Il Papa e il sesso tribale degli occidentali

Africa Photos 284Anche in Africa, l’Europa si porta dietro il suo tramonto.

Che cos’ha detto di tanto grave il Papa da suscitare reazioni tanto sdegnate in tutta Europa? Tanto sdegnate quanto patetiche, direi. (Una piccola discussione dagli esiti avvilenti a cui ho partecipato la trovate sul blog di Ernesto).
Ascoltiamo direttamente le parole del Papa:

Se non c’è l’anima, se gli africani non si aiutano, non si può risolvere il flagello con la distribuzione di profilattici: al contrario, il rischio è di aumentare il problema. La soluzione può trovarsi solo in un duplice impegno: il primo, una umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l’uno con l’altro, e secondo, una vera amicizia anche e soprattutto con le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, a essere con i sofferenti.

Mostruoso, eh? Forse nemmeno Hitler era mai arrivato a tali livelli di malvagità. Ma vediamo innanzitutto perché il Papa critica l’uso del preservativo come soluzione all’AIDS. La risposta è nell’idea cristiana di sesso e di amore. Nella sua enciclica Deus caritas est, Benedetto XVI offre al mondo il modello che prevede la continuità tra il sesso e l’amore all’interno del matrimonio. Un modello valido tanto per noi occidentali quanto per l’Africa. Un modello che, in quanto modello, subirà inevitabili aggiustamenti nella sua attuazione pratica. Aggiustamenti che riguardano la natura umana, che non è la stessa degli angeli, come sa qualsiasi persona di buon senso.

Ora veniamo all’AIDS e alla soluzione proposta dal Papa. Che significa l’espressione “umanizzazione della sessualità”? Il Papa sa quello che sappiamo tutti, e cioè che la diffusione della malattia in Africa è legata ai comportamenti sessuali disordinati. Ciò che lui propone, dunque, è di portare la sfera sessuale umana nel campo che le compete, e cioè quello dell’uomo. Della natura umana. Ora la domanda diventa: ma perché è necessario ribadire l’ovvio? Semplice: perché la concezione della sessualità che l’evoluto occidente si porta dietro, quando va in Africa a salvare i malati di AIDS, ha ben poco di umano e tanto di animalesco, di osceno, di tribale. È perfetta per una civiltà al tramonto. Essa si appoggia su materialismo e darwinismo, e può essere riassunta un po’ grezzamente così: Darwin dice che siamo animali? E allora comportiamoci come tali, altrimenti saremo infelici.

Ma sono veramente solo animali gli occidentali e gli africani? E cioè: il sesso è davvero senza significato? La vita stessa è davvero così insensata? Il Papa osa ricordarci che la verità è un’altra. Nella natura umana è compresa l’anima. “Se non c’è l’anima”, dice infatti all’inizio della mia citazione. E anima vuol dire libertà di scelta. Vuol dire virtù, oltre che vizio. E tra le virtù, la continenza e la solidarietà. Continenza sessuale. Solidarietà con i malati. Tanto per noi quanto per gli africani. In mancanza di questo, il profilattico non è risolutivo. Anzi, può diventare un incitamento a continuare a fare ciò che si vuole. Tanto c’è il profilattico, chissenefrega!

Sfido chiunque a negare che la continenza e la solidarietà siano armi efficaci contro flagelli come l’AIDS, in Africa come in occidente. Peccato che tanta gente liquidi tali discorsi come moralismo o peggio. Il loro odio per il Papa è tanto forte quanto patetico. Ma che altro ci si può aspettare dalle bestie? In senso darwiniano, naturalmente.

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