Il dopo Prodi, le grandi manovre, la mia idea di politica

La recente caduta del governo Prodi mi ha dato tre gioie: prima gioia, che la mia cena non diventerà più una veglia funebre per colpa dei suoi sospiri di contrizione, né diventerà uno spettacolo circense grazie al suo riso pacioccone. Seconda gioia, che sono finiti gli intricati e noiosi giochetti di chi voleva la legge elettorale subito, chi un po’ più tardi, chi il referendum appena dopo i pasti ma rigorosamente prima della merenda, chi invocava le elezioni immediate ma un attimino solo che vado un salto in bagno. Terza gioia, che anche un governo di sinistra è caduto per l’intervento della magistratura. Così ora magari risconosceranno tutti quanti l’urgenza di riformare sia la politica sia la giustizia.
Veniamo alle grandi manovre. Sono contentissimo della coraggiosa presa di distanza di Veltroni dalla sinistra estrema, foriera di un’ideologia funesta per l’Italia sia in termini pratici sia in termini di pensiero. E’ ora di finirla, facciamo spazio a nuovi pensieri e a nuove utopie, di stampo totalmente diverso da quella comunista. Poi, mi piace l’idea di An e del Berlusca di mettersi insieme pensando già alla prospettiva futura di unirsi in un unico partito per entrare nel Partito Popolare Europeo. Per me la direzione giusta è quella.
Leggendo le reazioni a questi fatti politici sui giornali e sui blog mi accorgo di avere un’idea della politica  piuttosto bizzarra, incomprensibile a molti, impopolare. A destra c’è sconcerto per l’ulteriore avvicinamento tra i due partiti. Io invece non sono sconcertato per niente. Non riconoscendomi totalmente in un solo partito ma in un’area, mi fa solo piacere che si compattino le fila. Nell’estrema sinistra invece è tutto un riorganizzarsi ancora e sempre intorno al vecchio e al fallimentare. Giornali e blog che ancora si riconoscono nella Falce e nel Martello vanno avanti giustamente per la loro strada, falciando e martellando il buon senso dovunque compaia, ma soprattutto in campo culturale, vedi le adesioni all’increscioso boicottaggio della Fiera del Libro (che ha dato il la perfino a una lista nera di professori ebrei stilata da un negazionista, da cui si evince quanto siano vicine nella loro idiozia le due ali estreme)*; o vedi lo scatenarsi contro la moratoria sull’aborto volutamente spacciata per ciò che non è, ossia per la volontà di cancellare la legge 194. Quando sento un Vattimo (perdonate il termine volgare) dire che è giusto boicottare la Fiera del Libro di Torino perché invitare gli scrittori israeliani è un atto politico; quando sento da più parti, non solo da sinistra, accusare Giuliano Ferrara di essere solo un portavoce della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) e di Berlusconi, e poi invece si scopre che né la Cei né Berlusconi appoggiano la nuova iniziativa politica del giornalista… ecco, è lì che mi rendo conto che sto guardando a un’altra politica, sto sperando in un’altra politica, e riconosco il mio desiderio nelle parole dello stesso Ferrara: "Se ho uno scopo politico è ridare un senso alla politica". (Chiudo sullo sconcerto per l’annuncio che la sua nuova lista lo terrà lontano dalla conduzione di 8 e mezzo… tragedia).

*update: su pronta segnalazione di pensierinutili, in questo punto ho modificato il post originario, che risultava tendenzioso perché attribuiva tutte le colpe a certa sinistra estrema senza citare l’idiozia speculare del negazionismo di certa destra estrema.

21 commenti su “Il dopo Prodi, le grandi manovre, la mia idea di politica

  1. trendinterinale ha detto:

    vince’ tu sei un ingenuo…

    leggi cosa scrive chiara sul blog di mammenellarete che è una mamma e un’ ostetrica a 25 anni sulla revisione della 194…lei usa meno paroloni di te ma è più pratica…
    e basta co’ sto giuliano!!

    bt

  2. anonimo ha detto:

    guarda che la lista dei professori ebrei,
    la c.d. lista nera,
    è stata preparata da un postfascista negazionista,
    e spero che tu sappia cosa si intende per negazionismo,
    berlusconi che appoggia la moratoria rientra perfettamente nel personaggio
    negli anni ’80 quando avevano un feto deforme lui e veronica scelsero di abortire (eggià: già sarebbe nato nano e pelato, oltre che con la faccia che ha, pensa pure handicappato!),
    insomma quando gli fa comodo fa come cazzo gli pare,
    a proposito:
    spiega tu a quelle madri in attesa di altri feti deformi che siccome la moratoria non c’entra un cazzo con la 194
    nel frattempo però loro si devono tenere la creatura.
    ma va là!

  3. vincenzillo ha detto:

    bt, bizzarro, incomprensibile, impopolare sì. Ingenuo no. O almeno non quanto e nel senso che intendi tu.
    A Chiara ho appena risposto e il mio commento is awaiting moderation:

    http://blog.mammenellarete.it/?p=98

  4. Tavorminha ha detto:

    Su Veltroni, siamo della stessa ide.
    Io penso che sia stata una scelta coraggiosa (anche se, diciamolo, “costretta”, perchè non si sarebbe potuto presentare alle elezioni di nuovo con la stessa cozzaglia di partiti che ha decretato la fine di questa legislatura).
    Penso che quella di Veltroni sia una scelta non tanto in funzione di queste elezioni, quanto in funzione futura, che permetta all’ex sindaco di Roma di avere maggior libertà nelle scelte politiche future…..

    Su An e Berlusconi, dal momento che la cosa mi lascia perplesso, ti chiedo una cosa, che poi è quella che mi sto chiedendo in questi giorni: che cosa è cambiato da allora, da quando Fini, durante i recenti litigi con Berlusconi, criticava la scela del partito delle libertà come un’imposizione, con un qualcosa che viene dall’alto senza un comune accordo?

    Non riesco a trovare un valido motivo per cui ora Fini abbia cambiato idea…..
    e la cosa mi spiazza.
    Perchè se il motivo fosse la vittoria elettorale, convieni con me che sarebbe tanto edificante per un uomo politico?

  5. vincenzillo ha detto:

    pensierinutili, ho cambiato il testo, che effettivamente era oscuro e tendenzioso. Così ho esplicitato meglio la derivazione dell’idiozia della lista nera dall’idiozia del boicottaggio. Senza il boicottaggio di certa sinistra falce e martello non si sarebbe svegliato proprio ora il negazionismo di certa destra svastica senza cervello. (e bèccati pure sta rima, và)

    tavorminha, il traguardo Ppe c’è da tanto tempo sia in An sia in Forza Italia, nonché in UdC. La scelta di Fini secondo me dipende in parte da questo, in parte forse – io la butto lì – dalla paura di rimanere fuori dai giochi se il Berlusca fosse andato davvero da solo alle elezioni per poi allearsi con Veltroni…

  6. Tavorminha ha detto:

    io, purtroppo, al di là di tutto, ci vedo il rischio della perdita di un’identita forte di destra, un’annacquamento dei suoi valori…..
    Non so, non ho ancora un’idea ben precisa al riguardo, sto ancora valutando alcune cose…..

  7. vincenzillo ha detto:

    tav, identità è una parola a me molto cara. Cosa fa parte dell’identità della destra italiana? Io non mi sono mai riconosciuto nel granitico Dio-patria-famiglia dei nostalgici, dei reazionari. Penso che l’apertura al libero mercato possa essere positiva in un Paese dove i capitali non mancano, ma il dinamismo sì. Il senso dello stato è ai minimi storici, il concetto stesso di autorità è ridicolizzato in ogni campo, il progressismo cieco fa danni mostruosi quando rifiuta di affrontare le implicazioni etiche degli sviluppi scientifici, per non parlare dell’aggressione di quella parte di islam violento… che fare? Non si può rimanere fossilizzati su forme vecchie, ma nemmeno dimenticare ciò che quelle forme contenevano e in parte continauno a contenere. Ferrara e Zecchi per esempio mi piacciono molto perché sollevano un tema fondamentale, la sacralità della vita. Magari si può partire proprio da lì e dalle implicazioni etiche, politiche, civili, di questo concetto.
    Tu invece che cosa stai “valutando”?

  8. Tavorminha ha detto:

    io invece mi ritrovo molto nel “granitico” Dio, Patria, famiglia.
    Dio perchè credo, e ovviamente sono vicino a politiche che hanno occhi di riguardo verso prncipi ed ideali vicini alla religione cristiana.

    Famiglia perchè, pur non misconoscendo gli altri tipi di “famiglie”, sono ancora per quella tradizionale, e credo che essa, per i motivi che avevo enunciato in un mio vecchio articolo, sia il fondamento della società.

    Patria, forse dei tre è il valore più sfumato, non tanto per quello che rappresenta, in se, ma per quello che rappresenta ora, in una società dove il concetto di nazione, forse, in molti casi, non ha più senso, o non ne ha più come l’aveva anni fa £meglio così, diranno molti, visto dove ha portato la “nazione”…..).

    é un “trio” che, secondo me, non va dimenticato e abbandonato nella storia, bensì attualizzato, perchè sono valori universali.

    Oltretutto la destra ha sempre guardato a valori quali l’odine, la sicurezza, la legalità, l’autorità, come dici, in maniera oggettivamente diversa dalla sinistra……senza dimenticare la parte sociale, molto forte in correnti interne all’ex M.S.I.
    Non mi dilungo, perchè sarebbe da aprire un capitolone…..

    Sto valutando, appunto, dove stanno finendo questi valori sociali (e non solo), chi è che ora, effettivamente, li sta rappresentando.

    Quelle di Ferrara sono battaglie giustissime, per un momento ho pensato di votarlo…..
    Oggi è apparso sul Corriere un articolo di Galli della Loggia sul tema….eccezzionale, ti consiglio di leggerlo, nel sito dovresti trovarlo, se già non lo hai letto.

  9. vincenzillo ha detto:

    tavor, anch’io sto cercando di capire quali siano le forme nuove, attuali, in cui certi valori eterni si stanno trasformando.

  10. trendinterinale ha detto:

    presidi oggi per la difesa della 194…orari e luoghi anche su blog.mammenellarete.it

    pura info…ognuno scelga come vuole.

    bt

  11. trendinterinale ha detto:

    vince’ ti dico per info perchè non vorrei che ti avesse confuso che betty sul blog di mammenellarete non sono io…

    bt

  12. vincenzillo ha detto:

    bt, lo so, lo so, non ci sei solo tu a sparare cazzate nel mondo… 🙂

  13. trendinterinale ha detto:

    grazie vince’ sei sempre così spiritoso e gratificante…e pensare che a vederti sei così dolce….vabbè mi fai troppo sorridere!
    lemie mammenellarete non dicono cazzate! io sì,ma loro no! non me le toccare…

    se no io ti sgonfio quel tremendo di ferrara…maronn’…

    bt

  14. vincenzillo ha detto:

    bt, un po’ dolce, un po’ duro, il bastone e la carota… (anche tu con me non è che sei proprio “gratificante”).

  15. billacorgan ha detto:

    uffi io invece sono preoccupata sia per la lista civica che per l’udc staccata… non sono tutti voti dispersi?? alla fine Silvio non può usare un aut aut così feroce, o pdl o siete fuori, secondo me perde un sacco di voti… e i cattolici non san più che partito votare, io compresa.

  16. vincenzillo ha detto:

    billa, per quanto riguarda Ferrara non sono voti dispersi per un motivo fondamentale: su economia, lavoro, etc., Ferrara starà di certo sempre con Silvio. Secondo me però i voti dati a Ferrara saranno utili perché segnaleranno con forza il bisogno di riunire politica e questioni ideali, anche nella destra e anche dopo le ideologie.

    Sull’Udc invece non so. Io credevo che fosse solo una prova di forza, simile a quella che aveva già fatto Fini, dopo di che sarebbero rientrati, invece mi sbagliavo. Lì in effetti il rischio di disperdere voti c’è, ma se alla fine Silvio vince bene e si piglia pure il premio di maggioranza forse davvero l’Udc non gli servirà più… io lo spero.

    Invece sul dubbio per chi votare ti capisco, sono indeciso anch’io. Per mia “fortuna” però, io mi sa che stavolta non potrò proprio andare a votare…

  17. ipitagorici ha detto:

    Beh a me sembra che An si sia sottomessa a Forza Italia solo per una manciata di poltrone. E penso anche che Storace piglierà un sacco di voti, non si può dimenticare la propria identità per un ministero.

    Bruno.

  18. vincenzillo ha detto:

    bruno, non lo so. Ma mi chiedo: parlando di identità, secondo te che cosa differenzia Storace da Fini? In altre parole: non potrebbe essere Storace a giocare sull’identità per non piegarsi a logiche di partito e a visioni più a lungo termine?
    In più aggiungo: in chi dei due vedi di più una destra moderna ed europea, e più vivcina al Ppe?

  19. ipitagorici ha detto:

    Ma secondo me la destra non deve essere nel PPE… Storace, purtroppo, è invotabile per i suoi rigurgiti fascisti ma è certamente più coerente del suo ex capo.

  20. vincenzillo ha detto:

    bruno, se non il Ppe, qual è il futuro che vedi per la destra italiana? (se hai un’idea e se me la vuoi dire)

  21. ipitagorici ha detto:

    Non vedo nessun futuro per la Destra, semplicemente perchè è stata venduta da Fini a Berlusconi per un ministero.

    Quella di Storace mi sembra estrema destra, purtroppo.

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