cristiano.
    Io se voglio devo poter scegliere, ed il mio scegliere di divorziare (si porta sempre il divorzio come esempio) non deve impedire a te di vivere cristianamente.
    Il tuo vivere in un mondo cristiano non deve essere impedito e questa tua volontà non deve impedire di vivere a me in un mondo laica.
    Sulla carta è molto facile…

    L’argomentazione è tipicamente anticlericale, innegabile.
    Io però queste ingerenze le vedo.

    Potrei parlare “schiovere” citando i privilegi in fatto di ici, i meccanismi dell’8 per mille, la questione acqua del vaticano…

    facciamo che mi documento e poi rispondo al tuo futuro post.
    parlare con uno come te che sa quello che dice è solo un piacere con me.

    oggi come oggi è difficile fare una discussione tranquilla con persone di buon senso.

    Buona serata.

  15. Beh, dimmi tu se capiva qualcosa. Regolarmente si schierava dalla parte perdente e finiva per doversene scappare da qualche parte. Vagheggiava il ritorno a un impero universalistico in un’età che incubava la spinta centripeta delle Signorie. In pratica, era un uomo immerso in un medioevo moribondo che non si accorgeva del fatto che di lì a poco sarebbe scoppiato il Rinascimento.

  16. scusa, volevo dire centrifuga e ho scritto centripeta. sarà la stanchezza

  17. vincenzillo ha detto:

    top, anche per me è sempre un piacere avere una discussione civile.
    “io non la vedo come imposizione a vivere in un mondo meno cristiano.”
    Di fatto, però, lo è. Osserva l’azione dei progressisti in questi ultimi decenni e il suo effetto sulla società italiana e sulla cara, vecchia morale comune, di matrice cristiana. Se la società italiana attuale si è molto scristianizzata rispetto a un passato anche recente; se la vecchia morale comune che ancora teneva botta fino a pochi lustri fa, oggi non viene più nemmeno percepita come tale da buona parte della società, è stato anche per effetto dell’azione culturale ma soprattutto politica dei progressisti. A una trasformazione culturale e sociale abbastanza graduale, si è sovrapposta a un certo punto una battaglia politica feroce dagli effetti dirompenti. Sui temi etici gli schieramenti erano: da una parte i progressisti, convinti di essere gli attori di una vera rivoluzione, di porre le basi per una società nuova, più giusta di quella definita “borghese”; dall’altra parte, la fetta di società che si riconosceva nella morale cristiana tradizionale. Io credo che, numericamente, i progressisti fossero minoritari, ma i loro avversari fecero un grave errore strategico dettato dall’impreparazione culturale: opporsi all’ondata del progressismo confidando solo in forze politiche come la Dc, spalleggiata dall’unico vero centro di pensiero conservatore in Italia: la chiesa. Così, a colpi di leggi e di referendum, l’Italia è cambiata, diventando una democrazia meno cristiana. (“Una democrazia meno cristiana”: questa me la segno e ci faccio su un saggio bestseller socio-politico!)

    licenziamento, “Regolarmente si schierava dalla parte perdente”. E va beh, mò lo vuoi far passare per un Leoluca Orlando qualsiasi? Lo so che per te conta solo chi vince e lo so che la storia ha cancellato le sue pur sane aspirazioni, ma ti ricordo che durante una delle sue fughe Egli ha dato alla luce il Poema italiano per eccellenza. Se non è divina provvidenza questa!!

  18. Ma infatti, l’ho detto, era un grande narratore e poeta. Che però aveva completamente frainteso la sua epoca.

  19. T0pGun ha detto:

    l’azione dei progressisti, ha trovato però terreno fertile nella gente.

    l’effetto su di me ventisettenne?
    non saprei dirlo.
    posso dire che a me la morale cristiana, di chi è un buon cristiano, del prete che lucra per dire una messa, della gente che in pubblico tiene una condotta morale e te la impone e poi fa quello che gli pare…bhe questo mi spinge a prendere le distanze.

    il mistero della fede ed il rapporto con il sovrannaturale è una cosa, i meccanismi di potere e di politica(economica?) della chiesa, dal papa al prete del paesello, mi balzano troppo chiari al mio giovane occhio.
    e tutto questo materialismo che sfrutta il bisogno della gente di avere fede, mi spaventa e mi fa prendere le distanze.

    ovviamente questa è la mia opinione,non è verità assoluta e riguarda il mio vissuto.

    quindi, io non impongo al cattolico di vederla come me e di vivere come dico io, e nemmeno tu lo fai con me all’inverso.
    ci confrontiamo e discutiamo,ottimo.

    ma non è così che la chiesa si relaziona al mondo laico (ed ha anche un potere economico e politico diverso,ancora oggi).

    mondo laico che non è immune da critiche, lo devo dire.

  20. vincenzillo ha detto:

    top, “il mistero della fede ed il rapporto con il sovrannaturale è una cosa, i meccanismi di potere e di politica(economica?) della chiesa [sono un’altra cosa e non vanno bene]”.
    (Ho completato io la frase, ma credo di avere tradotto bene il senso della tua osservazione). Non sono d’accordo. Cioè: è chiaro che le due cose sono diverse, ma per me è altrettanto chiaro che sono inseparabili. Di più: che l’una non può sussistere senza l’altra. Cristo ha affidato la costruzione della sua chiesa, della sua comunità fisica e spirituale, a Pietro, il discepolo che sapeva lo avrebbe rinnegato. “A te darò le chiavi del Regno dei cieli e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt, 16,19). Perché conferisce questi poteri proprio a lui? Mistero. Eppure, forse, la risposta è nella storia meravigliosa del cristianesimo: persecuzioni, onori, scismi, errori, umiltà, fasti, potere, virtù, tragedie, vizi, bellezza. Di questa storia fanno parte anche i rapporti tra chiesa e stato italiano, nati in un certo contesto, modificati, probabilmente destinati a modificarsi anche in futuro. Ma il senso di tutto ciò è già tutto in quelle chiavi e in quel gallo.

  21. T0pGun ha detto:

    si hai capito bene quello che volevo dire (scusa scrivo male e manco le parole…sono dislessico o peggio 😀 )

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...