Il giornalista che non c’è più, il regime che non c’è mai stato, la cattiva informazione che c’è sempre

biagiConfesso che stavo per cedere. L’insinuante Santoro, il lucido Travaglio, la resistente partigiana Sabina Guzzanti dopo due ore di martellamento su Rai 2 mi avevano quasi fatto credere che in Italia ci sia effettivamente un regime dittatoriale. Il povero Mentana, intimidito, non era riuscito a farsi valere. Aveva buttato lì che parlare liberamente in prima serata a milioni di telespettatori non è che lo si possa fare proprio in tutti i regimi dittatoriali. Aveva osato replicare a Travaglio che la cronaca nera non è usata dai regimi dittatoriali per coprire le notizie, perché in quei regimi, semplicemente, non esiste. Niente da fare, Santoro non molla, la verità vera è che l’editto bulgaro ha portato la corruzione politica dentro la Rai, che prima ne era immune. Il conflitto di interessi di Berlusconi è l’origine di tutti i mali d’Italia. Il regime c’è, lo sanno tutti i bene informati. Regime? Oddìo ma allora devo temere per l’incolumità della mia ragazza addormentata sulla poltrona. Sarà sonno naturale il suo, oppure oscuri emissari del regime le hanno messo di nascosto una polverina nel vino? E il mio nipotino? Presto diventerà un giovane balilla, staccherà spietatamente le code alle lucertole in faccia agli animalisti fino a farli morire di crepacuore… nooooo! L’unica è consigliare a mia sorella l’infanticidio. Se lei non ha il coraggio lo farò io per il bene del bambino. Ma ecco che all’improvviso accade l’inaspettato. Su Italia 1, e cioè proprio in casa del Grande Dittatore, Luca Bizzarri osa fare del sarcasmo sul Maligno – che coraggio, chissà se oggi Luca sarà ancora vivo! – introducendo un’intervista a Enzo Biagi fatta DOPO il tremendo e definitivo editto bulgaro. Finalmente sentiamo la sua voce, e non la voce dei suoi apologeti:

Iena: “In Italia esiste un regime?”
Enzo Biagi: “No”.
Iena: “Lei è mai stato censurato?”
Enzo Biagi: “No”.
Iena: “Ha mai subito pressioni?”
Enzo Biagi: “No”.

Sospirone di sollievo. Biagi ha smentito i suoi apologeti, il regime non c’è. La mia ragazza dorme serena, il mio nipotino crescerà bello, sano e buono. Forse da grande non gli toccherà vedere Santoro e la sua compagnia di giro, ma giornalisti che hanno il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. La cattiva informazione italiana (compresa quella di Santoro) la chiameranno semplicemente cattiva informazione. Non regime dittatoriale.

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