Cannes – Ai "divi" il premio per la miglior sceneggiatura originale

Finalmente ho capito che senso aveva tutto l’accanimento dei magistrati contro Andreotti, contro l’evidenza, contro il buon senso, contro il senso della realtà. Non era il senso della realtà a guidarli, ma il senso artistico, il talento cinematografico: stavano scrivendo la sceneggiatura del "Divo"! Quintali di carta, fiumi di inchiostro, ore e ore di dibattimento in aula sottratte ad altri processi. Ora, dopo Cannes, la metamorfosi dei magistrati in divi è completa. L’Italia tutta applaude e ringrazia.

Upgrade ore 18:51: questo post compare anche sul Foglio, Hyde Park Corner, qui, alla data di oggi lunedì 26 maggio.