Abbattuto il muro che non c'era

Come promesso, oggi tocca al recente articolo di Carlo Panella che parla del muro tirato giù pochi giorni fa al confine tra Gaza e l’Egitto. Avete letto bene, non tra Palestina e Israele, ma proprio tra Gaza e l’Egitto. Uno squarcio parziale e provvisorio, che oltre ad aprire la strada a povera gente e a terroristi, apre gli occhi a noi su una realtà ignota. Si inizia con una serie di domande scomode, ma scomode davvero. Di quelle che se le fai a un tuo amico radical chic all’aperitivo rischi di venire mandato a quel paese, perché il radical chic ti segue solo se si parla del muro tra Israele e Palestina, ed è uno spettacolo vederlo indignarsi e scuotere la testa paragonando Israele al regime nazista. Ma non ti segue più se le tue domande smascherano una delle più grandi menzogne dei nostri tempi. Panella stesso le definisce così: "Domande semplici, ovvie, che nessuno però si pone, per la semplice ragione che il solo porsele scarica completamente Israele di ogni responsabilità per la vita grama degli abitanti di Gaza e l’addossa per intero, solo e esclusivamente, sulle spalle dei dirigenti di Hamas, di quelli dell’Egitto e di tutti i paesi arabi".
Lo potete leggere qui.