I detentori della morale

gad lernerItaliani, tutti in ginocchio sui ceci! Voi non lo sapete, ma in fondo siete tutti razzisti

Ora stanno davvero esagerando. Vauro, sconsolato come si conviene al vero moralista, dice da Santoro: "Mi vergogno di quello che stiamo diventando". Gad Lerner per tutta la durata dell’Infedele lascia in bella vista il titolo: "Italia razzista, e il governo che fa?" Unità e Manifesto aprono un giorno sì e l’altro pure sul degrado antropologico dell’italiano sotto il governo Berlusconi. La Repubblica cavalca il filone e rincara la dose. Ma ormai il trucco è vecchio, e io non ci casco più. "Siamo noi i detentori della morale", ci dicono questi signori, "se noi ci indigniamo ti devi indignare anche tu, altrimenti sei un fascista-xenofobo-razzista". Un vero e proprio ricatto morale. Ricatto che dilaga anche sui blog, dove ti imbatti di continuo in post e commenti che vorrebbero suscitare in te il senso di colpa.

Ma io non mi sento in colpa.

In colpa per cosa, poi? Mi dovrei sentire in colpa perché la camorra usa violenza contro gli immigrati? Per me la soluzione è la stessa di quando le vittime sono italiane (ne ho parlato qui). Mi dovrei sentire in colpa perché in un’Italia quasi del tutto priva di regole avvengono degli scontri anche mortali tra italiani e immigrati (clandestini o meno)? A essere realisti, c’è da stupirsi che ne avvengano così pochi. Ma certa gente non può abbassarsi a tanto. Realismo? Realtà? Ma dai. E le regole pratiche per una convivenza pacifica tra etnie, religioni, costumi diversi? Per carità. Non interessano né agli intellettuali né ai politici di quella parte.

E intanto nell’Italia reale che succede? Finora con l’immigrazione ci è andata bene perché ha prevalso un fattore cruciale: la tolleranza. Sì, proprio quel sentimento, quell’atteggiamento che certi signori attribuiscono in esclusiva all’italiano di sinistra e all’italiano del sud, e che invece è patrimonio anche degli italiani del nord e degli italiani di destra. E’ un fatto assodato che solo la malafede può non riconoscere. Purtroppo, però, ora non basta più nemmeno la tolleranza "spontanea". I fatti recenti non dimostrano affatto che il centro-destra ha fatto diventare l’Italia xenofoba (in 5 mesi poi!!). Dimostrano invece che servono delle regole chiare per tutti. E’ ora di elaborare un modello di convivenza pacifica per l’Italia. Chi deve farlo? La sinistra intellettuale e politica è troppo impegnata a lanciare insulti a vanvera, quindi non glielo si può nemmeno chiedere. Il centro-destra forse invece può approfittare dell’occasione per capire davvero chi è, e per dare una realtà concreta a idee che gli hanno permesso di vincere le elezioni. Che si diano da fare, alla faccia dei detentori della morale.