Daniela Santanché, concretezza vs odio

Come si fa a contrastare i predicatori islamici di odio, padroni di molte moschee italiane? Per la Santanché – e anche per me – è molto semplice: invece di perdersi in generiche professioni di fratellanza e in discorsi ideologici che evitano il cuore del problema, occorre dare sempre più importanza, nei fatti, ai cosiddetti moderati. Perché il problema non sono gli arabi in sé, né i mussulmani in sé, bensì, appunto, i seminatori di odio che si "nascondono", si fa per dire, tra loro.
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Il senso è che occorre spingere i moderati, cioè la maggioranza, a parlare, a dire la loro, a farsi conoscere sia dagli italiani sia dagli stessi immigrati. I rappresentanti moderati devono acquistare sempre più legittimità, sempre più prestigio, per offrirsi come interlocutori del dialogo con le istituzioni italiane e con la gente comune, e come punti di riferimento per le stesse comunità islamiche. Lo scopo è spezzare l’autoisolamento, dove l’odio crescerebbe indisturbato.

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