Meditazioni mattutine sul bravo scooterista

Devi esserti svegliato tardi per avere tutta quella fretta.
Devi essere agile per arrivare in tempo all’università con quello scarafaggino di scooterino 50 che ti ritrovi.
Devi essere bravo per tenere sempre la manopola del gas aperta al massimo.
Devi avere un gran controllo per non scivolare sul pavé bagnato e per sfrecciare a filo della rotaia assassina.
Devi essere abituato a cadere, viste le ammaccature e i graffi sulla carena.
Devi conoscere bene la strada, per bruciare gli stop così alla leggera.
Devi avere equilibrio per farmi il dito mentre mi tagli la strada.
Devi per forza sorpassarmi a destra mentre mi fermo al semaforo, perché a sinistra mi stanno già sorpassando altri scooter più grossi del tuo.
Devi proprio spaccarmi lo specchietto perché intralcia la tua traiettoria.
Devi avere un bel coraggio per andare a metterti proprio davanti agli scooter più grossi.
Devi fare pugilato da anni per reagire tanto in fretta alle gomitate che ti stanno piantando nel costato.
Devi aver fatto anche lotta greco-romana per aggrovigliarti così bene con loro sull’asfalto, davanti al mio cofano.
Devi spostarti, ora, perché è verde.
Devi spostarti, guarda che non te lo dico più.
Devi essere sordo, perché non ti sposti.
Devi chiamare tu l’ambulanza se non vuoi rimanere lì agonizzante con le gambe smaciullate.
Devi avere pazienza, oggi ho fretta anch’io. E ho un Suv.

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