Berlusconi non è perfetto. Brunetta quasi

superman_returnsPer noi schiere adoranti e senza cervello, la notizia è un duro colpo: l’OCSE ha calcolato che la pressione fiscale complessiva sul cittadino italiano è oggi circa al 43,3%. Dato in sé e per sé mostruoso, per un paese formalmente non socialista. Molto vicino a quello della Svezia (circa 48%), dove però i servizi al cittadino e il welfare sono incomparabilmente migliori. Ma il dato preoccupa noi adoratori soprattutto se lo si paragona a quello del 2007, quando era circa al 42,8%. Infatti quell’anno il nostro divo, il taglia-tasse, era già al governo. Sotto di Lui dunque le tasse sono aumentate dello 0,5%. Ahia. Certo, ci si potrebbe consolare dicendo a noi stessi che in congiunture economiche internazionali più favorevoli forse magari chissà… o che sotto Prodi o Veltroni probabilmente sarebbero aumentate del 10, del 20, del 40%, senza allontanarci troppo dal vero. Sì. Però.

Brunetta invece ci offre una performance da urlo: -45%, dicesi menoquarantacinquepercento, di assenteismo in pochi mesi. Come media nell’amministrazione pubblica italiana non c’è male. Poi, certo, dipende da cosa si va a fare in ufficio. Ma mi sembra un ottimo punto di partenza. E poi si consideri che per le casse dello stato questo calo di assenze rappresenta un bel risparmio, un malloppino che Brunetta intende "girare" subito ai più meritevoli. Vai Renato, che ormai sei quasi come Silvio. Quasi.

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