Berlusconi Silvio, Saviano Roberto, Obama Barack

scolarettoUna volta erano uomini, ora non più.
E’ impossibile parlare di loro con misura, formulare giudizi che tengano conto di luci e ombre.
Berlusconi è il male, per i suoi detrattori. Il messia per certi suoi sostenitori.
Obama e Saviano, invece, sono il bene. E – buon per loro – pare che di detrattori non ne abbiano.
Qualche futuro studente di comunicazione potrà fare una bella tesi e stabilire quanto di certi fenomeni dipenda dal personaggio stesso, quanto dal suo modo di porsi, quanto dal suo ambito d’azione, quanto dai media, quanto dalle condizioni storiche generali.
Io registro con un certo divertimento il fenomeno. Mi colpisce perché in Italia è talmente diffuso, talmente intenso, talmente accettato, da far sembrare quei 3 personaggi qualcosa di realmente soprannaturale.
Forse, per recuperare un po’ di distanza e di lucidità, può aiutare un espediente abbastanza idiota: leggere il loro nome al contrario, come si faceva nell’appello a scuola. Perché tutti saremo d’accordo che, almeno dietro i banchi di scuola, anche loro 3 fossero dei semplici esseri umani.
Si scopre così che Berlusconi Silvio fa errori ed è pieno di difetti, errori e difetti potenziati da una natura dirompente. Ciò, tuttavia, non toglie nulla ai suoi enormi meriti storici, sia come imprenditore sia come politico.
Saviano Roberto ha l’enorme merito di aver risvegliato l’attenzione di tutta l’Italia sul problema camorra. Ma lo ha fatto usando anche lo strumento assai scorretto del plagio. Come la mettiamo su questo punto?
Obama Barack è il simbolo di un possibile cambiamento positivo per l’America e per il mondo. Ma ha già bombardato 4 volte il Pakistan, proprio come avrebbe fatto Gorge W. Bush. E si è genuflesso davanti al re saudita, cosa che non avrebbe mai fatto nemmeno il petroliere George W. Bush.
O dovrei dire Bush George W.?

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10 commenti su “Berlusconi Silvio, Saviano Roberto, Obama Barack

  1. anonimo ha detto:

    A proposito di dinheiro ecc…Non è inventato. Fatto vero, accaduto qualche settimana fa. Per ovvie ragioni, i nomi sono di fantasia. Ma non troppa.

  2. anonimo ha detto:

    Scusa, sono portoreale.

  3. vincenzillo ha detto:

    ciao portoreale.
    (Per chi volesse leggere un interessante racconto di ambiente brasileiro, il link è:
    http://nullius.myblog.it/archive/2009/03/17/soldi-soldi-soldi-dinheiro-muito-dinheiro.html#more).

  4. Censorina ha detto:

    Intelligente, acuto il tuo post. Posso però segnalarti link di blog detrattori di Saviano. Non li ho sottomano, ma potrei cercarli, se vuoi.
    I detrattori di Berlusconi ormai non fanno più notizia; la sua faccia è stata postata in tutti i modi e luoghi; qualunque cosa faccia non va bene. E’ andato sul luogo del terremoto? Per farsi vedere, no? Se fosse andato da Putin come previsto quel giorno, avrebbero avuto da ridire? Credo proprio di sì.
    Un caro saluto. Paola

  5. vincenzillo ha detto:

    censorina, grazie.
    Per fortuna qualcuno comincia ad accorgersi dell’orrore a cui siamo arrivati. La Rai ha richiamato Santoro e sospeso Vauro. Naturalmente, per uno che rinsavisce, c’è sempre qualcun altro che persevera nell’errore. Un paladino del buon gusto si è già schierato con il turpe vignettista: Beppe Grillo.
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=344036

  6. anonimo ha detto:

    allora:
    Berlusconi commette errori PERO’ ha una natura dirompente e ha ENORMI meriti storici. Invece Saviano ha dei meriti PERO’ ha commesso PLAGIO Obama ha dei meriti PERO’ BOMBARDA il pakistan.
    Ma sara’ mica che questo post NEUTRO e’stato scritto da uno che scrive poesie per i compleanni del 1. dei 3 citati ricalcando lo stile apologetico degli scrittori comunisti dei tempi del gran padre Stalin (i cui ENORMI meriti storici non vi era chi non vedesse, ALLORA)?
    Be careful, be careful.

  7. vincenzillo ha detto:

    #6, la neutralità non esiste né in natura né tantomeno nell’uomo, e pertanto non la annovero tra le mie priorità. La misura è ben altra cosa.
    (non mi pare, poi, di aver mai in alcun modo nascosto la mia preferenza in ambito politico, né la paternità della mia ingenua e libera apologia del Berlusca. Ma per mia fortuna in questo blog non c’è nessuna commissione staliniana che mi renda totalmente cieco di fronte alla realtà. Ah, poi la natura dirompente del Berlusca è il corrispettivo della natura moscia di tanti avversari e alleati. Lui fa bene o fa male in modo dirompente, gli altri fanno bene o fanno male in maniera moscia. Tutto qui)

  8. anonimo ha detto:

    Ti invitavo a considerare come il semplice giro di una frase tradisca un pensiero (che si configura come PRE-giudizio) rischiando di impedire una riflessione più profonda e forse più proficua.

    Sulle poesie per i settant’anni del leader è ingenuo da parte tua credere che l’ encomiastica per il grande padre Stalin, o per Mao, o per Mussolini, o per Peron fosse frutto di commissioni istituite ad hoc, di pressioni, di ricatti.

    Il culto della personalità è stato perseguito con entusiasmo innocente nel paese dove il leader regna e altrove, dove imperava anche solo virtualmente o nelle schiere di una parte.

    Questo ingenuo entusiasmo è stato un ottimo combustibile per mandare arrosto la democrazia.
    Ti invito solo a pensarci.
    Seriamente.

  9. vincenzillo ha detto:

    Non sono così ingenuo da non sapere cosa c’è dietro il giro di una frase. Ma – perdonami – non sono nemmeno così ingenuo da credere che si possa guardare al mondo da una posizione scevra da PRE-giudizi. Trovo anzi che ci sia qualcosa di inquietante, di disumano, in questa fantomatica assenza di PRE-giudizi. Per me è una questione di consapevolezza: se conosci i tuoi PRE-giudizi, essi diventano fonti di conoscenza preziose e, se è il caso, alcuni puoi perfino cambiarli.

    Sul “mandare arrosto la democrazia”, certo che il culto della personalità può far danni (e infatti – come Ferrara – trovo salutare la presenza di Fini nel PDL). Ma non trovi che sia altrettanto pericoloso il settarismo o il trionfo della burocrazia? E nell’Italia di oggi, gli ultimi due pericoli non sono materia di Berlusconi.

  10. anonimo ha detto:

    Sul settarismo si potrebbe scrivere un volumone (pggi sulla stampa buon articolo di Luca Ricolfi sulla durezza e purezza).
    La burocrazia invece gode di una fama peggiore di quanto in realtà meriti.
    Si dimentica che è la base dello stato moderno.

    Lo strumento che sottrae all’arbitrio del feudatario i criteri che rendono legittima una transazione con tutte le sue conseguenze.

    P.S. Che tu non sia un ingenuo in fatto di uso del linguaggio lo do per scontato. Non foss’altro per professione

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