La mirabile lotta tra Silvio e Carlo

LOTTASilvio Berlusconi e Carlo De Benedetti mentre giocano alla lotta sulle spiagge della Sardegna

Come ogni lotta di potere, anche la lotta che infuria da anni e anni nell’arena dell’informazione italiana è anche e sempre una lotta nel fango. Può piacere o non piacere, può annoiare, esaltare, disgustare, fare vittime semi-innocenti (vedi Dino Boffo), ma rimane quello che è: una lotta nel fango. E’ il potere stesso a essere sempre e comunque qualcosa di sporco. Per questo, all’occhio smaliziato, risulta sempre più comica la posizione dei presunti "puri", quelli cioè che stanno dalla parte del padrone del gruppo Repubblica-L’Espresso Carlo De Benedetti – e quindi sono cosparsi di fango tanto quanto quelli che stanno dalla parte di Berlusconi – o quelli che difendono in astratto lo "stile", la "bella politica", la "bella informazione" – sì, anche nel fango si può combattere con stile, ma non si può fingere di essere freschi di doccia. La loro posizione è diventata sempre più insostenibile dopo le passate rivelazioni sui rapporti tra la sinistra e certe banche, e dopo il recente scandalo sanità in Puglia, e la loro disperazione la si vede anche dai mezzi retorici che usano: la reiterazione fino allo sfinimento delle famose 10 insinuazioni spacciate inutilmente per domande. Il tribunale deciderà se c’è o non c’è la diffamazione, ma resta che stanno raschiando il fondo del barile. Fermiamoci un attimo anche sul tribunale, la vera novità nella reazione del berlusca. Non lasciamoci annebbiare dal fumo dei commentatori che in queste denunce vedono un attentato alla libera informazione – Prodi quando era capo del governo denunciò il Giornale e nessuno battè ciglio – e nemmeno dai commentatori che ci vedono solo l’ennesima caduta di stile – lo stile lo lasciamo all’Avvocato evasore. Il punto è che fino a poco tempo fa una reazione del genere non sarebbe stata concepibile. Meglio di me lo dice l’ottimo zamax (qui): "la controffensiva mediatica e giudiziaria delle armate berlusconiane contro Repubblica in particolare, ma non solo, è (…) il segno che una nuova classe politica, nata dal necessario riequilibrio dei poteri reali nel paese, si sente oramai abbastanza forte e salda per fare quello che da noi nessuno ha mai osato fare da trent’anni a questa parte: rispondere al fuoco col fuoco per far cadere nella polvere i simboli e le statue del Pantheon della casta democratica".
Avanti così, Silvio.

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4 commenti su “La mirabile lotta tra Silvio e Carlo

  1. anonimo ha detto:

    Che cosa è esattamente una vittima semi innocente?
    E davanti ad essa chi c’è: un semi colpevole?

    Franco unlogged

  2. vincenzillo ha detto:

    franco, ho usato l’espressione semi-seria “semi-innocente” per non dilungarmi in dettagli che avrebbero appesantito il discorso principale. Cioè:
    -primo, non so ancora quale delle versioni sia quella vera, se il molestatore era lui o se il molestatore era un altro, ma anche nel secondo caso lui Рessendosi fatto carico del misfatto patteggiando Рnon ̬ del tutto innocente (e non ̬, per inciso, nemmeno meritevole della gogna cui ̬ stato sottoposto, ma questo ̬ un altro discorso ancora).
    -secondo, che la sua vicenda specifica riguarda solo indirettamente lo scontro tra Silvio e Carlo, e quindi mi sembra un po’ un piccolo capitano sacrificato sul campo agli interessi superiori della guerra.

  3. reginadistracci ha detto:

    Ciao, Vincenzillo, a proposito di fango come strumento politico, leggiti questo:

    http://www.nytimes.com/2009/08/27/opinion/27volpato.html

    Sul NYtmes una scema sinistrorsa italiana getta fango e liquami sull’Italia e su Berlusconi: paese di veline e magnaccia, mignotte che diventano ministre ecc. E poi leggiti il primo commento, dove un americano dice: è inutile sputtanare l’Italia, qui da noi a Hollywood è pure peggio per le donne. E un francese dice: anche da noi le donne non contano nulla, si parla dei vestiti delle ministre invece di quello che fanno. Insomma, anche all’estero cominciano a capire che tutta questa propaganda anti-italiana è una bufala montata ad arte.
    E poi considera pure quel film “documentario” sulla videocrazia in Italia: altro fango contro l’Italia, fra l’altro di produzione svedese. La nuova strategia della sinistra, ormai nella sua Waterloo, è quella di calunniare l’Italia all’estero, nella speranza che l’Onu in persona arrivi come un deus ex machina a rovesciare Berlusconi manu militari. Ma in realtà nessuno verrà a salvare i perdenti della storia. Quelli della sinistra si comportano come bestie ferite che, prima di esalare l’ultimo respiro, cercano di distruggere la nazione che li ha respinti per pura vendetta.

  4. vincenzillo ha detto:

    regina, “Quelli della sinistra si comportano come bestie ferite che, prima di esalare l’ultimo respiro, cercano di distruggere la nazione che li ha respinti per pura vendetta.”.
    Metafora molto azzeccata.

    Ti ricordi che qualcuno l’Onu l’aveva davvero invocato? Mi pare fosse una intelligentissima provocazione di Di Pietro o simili…

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