Il significato della Chiesa

chiesa_luceUn’implacabile legge divina vuole che l’Italia pulluli di anticlericali inferociti. In qualunque punto della penisola, Vaticano compreso, ci sarà sempre qualcuno pronto a saltare su e a tirarti fuori tutte le magagne della chiesa. La vecchina arzilla va con le crociate, il comico attacca con l’inquisizione, il fruttivendolo accompagna con i preti pedofili irlandesi, in un crescendo incontenibile. Si può negare le crociate e l’inquisizione? No*. Si può negare che negli istituti cattolici irlandesi siano avvenute violenze ai danni di poveri bambini innocenti? No. Ma pur in mezzo a tutto questo non si deve perdere di vista il vero significato della chiesa. Un significato legato al suo vero fondamento: il regno di Dio. Che non è il Vaticano, tanto per essere chiari. A ricordarci quale sia il vero significato della chiesa è Ratzinger sul Riformista dell’8 maggio, con un testo inserito in Elogio della coscienza, che raccoglie suoi interventi pronunciati tra il 1991 e il 2000. Purtroppo non riesco a trovare il pezzo su internet.

Ratzinger afferma che è un errore quando gli stessi uomini di chiesa considerano Dio qualcosa che viene dopo l’uomo e dopo i suoi problemi concreti. Non si può pensare che

prima di tutto debbano essere risolti gli urgenti problemi economici, sociali e politici, e poi, in tranquillità e pace, possiamo parlare anche di Dio. In questo modo è pervertita la verità delle cose, noi annunciamo una sapienza nostra e un regno umano, mentre occultiamo la luce vera, dalla quale tutto dipende, sotto il velo delle nostre idee e iniziative.

Troppi uomini di chiesa, pur animati da nobili intenzioni, la pensano così, o lasciano intendere di pensarla così, allo scopo di creare una sponda alla società civile e alla solidarietà "laica". Sono, per esempio, quelli che dopo Ratisbona non hanno difeso il Papa (anche perché non hanno nemmeno capito che cosa stava dicendo). Ma mettere tra parentesi Dio, ossia agire e parlare "come se Dio non ci fosse", per la chiesa è un suicidio sia teologico che pratico. Così si finisce per confondere le acque e intorbidare la luce.

La confessione del Dio vivente, che ci dona la via e la vita, non risplende abbastanza in essa (nella Chiesa, ndr) e da essa. A questo fatto si può applicare ciò che il Signore dice dell’occhio, lucerna del corpo, dal quale dipende se tutto il corpo sarà luminoso o tenebroso (cfr. Mt 6,22s). La Chiesa è chiamata ad essere l’occhio nel corpo dell’umanità, per il quale si vede ed entra nel mondo la luce divina.

Quanta verità in questa immagine. Quanta bellezza.

* update venerdì 25: non le si può negare, ma occorre ridimensionare di molto i contorni, il peso, le dimensioni, e in definitiva correggerne il significato storico. Vedi Reginadistracci nel commento #10.

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21 commenti su “Il significato della Chiesa

  1. ernestoA ha detto:

    la prima riga cos’è, ironia o umorismo involontario?

  2. vincenzillo ha detto:

    ernesto, vedo che mi sottovaluti.

  3. ernestoA ha detto:

    non sarai tu che sopravvaluti gli italiani?

  4. vincenzillo ha detto:

    In ogni ambiente in cui sono entrato in vita mia, famiglia, quartiere, scuola, università, scout d’Europa, Agesci, squadre di calcio, pubblicità, giornalismo, editoria, tv, nord, centro, sud, ricchi festaioli di città, metallari, punk, impiegati, operai, contadini, corso prematrimoniale, ho SEMPRE incontrato qualche anticlericale, più o meno incazzoso, odioso, simpatico. Più o meno colto e consapevole.

  5. ernestoA ha detto:

    va be’, c’è sempre il solito bastian contrario, ma da qui a dire che l’Italia “pullula” di anticlericali… è il paese più clericale del mondo, l’Italia. forse anche più clericale che cristiano.
    inoltre: a essere potenti ti fai per forza dei nemici (SB docet), e considerato che da noi la chiesa è praticamente onnipotente direi che il numero degli anticlericali è piuttosto contenuto.

  6. vincenzillo ha detto:

    ernesto, per me è vero che l’Italia “è il paese più clericale del mondo”, ma è vero anche che è il più anticlericale. Perché secondo me vale il principio fisico che dice che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. E’ quindi naturale che proprio là dove c’è il Vaticano, con la storia dello Stato Pontificio che tutti conosciamo, si crei una cultura di forza uguale e contraria. Specie a Roma. A occhio e croce collocherei una dorsale anticlericale tra Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio. Ma per esperienza ho riscontrato c’è anche ostilità in zone che penseremmo più devote, tipo il sud Puglia, Sicilia, ma anche Lombardia, Trieste… sacche di mangiapreti ce n’è ovunque. Tutto viene da quella legge fisica, cioè divina, cui alludevo.

  7. vincenzillo ha detto:

    ah, oltre a quello di lontana derivazione garibaldina, c’è sempre l’anticlericalismo di derivazione comunista, o quello di derivazione scientista, che fa presa per esempio sui formidabili cervelli della Sapienza.

  8. ernestoA ha detto:

    Vincenzo, bisognerebbe fare alcune precisazioni.
    1) il PCI non ̬ stato mai anticlericale, almeno in Emilia Romagna (zona di cui ho esperienza diretta). realisticamente, sapevano che se si fossero contrapposti alla chiesa Рche si era aggiudicata i cuori e le menti ben prima del partito Рavrebbero avuto tutto da perdere. Bologna ha visto per decenni regnare una pace armoniosa tra il partito e il cattolicesimo locale.
    2) ti assicuro, riguardo alla ipotetica classifica dell’anticlericalismo, che quello spagnolo è ben più virulento, accanito e diffuso di quello italiano. si tratta di un retaggio storico della liaison tra chiesa e regime franchista (è una faccenda controversa, per cui vi furono sia membri dell’Opus Dei nominati ministri che oppositori, ma il 50% degli spagnoli non la vede così). da quelle parti la guerra civile e la successiva dittatura sono una ferita ancora aperta, il paese è ancora tutt’altro che riconciliato, molto peggio che da noi.

  9. vincenzillo ha detto:

    ernesto,
    1) il PCI no, ma come la mettiamo con il sempreverde “oppio dei popoli”? E con i semprerossi rifondaroli? Si può ipotizzare che su quel fronte, paradossalmente, la fine del PCI, e dunque la fine della strategia da te illustrata, ha significato un accentuarsi di certi aspetti, vedi rifondaroli che imbarcano valdesi alla Ferrero e gay-pridisti alla Luxuria.
    2) vero. Scendiamo al secondo posto.

  10. reginadistracci ha detto:

    “Si può negare le crociate e l’inquisizione? No. Si può negare che negli istituti cattolici irlandesi siano avvenute violenze ai danni di poveri bambini innocenti? No.”
    Scusa, ma devo farti le pulci. Fra i cattolici va molto di moda l’autoaccusa, scambiata per carità cristiana. Ma prima di autoaccusarsi delle colpe dei crociati, degli inquisitori e dei preti pedofili, i cattolici dovrebbero studiare un poco. Così scoprirebbero che le presunte “colpe” sono al 90% una invenzione degli anticlericali. Quindi c’è più carità cristiana nel fare chiarezza, nel portare allo scoperto la verità.
    1) Secondo lo storico americano Thomas Maden, che di recente ha dedicato un libro alle crociate, i crociati fecereo una operazione del tutto legittima anche rispetto alle leggi internazionali moderne. Per la precisione, le crociate erano una sacrosanta reazione alla plurcolare aggressione musulmana per terra e per mare. Inoltre in Terra santa (zona brulla) i crociati non avevano interessi economici.
    2) L’inquisizione non fece decine di migliaia di morti, come ancora si scrive sui libri di scuola. Il 90% delle pene inflitte dall’inquisizione consistevano negli arresti domiciliari. Le condanne a morte (poche) non erano affare dell’inquisizione ma del braccio secolare.
    3) All’interno della Chiesa ci sono meno pedofili di quanti ce ne sono in tutti gli ambienti umani. Il caso dei preti pedofili è stato montato per colpire la Chiesa. Nessuno si sogna di montare questo casino per i pedofili presenti fra i protestanti e i rabbini.

  11. vincenzillo ha detto:

    regina, commenti sacrosanti, i tuoi, che però avrebbero richiesto lo spazio di un altro post. Li segnalo subito con una frasina e un asterisco.

  12. ernestoA ha detto:

    personalmente, trovo anch’io ridicolo il presentare scuse per fatti avvenuti secoli fa in condizioni culturali e geopolitiche non paragonabili con quelle attuali, ma quando si viene ad affermare che
    “il caso dei preti pedofili è stato montato per colpire la Chiesa” siamo nel campo della pura e semplice fuga dalla realtà.
    lo scandalo è scoppiato perché decine e decine di preti hanno continuato per anni a molestare sessualmente bambini, e le autorità ecclesiastiche hanno fatto di tutto per mettere a tacere la cosa, di volta in volta limitandosi a trasferire il pedofilo in questione. il recordman della specialità, tale John J. Geoghan, ha totalizzato 130 accuse nel giro di trent’anni.
    tanto per farci un’idea dell’ampiezza del fenomeno, leggo su un sito cattolico americano che la sola diocesi di Los Angeles ha dovuto acconsentire a pagare 660 milioni di dollari a 500 presunte vittime

    http://www.americancatholic.org/News/ClergySexAbuse/

    da notare che le stesse diocesi americane hanno ammesso le colpe dei preti pedofili e hanno accettato di pagare centinaia di milioni di dollari di risarcimenti.

    il fatto che la percentuale dei pedofili tra i preti sia uguale o minore rispetto a quella di tutti gli altri gruppi umani non cambia proprio niente: anzitutto, c’è la notevolissima aggravante dovuta al ruolo dei preti pedofili, che avrebbe dovuto essere di tutela ed educazione dei minori, e soprattutto c’è il fatto che la chiesa ha preferito coprire il fenomeno anziché stroncarlo sul nascere.
    la giustificazione che chiama in causa la mancanza di casi denunciati presso protestanti o ebrei è patetica: è come il ladro che viene arrestato e dice: “ma che volete da me, fanno tutti così”.

    e va beh, l’inquisizione fece solo qualche migliaio di vittime in tutta l’Europa cattolica. mettiamoci una pietra sopra.

  13. anonimo ha detto:

    In nomine patris et filii et spiriti sancti.
    Amen
    Franco unlogged

  14. anonimo ha detto:

    Soprattutto Amen

  15. reginadistracci ha detto:

    Vincenzillo, facci caso: le leggende nere sono il fulcro del credo laicista: se crollano le leggende, crolla tutto il loro castello di idee.
    Introvigne ha chiarito che le vittime dei preti pedofili hanno tutto l’interesse a montare un casino mediatico, perché i giudici americani possono ottenere risarcimenti plurimiliardari dalla Chiesa. Quando un pedofilo qualunque (magari il vicino di casa con mutuo da pagare) viene processato e condannato, non può pagare dei risarcimenti multimiliardari alla vittima. Si limita a finire i carcere. Invece se viene condannato un pedofilo che appartiene alla Chiesa o ad una multinazionale o ad una associazione di qualunque tipo, la suddetta chiesa o multinazionale sarà costretta a pagare cifre esorbitanti. Come notato Ernesto, le vittime dei pedofili hanno letteralmente prosciugato le casse della diocesi di Los Angeles. E bada bene: queso gioco non funziona con le chiese protestanti. Infatti le chiese protestanti sono per tradizione molto piccole, frantumate e prive di un patrimonio significativo, quindi processando un pastore protestante si ottengono pochi dollari.
    Infine, ribdisco, la percentuale di pedofili fra gli ecclesiatici non è più alta della percentuale di pedofili fra i maestri di scuola e i boy-scouts (ricordo che, poco prima dello scandalo dei preti pedofili, negli Usa era scoppiato lo scandalo delle guide-scout pedofile). Per inciso, i pedofili hanno delle tattiche precise, che si suggeriscono l’un l’altro, per avvicinare i minori. La tecnica migliore, è scegliere le professioni che permettono di stare a contato con i minori: maestri, boy-scouts e, appunto, preti. dagli anni Sessanta, molti pedofili hanno imparato a fingere una fede e una vocazione al sacerdozio che non avevano per essere ammessi nei seminari, diventare preti e finire negli oratori e molestare i bambini. Ma dopo lo scandalo, il papa ha giustamente imposto dei criteri più severi per ammettere la gente nei seminari.
    P. S. Se volete conoscere bene la storia dell’inquisizione, e la differenza fra le varie inquisizioni d’Europa, vi consiglio “La vera storia dell’inquisizione” di Cammileri. Quest’ultimo riesce a sintetizzare in poche, chiare e piacevoli pagine i risultati degli studi dei più grandi studiosi dell’argomento, non tutti cattolici.

  16. quadranti ha detto:

    @ernestoA: nel post n. 8 dici che il PCI non è stato mai anticlericale in Emilia Romagna, ma questa affermazione è vera, forse, per gli anni fra cinquanta e sessanta quando la Chiesa bolognese era la più aperta verso i comunisti (con il Cardinale Lercaro e con Don Dossetti). Però più di un terzo dei 129 preti assassinati dai partigiani erano preti emiliani, e questo dato vorrà pur dire qualcosa. D’altra parte l’Emilia e Romagna vanta anche il triste onore di aver avuto un prete, Don Minzoni, ucciso dai fascisti- Gli antiteisti, come li chiama correttamente reginadistracci, hanno sempre avuto un terreno fertile da quelle parti

  17. vincenzillo ha detto:

    regina, “dopo lo scandalo, il papa ha giustamente imposto dei criteri più severi per ammettere la gente nei seminari.”
    Ecco, questo mi sembra importante. La politica dell’insabbiamento non faceva onore alla chiesa.

  18. xunder ha detto:

    Ciao Vince
    nonostante tutto mi duole vedere che c’è un costante atteggiamento anticattolico che è ripetuto su cinema, tv ed altri media. Come se la Chiesa si potesse ricondurre tutto a pedofilia, a qualche cardinale e a un palazzo presunto occulto chiamato Vaticano.

  19. anonimo ha detto:

    Il tuo post è molto opportuno. Sapessi quante volte io evito di parlare in alcuni ambienti (es: parrucchiere che è molto bravo, ma gay), dove conoscono le mie idee e il mio attaccamento alla Chiesa. Io rispetto lui, ma lui a volte cerca di infilare qualche prete pedofilo nel discorso. Io so che qualsiasi mia parola non servirebbe e cambio il discorso. Se poi le persone sono istruite, io temo di non saper controbattere in modo giusto e, anche lì, evito di parlare. Faccio male? Ciao. Paola

  20. ernestoA ha detto:

    d’accordo su una cosa: tra i preti non ci sono più pedofili che altrove.
    bisogna però aggiungere che:
    1) i pedofili nella chiesa hanno più occasioni per “esercitare”, poiché molto spesso sono a contatto con bambini e ragazzi che dovrebbero educare.
    2) essendo visibili all’interno della comunità sono più soggetti a eventuali false denunce. il loro fare capo a una organizzazione ricca quanto e più di una multinazionale li rende poi i soggetti ideali per una causa di risarcimento.

  21. vincenzillo ha detto:

    xunder, è proprio lì il punto: c’è chi da tempo immemorabile vorrebbe distorcere il significato ultimo della chiesa di Roma, tramutandola nella sede dell’Anticristo. Oggi poi c’è un ulteriore paradosso, profetizzato da Soloviev, che finisce per indebolire l’immagine della chiesa: il vero anticristo, cioè colui che mette al centro l’uomo e non Cristo, ha una faccia bella, buona, giusta, umanitaria, eco-sostenibile etc. etc.
    (http://www.magna-carta.it/node/1328)

    paola, “Sapessi quante volte io evito di parlare in alcuni ambienti”.
    Anch’io, una volta, evitavo. Non per mancanza di argomenti, ma perché è davvero difficile essere da soli contro tutti. Specie in certi ambienti, tipo il lavoro. Poi però ho scoperto come fare per dire comunque la mia. Mi limito a dire la cosa più semplice: “non sono d’accordo”. Poi, se qualcuno è interessato a sapere il perché e il percome, me lo chiede e io rispondo. Altrimenti, io comunque non mi sono nascosto.

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