Lucarelli e il vero mistero italiano

Ci è caduto anche Lucarelli, e dire che lui di misteri se ne intende. Evidentemente fa bene agli ascolti del suo programma. È il mistero per cui, dopo i tragici fatti di Genova 2001, a essere messo sotto accusa non è il facinoroso, di qualunque parte sociale, politica, istituzionale, movimentista sia. No, è lo stato italiano, nella sua funzione di ordine pubblico. Il messaggio confezionato in prima serata è il seguente: lo stato è sospettato di agire contro l’ordine pubblico. Le responsabilità di chiunque altro spariscono. E qui finisce il mistero, perché la spiegazione è lampante: è l’ennesima ripetizione del vecchio schema degli anni Settanta: lo Stato è fascista, il facinoroso “antifascista” che devasta le città è un eroe (vedi Carlo Giuliani). Finché si dice che lo stato è responsabile della disorganizzazione delle forze dell’ordine, della strategia, di atti indebiti da parte dei suoi ufficiali, non si può che essere d’accordo. E i risarcimenti a persone picchiate senza motivo da agenti dimostrano che lo stato sta già pagando. Quello che invece non si può accettare è la deformazione ideologica. Che i punti oscuri siano più di uno, è sotto gli occhi di tutti. Ma che questo passi in primo piano, nascondendo alla vista il fatto più importante, è inaccettabile. E il fatto più importante è che la città era sotto l’assedio di gruppi di facinorosi, alcuni violenti a parole, altri coi fatti. A voi giudicare chi abbia fatto più male ai cittadini di Genova. Per quelle parole e per quegli atti, chi deve pagare? Di certo non la polizia, non lo Stato.

Annunci

6 commenti su “Lucarelli e il vero mistero italiano

  1. arpia ha detto:

    d’accordo con te.
    peccato per quel link alla nirenstein pero’…

  2. vincenzillo ha detto:

    arpia, pensa i casi della vita. Proprio mentre tu mi scrivevi il suo nome, io stavo comunicando a lei le condoglianze per la morte del padre e le dicevo che sul Foglio di sabato ho letto un bel pezzo su di lui, che mi ha fatto venire voglia di leggere un suo libro.

  3. cuathemoc ha detto:

    Amnesty International ha definito i fatti di genova del 2001 come “La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. In pratica è stato fatto tutto quello che non doveva essere fatto.

  4. vincenzillo ha detto:

    Amnesty International come giudica la dichiarazione di guerra letta pubblicamente da Casarin prima del G8 (mandata in onda anche da Lucarelli, va detto)? “La più grave idiozia dopo la Seconda Guerra mondiale”?

  5. cuathemoc ha detto:

    Be, non so te, ma io preferisco una guerra paventata (a sassate e molotov) e non attuata a una guerra non dichiarata (con manganelli, pistole, taser, lacrimogeni etc) e messa in atto.

  6. vincenzillo ha detto:

    cuathemoc, però così tu togli ogni responsabilità a chiunque tranne la polizia. Invece la responsabilità va divisa. Si è responsabili anche delle parole.
    Che pacifista è uno che dichiara guerra alla città, allo stato, alla polizia? Se proprio devono dichiarare guerra a qualcuno, i pacifisti, che la dichiarino ai black bloc e altra feccia del genere.

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...