Ieri notte a Casa Ferrero

ore 23.00: Ferrero ad Annozero dice una cosa giusta. Sì, una cosa giusta! La nostra fonte è così stupita che rimane di sasso per un quarto d’ora. E adesso non se la ricorda più.
ore 23.20: Ferrero, preso dal panico per quello che ha detto, rimedia facendo subito una cazzata: decide che sabato andrà alla manifestazione contro il governo, cioè contro se stesso.
ore 23.50: Ferrero, ormai rasserenato, arriva davanti all’uscio di casa sua, dove lo aspetta D’Alema.
ore 23.53: D’Alema riferisce con sussiego sulla sua visita all’Ambasciata del Turlupistan: “La delegazione si recava all’indirizzo fornito dal Ministero Per Gli Indirizzi Delle Ambasciate ma il portinaio riferiva non trovarsi in loco alcuna ambasciata. Dopo il necessario accertamento al Ministero Degli Accertamenti, la delegazione procedeva recandosi a un nuovo indirizzo fornito dal Ministero Per I Nuovi Indirizzi, ma anche qui nessun risultato. Ohibò, mi son detto, e ora che si fa? Ho telefonato tempestivamente al Ministero Dell’E Ora Che Si Fa, ma un centralino mi ha risposto che i funzionari non erano in sede. Al che, esimio collega, sono venuto a riferire a lei”.
ore 24.00: dopo lunga e matura riflessione, Ferrero prende una decisione irrevocabile. Bussa sommessamente alla porta e attende in rispettoso silenzio.
ore 00.01: dall’interno del suo appartamento proviene un grugnito cavernoso.
ore 00.02: Con un filo di voce, Ferrero avanza la sua richiesta: “Mi perdoni, signor turlupo, ma non siamo ancora riusciti a metterci in contatto con la sua ambasciata. Sarebbe così gentile da dirci dove si trova? Le rammento che è nel suo interesse sporgere immediata controdenuncia nei confronti della mia domestica ecuadoregna che la accusa ingiustamente di averle usato violenza, se mi perdona l’espressione volgare. Se poi mi passa da sotto la porta un paio di mutande e di calzini puliti, perché è da una settimana che non mi cambio, sa…”
ore 00.04: dall’interno della casa proviene una risata irrefrenabile, mefistofelica.
ore 00.05: D’Alema approva la delicatezza d’animo di Ferrero e lo invita a tenere un seminario di Delicatezza Internazionale all’interno del suo corso in Moralità e Sensibilità Internazionale.
ore 00.07: D’Alema annuncia che se ne va a casa e ritira formalmente l’intera delegazione.
ore 03.58: Sopraggiunge la domestica ecuadoregna, che mostra il pancione – è già al terzo mese di gravidanza! – e strepita: “Voglio abortire! Non voglio mettere al mondo il figlio di un clandestino!”
ore 03.59: Ferrero ribatte: “No! Clandestina sarà lei, e lo so bene io che non l’ho mai regolarizzata e l’ho sempre pagata in nero. Lui sarà un clandestino solo nel momento in cui dichiarerà liberamente e volontariamente di esserlo, non un minuto prima!”
ore 04.00: la domestica tira un calcio nelle palle a Ferrero, che la ringrazia in turlupo.
Ma dove sarà l’ambasciata del Turlupistan? E che tipo di Paese è? E Ferrero andrà davvero sabato a manifestare contro se stesso? Nuove sconvolgenti verità nei prossimi giorni.
(continua)

Annunci

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...