«Il mio nome è Burp, James Burp»

Era già pronto un altro post, promesso ieri a qualcuno, ma pochi minuti fa, al momento di caricarlo, ci è giunta dal nostro agente a Barcellona (neal) una notizia funesta di una gravità inconcepibile: nel nuovo film, James Bond ordinerà birra Heineken e non più Vodka Martini! Inaudito.
Probabilmente a molti di voi la cosa non dirà nulla, ma chi è cresciuto ammirando il coraggio della spia e lo stile dell’uomo, trepidando ogni volta che agenti nemici e spietati criminali internazionali tramavano per fargli la pelle, tifando per lui quando avvicinava donne bellissime col chiaro intento di trasformare entrambi in sofisticati strumenti di piacere mettendo finalmente da parte pistole, aghi velenosi, orologi al cadmio-titanio, microspie e altre bazzecole come il potere planetario; ebbene, chi è cresciuto così mi capirà: è una tragedia!
Accanto all’inconfondibile tema musicale, la sua frase “Vodka Martini agitato, non mescolato” era entrata nel mito. Con lei muore una parte di noi. Quante volte grazie al nostro eroe, replica dopo replica, noi grigi impiegatucoli abbiamo avuto l’elettrizzante privilegio di accomodarci in un salone a vetrate sul fondo dell’oceano, a un passo da un potentissimo criminale che al solo scopo di conquistare il mondo era disposto a schiacciare un bottone per fare scivolare noi e il nostro abito di sartoria nella vasca degli squali, e noi, invece di tremare come una foglia, cosa abbiamo fatto? Abbiamo avuto il sangue freddo di ordinare il nostro cocktail preferito. Non solo. Ci siamo perfino permessi il lusso di specificare il nostro gradimento su come lui ce lo doveva preparare, lui che l’indomani mattina, se noi non facevamo subito qualcosa, sarebbe stato il padrone del mondo!
Forse non ce ne rendiamo ancora conto, ma pensare che in quelle stesse condizioni uno possa ordinare una birra come un qualunque pubblicitario come me all’happy hour, non è accettabile. Certo non per realismo – chissenefrega del realismo – ma per qualcosa di molto più importante: il valore simbolico.
So che i più cinici tra voi, cioè la maggioranza, diranno “Eh già, bravo, pensi che fino adesso Martini non abbia sganciato la grana per comparire in tanti film?” Ebbene, dichiaro la mia ignoranza e confesso che non lo so. Tra l’altro, così su due piedi non ricordo nemmeno se il nome del cocktail fosse già presente nei libri di Fleming o no. E,sempre su due piedi, non mi importa un fico se Martini ha mai pagato Fleming, la sua casa editrice o i produttori dei film tratti dai suoi libri. Creare un mito non ha prezzo.
Un’ultima annotazione. Per i più visionari, in quel cocktail si poteva addirittura scorgere un simbolo del riavvicinamento tra blocco orientale sovietico (Vodka = steppe russe = fienili con dentro missili nucleari puntati sull’Europa) e occidente capitalistico e godereccio (Martini = Italia = Dolce Vita). Ora invece in una birra, con tutta la fantasia del mondo, che cosa si potrà mai vedere, o… sentire?

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49 commenti su “«Il mio nome è Burp, James Burp»

  1. tradite ha detto:

    a parte che beve birra, ma và in giro in panda.
    Non c’è più religione, James Bond era l’eroe di noi sirene.

  2. vincenzillo ha detto:

    Pure?? Pensavo che fosse una cosa passegera, invece ci sarà ancora anche la panda?

  3. anonimo ha detto:

    Heineken è una delle birre più scarse in circolazione. Alcuni dicono che tecnicamente non sia nemmeno birra, ma acqua aromatizzata alla birra. E se nei sogni passiamo dalla Aston Martin alla Panda, dal Vodka Martini alla Heineken, la dice lunga sulla ricerca della qualità dei tempi che viviamo.
    Vincenzillo, mi piace pensare che Fleming, o chi per lui, avesse scelto il Vodka-Martini per la spiegazione sociopoliticastorica che ci dai. E non per qualche migliaio di dollari.
    Personalmente, ho imparato a bere WhiteRussian, dopo aver visto il Grande Lebowsky. Eroe a me più vicino.

  4. nealcassady ha detto:

    ahahahahahah…
    l’inviato a barna prende spunto da los diarios italianos.

  5. vincenzillo ha detto:

    utente anonimo, condivido, dai sogni si vede già come siamo ridotti male. Lebowski il Drugo è un grande, come i Cohen che l’hanno creato.

  6. anonimo ha detto:

    Beh… non a caso è stato scelto il biondo Daniel Craig. L’inghilterra è ormai out. Diciamo la verità, a noi Europei continentali non sono mai piaciuti quegli isolani tutta classe e nebbia, con i loro regnanti da operetta ammazza nuore. Sono i vicini di casa che buttano le briciole nel terrazzo di quelli di sotto e poi alle riunioni di condominio non firmano per il lavaggio scale. James Bond o Burp doveva cambiare, per tirare avanti, dopo tutto ci sono stati i mondiali in Germania e le Olimpiadi invernali a Torino, cazzo, facciamogli bere birra e guidare una Panda, oppure una Lupo e un fiasco di barbera.
    Anche il Papa è tedesco e vive affrancato in Italia, mica inglese: god save the queen

    CHE GRAN CASINO, ROYAL!

    deathmask

  7. anonimo ha detto:

    Scusate.
    Il #3 non era anonimo, ma firmato L’Osvaldo.

  8. anonimo ha detto:

    Non so, io non ho mai visto un film di 007. L’unico coso investigativo che abbia mai visto è la Sciura Fleccer, conosciuta anche come lasignoraingiallo. Con lei non ci sono problemi, in quanto non è mai stata rivelata in nessuna delle 264 puntate la marca del suo the caldo al gusto di rosa canina. La Sperling invece che ha pubblicato 12 romanzi sulla Sciura Fleccer li ha intitolati: 1.La Signora in giallo – Martini & follia. 2.La Signora in giallo – Rum & delitti. 3.La Signora in giallo – Brandy e pallottole. 4. La Signora in giallo – Manhattan e omicidi. 5.La Signora in giallo – Gin e pugnali. Così facendo non ha creato alcun mito se non la Sciura Fleccer stessa.
    AB

  9. anonimo ha detto:

    del resto la signora Fleccer ha sempre dimostrato di avere fegato.

    deathmask

  10. vincenzillo ha detto:

    deathmask, no no e poi no: james bond non doveva cambiare per niente!
    Già con la Panda io lo disconosco: è un apocrifo. Non per niente l’ho messo nella sessione miti disrutti. Per me valgono solo i film precedenti. 😦
    Questo è come se fosse un personaggio nuovo, un Pincopalla qualsiasi . E allora fa niente se è inglese, tedesco, bulgaro, che abbia la Lupo e il fiasco di barbera.
    Però, che diamine, che non me lo spaccino per Lui…

    AB, fossi in te comincerei ad avere qualche dubbio su cosa c’era davvero nella tazza della tisana della tua cara, dolce, mite Sciura Fleccer… 🙂

  11. nealcassady ha detto:

    vince: più che il mito quello veramente distrutto sei tu… boccaccia mia! a sapere che ti prendeva così male, ti suggerivo quest’altro mito sfatato. pare che qui in spagna le modelle debbano essere tutte (si fa per dire) grasse.

  12. anonimo ha detto:

    Vince, ma dove nasce il tuo mito?
    Lo elevi a tale rango perchè guida belle auto, si scopa donne meravigliose, vince sempre e in pratica fa tutto quello che noi poveri mortali non ci sognamo nemmeno di immaginare?
    JAMES BOND è un buon esempio oppure è solo un alcolizzato misogino, forse gay?
    L’uomo vero è lui o quello che lavora in fabbrica a poche migliaia di euro al mese? Scusate il qualunquismo ma forse abbiamo perso il concetto di ideale suggestivo che trascina…

    deathmask
    deathmask

  13. avy ha detto:

    caro vincenzillo, ehm… gira voce che sia passato alla birra per motivi di salute.

  14. anonimo ha detto:

    Forse, il James Bond eroe dei giorni nostri sarebbe un vecchietto, con la cirrosi epatica, l’aids, che non gli si rizza più manco col viagra e sogna (e si batte) per la restaurazione del comunismo oltre cortina.
    L’Osvaldo.

  15. anonimo ha detto:

    E la pellagra 😀
    AB

  16. vincenzillo ha detto:

    avy, no dai non infierire, che già per me è stato difficile accettare che Sean Connery, essendo solo un uomo in carne e ossa, a un certo punto fosse sostituito dal più giovane e prestante Roger Moore; e quando mi ero abituato a lui, ecco pure tutti gli altri, per me semi-apocrifi. 🙂

    deathmask, sì in effetti quello che dici è un po’ qualunquista. Il sogno è il sogno. L’uomo reale è un’altra cosa.
    L’agente segreto Bond (che tra l’altro solo in una parodia può diventare “alcolizzato misogino, forse gay”) fa sognare; il metalmeccanico no. Pensa a Mimì metallurgico, ti fa sognare?

  17. avy ha detto:

    …sempre nulla in confronto al cambio di voce del signor drummond. %-)

  18. seia ha detto:

    Miì metallurgico forse no, ma il proletario Giannini sull’isola deserta travolta da insolita passione per la Melato a me qualche sogno me l’ha provocato 🙂
    Comunque quanto hai ragione! Non ha senso fargli bere birra, ci sono dei simboli che sono immutabili. Mi ricordo un bellissimo articolo sull’inserto domenicale del Sole24 ore all’indomani dell’approvazione della legge antifumo che si chiedeva cosa sarebbe successo se i romanzi e i film in bianco e nero degli anni 40 fossero invece stati scritti e diretti oggi: cosa ne sarebbe del mito di Marlove o Spade senza le loro sigarette? E Bogart? Lo stesso vale per la pipa di Sherlock Holmes. I personaggi si caratterizzano per i loro vizi, le loro abitudini, come marchi di fabbrica che non possono essere eliminati senza privarli della loro riconoscibilità.
    E se togliessimo la copertina a Linus? 🙂

  19. barbara68 ha detto:

    Ma insomma abbiate pietà del povero Bond. Tutti questi anni di Vodka martini avranno ben lasciato traccia sul suo povero fegato!
    Noi come lui a causa della Heineken? Strategia di maggiore identificazione? Non so, io bevo solo Weiss o blanche. potremmo recuperare l’Italia con una Menabrea che so! il mio modello sarebbe un giustiziere ecologico che beve sofisticati analcolici alla frutta e veste cotone non trattato, ma lì veramente cozzerebbe ancora di più con la patinatezza eccessiva e spietata del personaggio.
    Ma mi sembra che ci sia una scena gay e questo riscatta parzialmente dalla Heineken. segni dei tempi

  20. anonimo ha detto:

    Non so, ora che ci penso credo che dopo un po’ un mito rischi di scemare, e così magari – temendo che solo pochi nostalgici si sarebbero interessati all’ennesima puntata di 007 – i promoter abbiano pensato di metterci birra invece del classico, perché i giornali ne parlassero con clamore anzitempo. Avrebbero potuto metterci anche del Ginger, forse. O la spuma. A me piace meno quando si cambia l’attore, come accennava Vincenzillo. Ho fatto un po’ fatica per esempio in Batman Begins a realizzare che Brus Uein fosse Brus Uein, anche se nei precedenti 4 era cambiato altrettante volte (ma lì per lo meno era sempre mascerato e la differenza non la notavo granché). Ma io penso a Batman perché non ho mai visto James Blond.
    AB

  21. anonimo ha detto:

    Morto un Papa se ne fa un altro. Ma morto un mito, che si fa?
    L’Osvaldo.

  22. nealcassady ha detto:

    oswald: aspettiamo di vedere supermen, a proposito di miti resuscitati…

  23. anonimo ha detto:

    caro Osvaldo, mi piacerebbe fare due chiacchere con te a quattrocchi ma mi accontento di risponderti con questo carteggio. Morto un mito se ne crea un altro, l’importante è averne uno, è il divertissement di Pascal, Noi poveri mortali abbiamo bisogno di forti miti… ogni America ha un Rambo, ogni chiesa un Gesù.

    deathmask

  24. vincenzillo ha detto:

    Seia, i tuoi sogni ci erano noti, perché non ti proponi come Bond Girl allora? 🙂

    Barbara, anche io bevo Weiss.
    Comunque con la scena gay non vado più a vederlo. Non è più lui. Nel prossimo finirà che avrà anche le meches e i bigodini e farà il domestico, o il casalingo disperato… il James BLOND che dice AB. Però a quel punto credo che tornerebbe a darci dentro con l’alcool serio, altro che sciacquette come la Heineken.

    L’Osvaldo, come demitizzi tu non demitizza nessuno.

    avy, il signor drummond era il padrone di casa di tre cuori in affitto, vero? Se è così, anche a me sembra di ricordare un trauma sul cambio di voce. Mi confermi?

  25. vincenzillo ha detto:

    deathmask, chiunque tu stia, in qualunque ufficio tu stia, ora sono di nuovo con te: abbiamo bisogno di miti!

    neal, superman non mi ispira mica tanto. Né il personaggio né soprattutto l’ultimo film.

  26. anonimo ha detto:

    VINCE, CRISTO!!!!!!!
    il signor Drummond era il “papà” di ARNOLD della serie Harlem VS Manhattan…

  27. nealcassady ha detto:

    vince: era una battuta macabra.

  28. anonimo ha detto:

    Come mai, vincenzillo, i miti o presunti tali tipo 007, non possono più fumare ma possono prendere miliardi per bere?

    Gigio

  29. avy ha detto:

    krishto vincenzillo!!!

    il signor drummond era il padre adottivo di arnold e willy (di suo aveva solo kimberly).tzh.

  30. anonimo ha detto:

    Tra l’altro Kimberly è finita malissimo. Morta per overdose, da senza tetto, in mezzo a una strada. Altro mito (da brava ragazza) che cade.
    L’Osvaldo.

  31. anonimo ha detto:

    …anche willis è finito male… Gary Coleman (ARNOLD) gli ha sparato dopo averlo sopreso mentre cercava di rubargli la macchina. Willis colto sul fatto, a provato a chiedere scusa all’ex collega che, crivellandolo di proiettili, si è limitato a dire: cosa cavolo stai dicendo WILLIS!

    deathmask

  32. anonimo ha detto:

    VI RICORDATE L’ULTIMA PUNTATA DI ARNOLD QUANDO IL NOSTRO EROE DIVENTA MICHEAL JACKSON?

  33. vincenzillo ha detto:

    avy, neal, deathmask, mi scuso per la stronzata colossale. Ovviamente lo sapevo chi era il signor drummond. Chissà perché mi è venuto in mente l’affittacamere al posto del papà di Arnold… bah.

    deathmask, ora ho capito chi sei.

    L’Osvaldo, Kimberly mi piaceva. A chi non piaceva? Se me lo diceva, un tetto glielo davo io. 🙂

    Gigio, io sono d’accordo con seia e con me stesso, sul fatto che non avrebbero dovuto togliere né le sigarette né il vodka-martini. Poi è vero, tu alludi a interessi economici… tutte brutte cose ipocrite.

  34. anonimo ha detto:

    No, io non ci sto.
    Uno 007 a stelle e strisce che beve birra e fa burp è inaccettabile.
    James Bond è un’icona e le icone non sono soggette a cambiamenti pena la morte.

  35. avy ha detto:

    arnold for president.arnold is a hero.

  36. vincenzillo ha detto:

    utente anonimo del #34, ciao. sai già come la penso.

    avy, 🙂

  37. normal ha detto:

    Uincis, basta con queste frivolezze!
    metti un nuovo post!

    =)

  38. anonimo ha detto:

    NORMAL sei un odioso bacchettone…

    deathmask

  39. normal ha detto:

    odioso sì, bacchettone mai!
    informati death!

    =)

  40. vincenzillo ha detto:

    normal, sarai presto accontentato. Ma non oggi… Bacchettone!
    ;-P

  41. anonimo ha detto:

    bacchettone, bacchettone…
    mai una volta che un effetto sonoro ti vada bene…
    😉

    deathmask

  42. nealcassady ha detto:

    vince: io arnold non lo vedevo nemmeno! la sola kimberly che conosco sta al piano sotto il tuo. sempre che le notizie di oswald si riferiscono alla kimberly di arnold e non alla nostra.

  43. nealcassady ha detto:

    vince (ma anche normal, eh…): ma che questo blog sta sostituendo le “arene” o peggio ancora postate mentre vi massacrate?

    nel secondo caso: voglio anche io le arene. voglio sparare anche iooooooooooooooOOOoOOOoOoOooooOOOO.

  44. vincenzillo ha detto:

    neal, non temere, le arene di Unreal sono sempre ben frequentate, ci si massacra alla grande.
    Direi che insieme alla Kimberly del piano di sotto sono i soli motivi validi per rimanere qui. 😛
    normal spicca perché sa giocare solo nella sua arena preferita, nelle altre è inguardabile! 🙂

    normal, dai fai il bravo, approva qualcosa a deathmask.

  45. nealcassady ha detto:

    vince: tutti hanno un’arenina preferita. per caso quelle di deathmask sono piene di appostamenti e nascondigli?

    normal: hai installato sul tuo mac, o giochi ancora nella mia stanza?

    qui il nostro reparto si chiama creatives arena… e in effetti sembra un po’ un’arenina… i direttori creativi controllano tutto l’open space dal loro pantheon e se lasci la tua postazione ti seccano con il rifle…

    LA COSA IS ON A KILLING SPREE.

  46. normal ha detto:

    neal, purtroppo gioco ancora da te/

    vincenzillo, ti dico solo questo:
    20 – 1

    ah ah ahahhahahah…

  47. nealcassady ha detto:

    normal: sono un po’ come cremonini in marmellata #25… mi mancate.

    😛

  48. anonimo ha detto:

    Tu a noi no, caro Neal
    L’Osvaldo.

  49. nealcassady ha detto:

    osvaldo: non ne avevo dubbi.

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