Fulmineo sogno a casa Ferrero

ore 18:00: Ferrero, sempre acciambellato sullo zerbino di casa sua, sta sognando. E’ nel bel mezzo di una scena di C’era una volta in America e se la sta godendo un mondo nel suo locale notturno, circondato da donne e amici ubriachi. Improvvisamente però la scena cambia. In bocca non ha più un sigaro, ma un cannone di un metro e mezzo sorretto da due peruviani dal sorriso sdentato, le cui ascelle puzzano orribilmente di sudore e di aglio. Il suo braccio non affonda più nell’ermellino bianco di una strafiga di Manhattan, ma nel pelo sulla schiena della sua domestica ecuadoregna, che sta allattando al seno un piccolo guerrigliero di Al Qaeda. Il locale è in realtà una narcosala piena di tossici che stramazzano sul pavimento, completamente ricoperto da piccoli tubi di gomma che si agitano come vermi affamati. Ma ecco che fa irruzione la polizia! Nessuno ha la forza di muoversi. Ferrero grida: "No!" Poi capisce che per una volta la situazione gli è sfuggita di mano e tenta di fuggire mollando il cannone, ma il cannone gli rimane attaccato alle labbra e non vuole saperne di staccarsi. Nemmeno i peruviani si staccano dal cannone, e continuano a fissarlo con il loro sorriso sdentato mentre lui si trascina dietro tutto il pesante fardello. Ferrero non ce la fa più, e viene raggiunto facilmente da un poliziotto che lo colpisce violentemente con il calcio del fucile sulle palle. Ferrero vorrebbe ringraziarlo, ma non si ricorda più una parola di turlupo.
ore 18:01: Ferrero apre gli occhi e grida di dolore. In piedi sopra di lui c’è D’Alema che gli sta schiacciando lo scroto con la scarpetta nautica di Prada. "Perdonami sai, non volevo disturbarti", dice D’Alema con un sorrisino beffardo, mentre uno dei delegati del Ministero degli Esteri gli fa le unghie e un altro gli rifà la punta al baffetto.
ore 18.02: Ferrero ringrazia D’Alema in turlupo, e intanto si domanda angosciato: "Ma perché in sogno non ci sono riuscito?"
ore 18.03: D’Alema annuncia solennemente che è venuto a riferire sull’esito della missione del governo italiano presso il consolato del Turlupistan.
ore 18.04: Ferrero si alza in piedi, si dà una scrollata e comincia ad ascoltare.
Cosa gli racconterà D’Alema? Come proseguirà questa vicenda in cui da un momento all’altro può succedere di tutto? Non scollegatevi!
(continua)