Nuove cose che fanno ben sperare

OcchiolinoFidelPrimo: Fidel Castro è pronto ad abdicare. "Largo ai giovani", dice il dittatore ottuagenario dal suo prematuro letto di dolore. Speriamo solo che non si riferisca a quelli che sfilano ogni venerdì mattina sotto le nostre finestre con le magliette del suo ex collega Che Guevara.

Secondo: finalmente anche alcuni politici di sinistra parlano di religione in modo nuovo. Non mi interessa se lo fanno per mero opportunismo o per vera convinzione o per tutti e due, esattamente come non mi interessa per quelli di destra. Ciò che mi interessa è che  dicano espressamente che i valori religiosi non devono restare fuori dal dibattito pubblico e dalle scelte politiche. Lo fa Paolo Ferrero, di credo Valdese, riferendosi alle sue scelte: "derivano dalla mia ispirazione religiosa. Io non ho mai nascosto di essere un credente, la religione deve avere uno spazio pubblico e dei diritti". Lo fa il cattolico Veltroni: "Cristo in politica è giusto e legittimo che lo porti chi ha Cristo dentro di sé. Laicità non significa rinuncia alle identità di ciascuno". Onore al merito. Alla faccia di Franco Giordano che a proposito del voto della senatrice Binetti sul provvedimento cosiddetto "antimofobia" ancora grida: "La laicità è a rischio".

Terzo: nuovo messaggio di Al Qaeda per bocca di Al Zawahiri. Dove sta la buona notizia? Qualcuno nelle sue minacce contro Israele e contro i "traditori" islamici che hanno osato trattare con Bush ad Annapolis scorge la frustrazione dell’organizzazione terrorista che si ritrova sempre più isolata nelle sue posizioni oltranziste. Sul Foglio tale situazione potenzialmente positiva viene giustamente attribuita alla politica di Bush in medio oriente.

Quarto: giorni fa Papa Ratzinger ha ricevuto il re dell’Arabia Saudita. Purtroppo non sono informato sui contenuti del colloquio ma mi pare scontato che non siano arrivati a nulla di concreto, sarà stata un specie di visita di cortesia. Eppure anche la cortesia ha il suo valore e mi sono venute in mente le accuse di intolleranza a Benedetto XVI e alla sua idea di dialogo con l’Islam…

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14 commenti su “Nuove cose che fanno ben sperare

  1. ivanferrari ha detto:

    Ecchevuoi, che io non continui il nostro dibattito senza fine invitato a nozze così?? 😉

    non è assolutamente per la politica di bush in medioriente che al qaida sta perdendo terreno, ma come scrivevo sulla loro prevedibile disfatta poco tempo addietro è perchè gli interventi dall’alto non funzionano, nè se sono gli americani a portarli nè se sono i terroristi islamici. Il che non ci deve tranquillizzare: c’è sempre l’islamismo dal basso, ben più penetrante e molto potente (Fratelli Mussulmani in primis, Hamas in secundis).

    Perfetto poi il tuo riferimento all’incontro di Papa Ratzinger con il Re saudita, te ne stavo per scrivere ier notte. E’ vero quello che dici, ma vale anche l’inverso, no? Il messaggio forte, anzi fortissimo, è bidirezionale, cortesia del Papa e rispetto del monarca wahabita. Che tra l’altro ha anche regalato una spada tempestata di gemme al pontefice. Quella spada significa alemeno due cose:
    1. ti rispetto;
    2. nella nostra missione è previsto anche l’uso della forza quando serve (anche e soprattutto morale).

    Ti assicuro che ad assistere a quest’evento mi si è aperto il cuore: in arabia saudita il regime wahabita è asfissiante per quanto riguarda le libertà religiose (c’è pure la polizia, religiosa…) quindi questa stretta di mano significa tantissimo per il mondo arabo. La speranza c’è.

    ivan

  2. vincenzillo ha detto:

    ivan, porca miseria non mi libererò mai di te!!! 😉

    Gli interventi dall’alto non funzionano? Me ne compiaccio per quelli di Al Qaeda.
    Ma cambiando discorso mi viene in mente una curiosità estemporanea: tu che hai girato il mondo, l’intervento attuale della Chiesa nel mondo come o definiresti, dall’alto o dal basso?

    Sul colloquio.
    Giusto, è cortesia anche quella del Papa.
    Sì, sapevo della spada simbolo della forza morale. Mi piace molto questo valore simbolicco.
    Ottimo, ora che mi dici queste cose apprezzo ancora di più l’importanza di questo incontro. “Spe un po’ più salvi”… 🙂

  3. CiaoComeSto ha detto:

    avete notato come nessuno mussulmano si sia lamentato dello storico incontro tra Abdullah e Ratzinger?

    sulla spada potrebbe esserci un terzo significato che però dipende dal tipo di arma: era una scimitarra o una spada crociata?

  4. vincenzillo ha detto:

    ccs, è vero, nemmeno io ho sentito nessun mussulmano lamentarsi. Per la verità nemmeno sottolineare in positivo l’importanza dell’incontro. Sarà che i mussulmani capaci di farsi sentire sono sempre Zawahiri e compagni? O sarà che certe orecchie nostrane certe cose non le vedono o non le vogliono vedere?
    Tu che idea ti sei fatto, se te la sei fatta?

    Giro la tua domanda sulle fattezze della spada ai miei islamologi di fiducia, ivan ed ernesto se è in ascolto. E in trepida attesa di una risposta mi complimento per la tua conoscenza dei simboli.

  5. ivanferrari ha detto:

    dunque, l’intervento della chiesa nel mondo lo definirei.. difficile dare una definizione netta. Ti posso dire che per quanto ho visto e/o letto l’opera di evangelizzazione viene spesso percepita come intrusiva e a volte è apertamente malvista; non solo nei paesi mussulmani ovviamente dove quest’opera è pressochè assente, ma in paesi come l’india.
    E’ un’azione cmq direi dal basso, nel senso che i monaci piano piano tentano di convincere con i fatti, la pietà, la compassione e poche parole.

    La spada che sappia io era una scimitarra, ma non vorrei confondermi; oserei dire però che mi sembrerebbe del tutto fuori luogo regalare una spada crociata.. ma mai dire mai..

  6. arpia ha detto:

    quinto: la cdl è finalmente morta

  7. vincenzillo ha detto:

    ivan, ma in India è percepita come intrusiva anche se è dal basso e portata con compassione e poche parole?

    arpia, non ero particolarmente affezionato alla CdL. Io spero solo che questa morte apra a novità importanti dal punto di vista delle riforme, le riforme vere. Per il resto, che si scannino fra loro, dentro e fuori i vecchi schemi.

  8. ivanferrari ha detto:

    si. e per quanto ne so io a volte anche in africa.

    bien, domani me ne vado dai miei talebani.. saluti a tutti e buon natale!

  9. vincenzillo ha detto:

    E in quale parte di Talebania vai questa volta?

  10. ivanferrari ha detto:

    vado al cairo gentilmente invitato da una ragazza che lì vive e che ho conosciuto in siria. una ragazza che studia appunto storia e vicissitudini mediorientali e che oltre a portarmi con lei per qualche intervista a politici e/o personaggi vari (che fa per una tesi) mi ha promesso di svelarmi cairo, con calma, come piace a me. Non vedo l’ora! In cambio devo portarle kili di cibo, caffè italiano e un pò di sacrosanto maiale di parma a fette! 🙂 Vedremo!

  11. CiaoComeSto ha detto:

    che certe orecchie nostrane certe cose non le vedono…

    che Abdullah abbia “reso” le armi :))

    che certi monaci (vedasi l’appena accoltellato in turchia) poco si fidano dei muslim convertiti dalla base che troppo spesso si infiltrano per poi dimostrare il “plagio infedele”

  12. vincenzillo ha detto:

    ivan, tra una maialata e l’altra non scordarti nemmeno i palloncini, che se no lì te lo mozzano, mica vanno tanto per il sottile! 😉

  13. anonimo ha detto:

    Ma tu credi in Dio?

  14. vincenzillo ha detto:

    #13, bella domanda.

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